Cambodia or bust n. 8 – 2 giugno 2015

Innanzitutto buona festa della Repubblica a tutti. Ricorrenza importante.

Oggi qui in Cambogia invece è giornata lavorativa e infatti allo Spring Valley Resort sono unico ospite. E’ proprio periodo di bassa stagione. Mi dicono che hanno solo un po’ di clienti cambogiani nel weekend. Eppure quest’anno il periodo è ancora eccellente per fare una vacanza. Il monsone è in ritardo e le grandi piogge non sono ancora arrivate, al contrario dello scorso anno; anzi qui sono tutti a guardare le nuvole che passano perché sperano che preso inizi a piovere, visto che i campi sono ancora molto secchi e dopo un’apparente inizio di stagione delle piogge la scorsa settimana, ora sono diversi giorni che non viene giù una goccia d’acqua. Tutte le pozze, gli stagni e i laghetti sono praticamente prosciugati. E anche i pozzi (tra cui in particolare il nostro al centro) sono a secco. Un bel problema se non arriva un po’ d’acqua dal cielo.

Alle 8.45, quando arrivo al Centro, i bambini mi vengono incontro per l’usuale graditissimo saluto. Le prime ad arrivare sono le bimbe, Kemheng in testa. I maschi vogliono a tutti i costi portare il mio zaino e le borse con i succhi di frutta che ho portato per domani.

La prima attività della mattina è dedicata al break dopo la lezione dalle 7.30 alle 8.30 e distribuiamo profumatissimi panini dolci rotondi e il latte di soia e le gelatine alle vitamine che ho preso a Phnom Penh.

Appena finita la pausa, giornata dedicata ad affiancare i nostri insegnanti per capire un po’ meglio come viene svolto il lavoro con i bambini. Attualmente ci sono due classi al mattino, una gestita da Mr. To (che è con noi dall’avvio del progetto) ed una gestita da Mr. Chanta (arrivato poco più di un anno fa). Entrambi insegnano Khmer dalle 7.30 alle 8.30, poi dopo il break, inglese dalle 9.00 alle 10.30. La classe di To è composta di 21 bambini quasi tutti del Programma SAD e sta nell’aula esterna, mentre quella di Chanta è composta di 13 bambini sostenuti dal Centro e sta nella biblioteca. Incomicio con To. Mi metto tra i banchi come fossi un suo alunno. Stanno ripassando una canzone da un libro che ha lasciato la nostra Jane Hartley: the wheels on the bus go round and round. Prima leggono, poi cantano, prima tutti in coro e poi uno alla volta. Ogni tanto faccio qualche incursione sulla pronuncia di To e lui accetta di buon grado. Giro un po’ tra i banchi per vedere quello che scrivono ed effettivamente si vede la differenza rispetto a un anno e mezzo fa. Quasi tutti stanno al passo e scrivono quello che To indica alla lavagna. La pronuncia va ancora migliorata, ma i progressi si vedono.

Poi passo da Chanta. Ma il tempo a disposizione è veramente poco. Faccio giusto in tempo a scambiare quattro chiacchiere e a fare un po’ di conversazione, scombinando il programma che Chanta sta seguendo.

Prima che tutti se ne vadano proviamo a coinvolgerli in un gioco didattico al computer, con un cd di un corso interattivo di inglese che ho portato dall’Italia. Si divertono molto e quelli più bravi a “indovinare” i giusti termini inglesi escono saltando di gioia. Abbiamo trovato un altro strumento didattico che può essere utile e divertente allo stesso tempo.

Nel primo pomeriggio, poco prima della ripresa delle lezioni, arriva un nonno con due nipotini e chiede a Mr. To di poter iscrivere i bambini al Centro, ma ormai abbiamo raggiunto la capacità massima gestibile con questa struttura. Potranno venire nel weekend, quando c’è la frequenza libera. Per inserirli, bisognerà vedere più avanti.

Si riparte con le classi del pomeriggio. La prima, composta da 28 bambini in prevalenza del Programma Sostegno a Distanza, sta nell’aula esterna e fa la prima lezione di inglese con Mr. To dalle 13.30 alle 14.30 e la seconda lezione di khmer dalle 15 alle 16.30 con Mrs. Sopia (con noi da inizio anno). La seconda classe è composta di 13 studenti (5 SAD e 8 del Centro) e fa la prima lezione con Mrs. Sopia dalle 13.30 alle 14.30 e la seconda con Mr. Chanta dalle dalle 15 alle 16.30. La terza classe è quella dei piccoli, che fa lezione di Khmer e giochi tutto il pomeriggio con Mrs. Srey Leak, presente nel progetto dal suo esordio. E’ la classe più scatenata formata da 26 elementi uno più micidiale dell’altro.

Mi infilo nelle varie classi, facendo fare un po’ di conversazione alla classe di inglese di Mr. To prima e Mr. Chanta poi. La classe di Mr. To è decisamente più avanti. Sono praticamente tutti in grado di sostenere una conversazione di base per presentarsi e presentare la propria famiglia. Quella di Mr. Chanta è molto più problematica, perché ci sono dei bimbi che pur essendo in terza o quarta primaria riescono a malapena a leggere e scrivere in khmer: purtroppo questo succede nelle scuole pubbliche cambogiane, dove insegnanti sottopagati fanno il minimo indispensabile o non fanno nulla per il bene di questi bambini.

Mrs. Sopia è la più professionale o più distaccata di tutti, a seconda dei punti di vista. Sempre molto seria, non ride e scherza con i bambini se non strettamente al di fuori dall’orario di lezione. Le sue lezioni in effetti sono quelle più “ordinate”, con i bambini seduti e “allineati e coperti” come si usa dire. La classe di Mrs. Srey Leak è quella più frizzante di tutte. Lei è bravissima a stimolare i bambini alla partecipazione e a lasciare spazio a tutti. Combina momenti di vera e propria lezione, a momenti di gioco. Non resisto ed inizio a filmare i coretti, le canzoncine e i giochi. La piccola Sophea, 4 anni, è irresistibile. E’ la più piccola di tutti, ma è il vero boss della classe.

Anche con le classi del pomeriggio, per i più grandicelli, proviamo il corso interattivo di inglese e la reazione è la stessa del mattino. Strumento didattico definitivamente approvato!

Siamo in fondo ad un’altra giornata. Ci vorrebbero davvero le giornate di 36 o 48 ore. Sokkea mi dice che stavolta rimango troppo poco, che dovrei rimanere di più. Ma tanto anche se stessi qui un mese, il ritmo sarebbe lo stesso ogni giorno dall’alba a notte fonda.

Prima di partire dal Centro per il riento a Kep, arrivano gli studenti “extra” dei corsi di inglese di Mr. To e Mr. Chanta, che prestano la loro opera anche la sera per supportare altri studenti di scuola secondaria e high school. In tutto sono un’altra decina o più di studenti, che vengono a imparare un po’ di inglese ad integrazione di quello che fanno nella loro scuola. C’è davvero tanta voglia di imparare in questi ragazzi. E tanta disponibilità da parte del nostro staff.

But this is Cambodia!!

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