Stefania, Giusy e Daniele. Diario 29 Marzo 2017

Buongiorno a tutti, oggi partiamo alla volta del centro con un velo di preoccupazione che ci pervade, visto che dopo aver parlato con il papà dei bimbi dei quali vi ho raccontato ieri non sappiamo ancora la sua decisione; ma per fortuna quando giungiamo a Domnak Chamboak mr. Sokkea ci informa che il padre porterà il suo bimbo a Kampot per fargli fare una prima visita e per vedere se all’ospedale riusciranno a curare il suo piccolo.
Diciamo che il primo traguardo è stato raggiunto, ora dobbiamo aspettare e sperare.
Arrivati non troviamo tutti i piccoli e ci chiediamo che cosa sia successo, ma subito mr. Sokkea ci accompagna sul retro del centro dove è stato allestito un vero e proprio Barber shop con tanto di barbiere professionale che per pochi centesimi si occuperà tutto il giorno di tagliare i folti capelli dei nostri piccolini che altrimenti non avrebbero neanche questo piccolo servizio a casa.
La giornata scorre via veloce e durante il pomeriggio ci occupiamo insieme allo staff della preparazione della festa di addio, che come ogni hanno chiuderà questa stupenda esperienza.
Una volta redatta la lista consegniamo la somma che Stefania e Josie hanno deciso di donare per offrire la festa a tutti i bambini del Centro.
Consegnata la lista alla responsabile decidiamo con mr. Sokkea di andare a visitare la città di Kampot dove dopo poco si scatena un bell’acquazzone. Quindi ci rifugiamo in un bar dove, attendendo che smetta, sorseggiamo una birra e osserviamo lo stuolo di motorini che corrono lungo le strade cambogiane carichi di ogni cosa chiedendoci come sia possibile che non si ribaltino a ogni curva che fanno.
Finita la pioggia decidiamo di tornare a Kep per la cena e per riposarci un po’.
Domani tra gioia e lacrime chiuderemo questa preziosa esperienza.
Un saluto a tutti

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