“Cambodia or bust” 9 novembre 2016

Oggi in Cambogia è festa nazionale. Si festeggia l’anniversario dell’indipendenza dalla Francia, ottenuta dall’allora Principe Sihanouk, nel 1953. / Today is a National holiday in Cambodia. It is the anniversary of independence from France obtained in 1953 by the then Prince Sihanouk.

Le scuole sono chiuse. Per cui Sokkea, in occasione del mio arrivo, ha anticipato l’organizzazione della gita  al Tamao Zoo (originariamente prevista per dicembre), nella provincia di Takeo, a circa 3 ore di bus da Kep. / Schools are closed. So as I am here Sokkea has decided to anticipate a trip to Tamao zoo (originally planned for December), in the province of Takeo, a bus trip of about 3 hours.

I preparativi fervono già dal giorno prima. / Hectic preparations had already been going on the day before.

La sveglia stamattina suona davvero presto. Alle 6.30 il tuk tuk passa a prendermi qui a Kep, e l’appuntamento è nel piazzale della pagoda di Phnom Sosea, unico posto nel villaggio dove il bus da 50 posti può riuscire a girarsi per tornare sulla strada Kampot-Kep. / The alarm rings even earlier this morning. At 6.30 a.m. the tuk tuk is coming to pick me up here in Kep, the appointment is in the square of the Phnom Sosea pagoda, which is the only place in the village where a 50 seater bus can turn round so as to return to the Kampot-Kep road.

I bambini sono tutti eccitati e rumoreggianti. Saluto Solida, che accenna un sorriso, ma si vede che è triste. Sua sorella Solideth è nel gruppo che è in partenza, lei no, perchè la mamma ieri non aveva dato il consenso a farla partecipare. Quando Sokkea le si avvicina gli bisbiglia qualcosa. Sokkea mi chiede se permetto a Solida di venire con noi. “Sure” – Certo. Perchè non dovrei permetterlo? Solida = sorrisone a 32 denti e ringraziamento con le mani giunte. / The children are all excited and noisy. I say hello to Solida, who gives a little smile in return, but it is obvious she is sad. Her sister Solideth is in the group that is leaving, she isn’t, because yesterday her mother didn’t sign the permission for her to participate. When Sokkea goes up to her she whispers something to him. Sokkea asks me if I will give permission for her to come with us. “Sure”. Why shouldn’t I permit it. Solida = one big 32 teeth smile and thanks us with joined palms.

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Partiamo da Phnom Sosea che non sono ancora le 7.30 e dopo uno sbaglio di svolta dell’autista che a momenti ci porta in Vietnam (dietro front e ritorno quasi fino a Kep) e un passaggio dove un incauto boscaiolo ha sbagliato la direzione del taglio di un albero facendolo crollare sulla strada (questa è la Cambogia, il commento di Olivier), dopo circa 3 ore di viaggio arriviamo al Tamao Zoo. Ma la parte più bella del viaggio è stata la fermata pipì. I bambini sono andati nella risaia accanto alla strada ed era davvero buffo vederli scomparire e ricomparire nelle piante di riso, quando si accucciavano per fare quello che dovevano fare. Il viaggio, per molti non è stato semplice, perchè non sono abituati a viaggiare in  auto o bus e soffrono di mal d’auto. Ma nessuno di noi si è nemmeno accorto di quelli che stavano male. Questi bimbi sono davvero speciali. Anche per teacher Srey Leak e teacher Pai il viaggio è stato un calvario, ma alla fine eccoci al Tamao zoo. / We set off from Phnom Sosea before 7.30 a.m. and after the driver’s error of a wrong turning that would have taken us to Vietnam (turn round and go back almost to Kep) and a place where a carless woodcutter had mistaken the direction of chopping down a tree which had fallen onto the road (this is Cambodia is Olivier’s comment) , about 3 hours later we arrive at Tamao Zoo. But the funniest part of the journey was a rest stop. The children went into the rice fields beside the road and it was really amusing seeing them disappear and reappear in the middle of the rice plant., when they crouched down to do what was necessary. The journey, for a lot of them was not easy, because they are not used to travelling by bus or car and they suffered from car sickness. But none of us even noticed those who felt sick, they didn’t fuss. These kids are so special. Even for teachers Srey Leak and Pai the journey was difficult, but here we are at Tamao zoo. 

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Prima cosa una tappa per mangiare un boccone. E subito arrivano numerose scimmie che stanno in agguato per rubare qualsiasi cosa si possa mangiare. Noi adulti facciamo una specie di circolo per proteggere i bambini. Queste scìmmie possono diventare anche molto aggressive quando si tratta di rubarti il cibo. E appena uno dei nostri bimbi si distrae ecco che se ne va la bottiglia d’acqua piuttosto che la scatola in polistirolo con il riso e la carne. Più dai loro cibo e più ne vogliono, e più ne arrivano. Quando concludiamo il pranzo siamo praticamente circondati dalle scimmie. E quando Channa porta i resti del nostro pasto nei bidoni della spazzatura, anche se dovrebbero essere a prova di scimmia, in realtà loro li aprono con grande astuzia a si prendono tutti i resti del nostro cibo facendo un disastro e gettando rifiuti un po’ dappertutto. / First thing is a stopover for a bite to eat. But straight away lots of monkeys arrive, they had been in waiting to steal anything they could to eat. We adults make a circle round the children to protect them. These monkeys can become extremely aggressive when it comes to stealing food. As soon as one of our children become slightly distracted whoops there goes a bottle of water or a polystyrene container of rice and meat. The more you give them to eat the more they want, and more of them arrive. By the time we have finished the food we are surrounded by monkeys. When Channa takes the left-overs to the bin which should be monkey proof, in reality they craftily open them and fish out all our left over food, making a real disaster area by throwing rubbish everywhere .

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Iniziamo finalmente la visita. Fa molto caldo. I bambini, guidati da Mr. To fanno il giro delle diverse attrazioni davanti a noi. I coccodrilli (che io sostengo essere finti tanto sono immobili), gli orsi, i gibboni, i cervi asiatici, il leopardo, la tigre, l’elefante. Il parco è molto grande ma molte gabbie sembrano vuote. Forse gli animali sono così annoiati dalla loro prigionia che non hanno nemmeno voglia di farsi vedere. / Finally we start the visit. It’s very hot. The children, guided by Mr. To, do the rounds of the different attractions in front of us. Crocodiles (which I say are stuffed ones they are so still), the bears, the gibbons, the Asian deer, the leopard, the tiger, the elephant. The park is really big but a lot of rhe cages seem empty. Maybe the animals are so bored with their imprisonment that they have no will to show themselves.

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Ci fermiamo dopo un po’ a prendere una spremuta di canna da zucchero, ed ecco di nuovo le fameliche scimmie che rubano a uno dei nostri bimbi il suo succo. Ci sono dei ragazzi che arrivano in motorino, un ragazzo e due ragazze. Appena parcheggiano si prendono un colpo perchè una scimmia piomba loro addosso dall’albero sovrastante. Le ragazze sono letteralmente terrorizzate. E come se non bastasse, appena una delle ragazze va a comprare due pacchetti di patatine, le scimmie ormai esperte, letteralmente la assaltano e le rubano entrambi i sacchetti. Bye bye merenda. / After a while we stop for a drink of sugar cane, and here we are once more surrounded by hungry monkeys who steal the juice from one of our children. Some youngsters arrive on a motorbike, a boy with two girls. As soon as they have parked they get a shock because one of the monkeys literally drops on them from an overhead tree. The girls are absolutely terrified. And if that is not enough, as soon as one of the girls goes to buy two packets of crisps, the monkeys, by now experts, literally assault her stealing both packets of crisps. Bye bye snack.

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Ormai ci avviciniamo alla fine della visita. Ci prendiamo una pausa in una specie di anfiteatro e facciamo una foto tutti insieme. / By now the end of the visit is near. We take time out in a kind of amphitheatre to take a group photo.

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Verso le 14 è già ora di rientrare. Siamo tutti molto provati dall’elevata temperatura e dall’elevata umidità. Appena saliti sul bus ci avviamo lungo la strada dell’uscita. Olivier mi fa notare come la strada sia costeggiata, ancora oggi come circa 10 anni fa mi dice, da gente che chiede l’elemosina, prevalentemente persone anziane, una delle categorie a maggior rischio in questi Paesi. Qui non esiste previdenza, non esiste pensione, sei senza paracadute. Se non hai le risorse per vivere e curarti o se i tuoi figli non ti aiutano (cosa spesso impossibile per persone che già faticano a sostenere il proprio nucleo famigliare), sei davvero senza paracadute. / Around 2 p.m. it’s already time to set off for home. We are all tired out by the heat and humidity, As soon as we are all on the bus we head for the exit. Olivier draws my attention to the number of beggars along the roadside, today as it was ten years ago he says, mainly elderly people, a category that is at most risk in these countries. Here there is no welfare state, pensions are non-existent, your without a parachute. If you have enough resources to live and to look after your health or your children can help you (a thing that is almost impossible for people who have trouble looking after their own families), you really are without a parachute.

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Sulla via del ritorno i bimbi, esausti, si godono un film di Bruce Lee ambientato a Roma. Io mi addormento clamorosamente dopo un po’ che viaggiamo e mi sveglio che siamo già praticamente in arrivo a Kep. / On the way the kids, exhausted, watched a Bruce Lee film set in Rome. I fell fast asleep almost immediately and woke up when we were nearly back in Kep.

Qui ha piovuto di brutto. Ci sono enormi pozzanghere dappertutto. Fortuna che a Takeo non ha piovuto, altrimenti addio gita. / Here it has poured down. There are enormous puddles everywhere .Fortunately it didn’t rain in Takeo, otherwise it would have been goodbye day out.

Il bus fatica ad entrare nella stradina che porta al nostro Centro e a Phnom Sosea e dai rami degli alberi scende un’impressionante quantità d’acqua. Pian piano, ma finalmente arriviamo sul piazzale della Pagoda. / It’s a difficult task for the bus to get down the road that leads to our Center and Phnom Sosea, a tremendous amount of water pours off the tree branches. Slowly, slowly, we finally arrive in the pagoda square.

I bambini, prima di andare a casa passano dal Centro e ci diamo appuntamento per domani, per il nostro pranzo comune di saluto, prima della mia partenza che ormai si avvicina a grandi passi. Siamo tutti abbastanza stanchi. Ma per questi bimbi questa è stata un’occasione unica per vedere un pezzo di Cambogia che non avevano mai avuto la possibilità di vedere. E i ringraziamenti si sprecano. Anzi, sul bus, prima dell’arrivo c’è stata la fila dei ragazzi che ha voluto esprimermi il proprio ringraziamento per aver permesso loro di fare questa bella gita. Solida mi ringrazia ancora per averle permesso di venire con la sua sorellina Solideth. Cheatra, Srey Kob e Mr. To esprimono il loro ringraziamento personale e anome di tutti gli altri che non trovano la forza di farlo. Poi tocca a me dire due parole. Li ringrazio per il loro affetto, che mi esprimono ogni giorno in mille modi, li invito a studiare sempre più sodo, ad aumentare le loro competenze in inglese e mantenere sempre alto il contatto con i loro sponsor SAD. Mi sbilancio anche a fare una mezza promessa, dicendo che faremo tutto quanto possibile per dare a tutti quelli che ancora non ce l’hanno uno sponsor che li sostenga a distanza. / Before going home the children pass by the Center and we make an appointment for tomorrow, for our communal goodbye lunch, before my departure which is quickly arriving. We are all quite tired. But for these children it has been an occasion to see a piece of Cambodia that they have never had the chance to see. Thanks are echoing around. In fact, on the bus, before arriving, there was a queue of kids who wanted to express their thanks for us having permitted them to go on this great trip. Solida thanks me yet again for having given her permission to come with her little sister Solideth. Cheatra, Srey Kob and Mr. To all express their personal thanks and those of the ones who haven’t the strength to do so. Then it’s my turn to say a couple of words. I thank them all for their affection, that they show to me every day in a thousand ways, I encourage them to study even harder, to achieve a better understanding of English and to maintain their contacts with their SAD benefactors. I even go as far as a half promise, saying that we will do our utmost to find sponsors for the children who still don’t have them.

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Sono ormai quasi le 17 quando il mio tuk tuk arriva a prendermi. Sulla strada del ritorno mi rendo conto di quanto ha piovuto qui. / It’s almost 5 p.m. when my tuk tuk comes to fetch me. On the road back I realize how much it must have rained here.

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E la sera, giusto il tempo di rientrare in camera dal ristorante, dove ho fissato la mia postazione di lavoro, dato che la ricezione internet funziona solo lì, e si scatena un vero finimondo. Sembra che ci sia aperta la doccia. Piove così tanto che quasi non si riesce a dormire. Vedremo domani come va il viaggio fino a Domnak Chamboak. / It’s evening, just time to go to my room from the restaurant, where I have fixed my work post, given it’s the only place internet works well, and the skies open. It’s like being under a power shower. It’s raining so hard it’s difficult to sleep. We’ll see how the journey to Domnak Chamboak goes tomorrow. 

Remember. Cambodia or bust.

Ciao

Franco

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