“Cambodia or bust” 7 novembre 2016

Oggi appuntamento con i genitori per uno degli incontri periodici che il nostro staff tiene, sia per illustrare le attività in corso che per temi di carattere educativo. / Today we have one of the periodical appointments that our staff holds with the parents, to illustrate the activities we are running and to give educational talks.

Il mattino è dedicato ai genitori dei bambini che non hanno ancora un sostegno a distanza. Il pomeriggio a quelli dei bambini che sono già inseriti nel programma SAD. / The morning is dedicated to the parents of children who still do not have “distant support”. The afternoon will be for those who are in our SAD program (sostegno a distanza in Italian)

La giornata si prospetta pesante, non tanto per l’impegno in sè, ma perchè la sera prima sono stato su a lavorare fino alle 2 di notte per sistemare i file dei bambini SAD e le loro fotografie e a scrivere il diario. Se a questo aggiungete la giornata di relax alle TA-DA waterfall e il fatto che l’effetto idromassaggio della cascata ha smosso un po’ tutto, facendomi ricordare di masse muscolari e meno muscolari che non ricordavo nemmeno di avere, potete capire lo stato di devastazione in cui sono oggi. Ma vedo che tra mal di shiena (Olivier) e torcicollo (Sokkea), sto in buona compagnia. Eh quando uno ha il fisico, ha il fisico. / It looks like it is going to be heavy going, not so much for the effort itself but because last night I was up working until 2 a.m. sorting out the files of the children in SAD and matching them with recent photos. Also writing my diary. Add to that the relaxing day at TA-DA waterfalls with the hydro massage effect of the falls which has moved a bit of everything, making me remember muscle mass and mass with less muscle that I had forgotten I had, you can understand the state of devastation I am in today. But I see that between backache (Olivier) and neck pains (Sokkea) I’m in good company. Well when one is in form, one is in form.

Partiamo con le attività verso le 9.30 del mattino. Non ci sono tanti genitori come le altre volte. In questo periodo siamo in piena stagione di raccolto e di lavoro nei campi, quindi non è così semplice per tutti essere presenti. / Activities start around 9.30 a.m. There aren’t as many parents as usual. We are in the middle of   harvesting and of working in the fields, so it’s not easy for them to be present.

A me tocca il discorso di avvio e di saluto. Ormai tutti mi conoscono, ma è sempre utile ricordare alcuni concetti, come il legame forte che abbiamo con la Cambogia, il fatto che noi tutti nella nostra associazioni siamo volontari non retribuiti, l’importanza da parte loro di fare tutto ciò che possono per continuare a mandare a scuola i loro bambini. E ovviamente un ringraziamento anche da parte mia a tutti quelli che hanno voluto essere presenti. / It’s up to me to start and give the welcoming speech. By now they all know me, but it’s still a good idea to freshen up on some concepts, such as the strong tie we have with Cambodia, the fact that everybody in our association is a volunteer and as such do not get paid, the importance on their part to do everything possible to keep their children attending school. Then obviously thanks on my behalf to all those who have made the effort to come.

Oggi il tema è particolarmente delicato. Si parla di controllo delle nascite. Vi dico solo che il materiale didattico, oltre a proiezione di un filmato, include profilattici ed ovviamente, per mostrare come vanno indossati correttamente un …… non so come dirlo ….. un coso di legno…. insomma dai che avete capito, proprio quello….. , sul quale ovviamente il profilattico va infilato. Sokkea dopo aver parlato per una ventina di minuti, arriva alla prova pratica; tenta la carta del volontario, ma tra sorrisini e sguardi imbarazzati (un paio di mamme spettatrici studenti si sono nel frattempo già date alla macchia) nessuno osa e quindi tocca a lui esibirsi nella vestizione del …. coso di legno…. Avrei anche un filmato della dimostrazione ma eviterei la pubblicazione onde evitare fraintendimenti. / Today the subject is particularly delicate. We are talking about birth control. Here I have to say that the teaching material alongside projecting a film, includes condoms and obviously, to demonstrate how to put them on correctly a … I don’t know how to say it …. a thing of wood…. come on you must have understood, that one …. on which, obviously, the condom had to be slipped. After Sokkea had talked for about twenty minutes we get to the practical trial; he tries the card of asking for a volunteer, but between smiles and embarrassed glances (a couple of mothers in the audience had already slipped out) nobody dare, so it’s up to him to exhibit the dressing of … the wooden thing … I have a filmed to display but I’ll avoid showing it in public to avoid being misunderstood.

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Alla giornata di incontro danno il loro contributo anche Srey Leak, la nuova assistente di Sokkea a Phnom Penh, che ha portato il materiale dalla capitale, e Yoeurn, il precedente assistente venuto a passare un periodo di volontariato presso il nostro Centro. / Giving their contribution and assisting in the day were Srey Leak, Sokkea’s new assistant in Phnom Penh, who had brought all the material from the capital, and Yoeurn, the previous assistant who had come to pass a period of voluntary work in our centre.

Alla fine della mattinata, durante la quale i bambini sono stati impegnati nelle loro lezioni nell’aula interna e in biblioteca, distribuiamo un chilogrammo di zucchero a famiglia, come piccolo contributo all’economia domestica e ringraziamento per aver partecipato. / At the end of the morning, during which the children had been occupied following their lessons in the inside classroom and in the library, a kilo of sugar was distributed per family as a small gift towards the family economy and as thanks for having participated.

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Dopo la pausa pranzo, passata in parte a dare i nomi corretti ai bambini nelle mie fotografie (ne conosco tanti, ma non ancora tutti), riprendiamo sulla falsariga del mattino. Il dibattito è abbastanza vivace, nonostante un po’ di visibile imbarazzo. Particolarmente vivace con due mamme molto giovani. In una di queste Sokkea trova anche la volontaria cercata invano la mattina, e dopo la sistemazione della protezione sull’attrezzo, scoppia fragoroso l’applauso. Noi ci scherziamo, e logicamente dato che tutto il mondo è Paese, anche loro ci scherzano sopra, ma bisogna considerare che per questi genitori questa è la prima occasione in cui qualcuno ha cercato di parlare di un tema così delicato come la pianificazione famigliare. Adesso le giovani cercano di fare pianificazione, parlando con una mamma ci diceva che lei adesso ha due figli maschi e vorrebbe provare ad avere una femmina, ma poi basta. In altre famiglie questo approccio non esiste e quindi ci sono gruppi famigliari con 8, 9, 10 figli, che diventano una risorsa quando possono essere mandati a lavorare, ma che sono impossibili da mantenere agli studi, anche solo quelli di base. Infatti in queste famiglie, almeno per quelle che monitoriamo noi, almeno i primi 5-6 figli degli 8,9, 10 non finiscono nemmeno la scuola secondaria, mentre una chance in più hanno gli ultimi, se quelli più grandi danno un supporto alla famiglia (cosa che però non sempre avviene, soprattutto quando i figli più grandi si sposano e devono affrontare gli stessi problemi all’interno del proprio nuovo nucleo famigliare). / After the lunch break, some of which was occupied in finding the correct names of the children to match with my photos (I know a lot of them, but up to now not all), we set off again along the same line as the morning. It’s a lively debate, despite some visible embarrassment. Particularly lively are two very young mothers. From these two Sokkea finds the volunteer he had searched for in vane in the morning session, after having placed the protection on the tool, a round of applause breaks out. We joke about it, it’s logic, it’s the same the world over, they laugh about it too, but one has to consider that this is the first time these parents have found someone who has tried to talk to them about such a delicate subject as family planning. Now the young people try to practise family planning, talking to one young mother she told us that now she has two boys and would like to try to have a girl, after that she wants to stop. In other families this approach does not exist so there are family groups with 8, 9, 10 children, who become a resource when they can be sent to work, but it’s impossible to keep them all at school, even at a basic level. In fact in these families, at least in the ones we are monitoring, the first 5-6 children out of 8, 9, 10 don’t even finish secondary school, while the younger ones do have more of a chance if the older ones are helping support the family (a thing that doesn’t always happen, above all when the elder children marry and have to face the same problems inside their new family nucleus).

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Anche durante il pomeriggio i bambini, che pure di tanto in tanto tentavano di sbirciare ed origliare incuriositi, sono stati tenuti occupati nelle loro lezioni. L’ultimo scampolo di giornata prima dei saluti è dedicata al piccolo grande Peo, che esibisce con orgoglio il diploma di “studente modello” che la scuola gli ha attribuito. Per lui che soffre di un handicap motorio e fa fatica a parlare, non è cosa da poco. E’ un ragazzino sempre educato, che non ti risparmia mai il suo bel sorriso e un saluto, ed è davvero un piacere mettersi in posa con lui per queste foto. Fa tenerezza con il suo procedere ondeggiante, ma dentro è un vero duro, Bravo Peo!!! / Also in the afternoon the children had been occupied with their lessons even if they did try every now and then to come and peep or eaves drop out of curiosity. The very end of the day, before our goodbyes was dedicated to our little but big Peo, who proudly shows his diploma as a “model student”, given to him by his school. For him, who suffers from a motorial handicap and has a speech deficiency, that’s not a small achievement. He’s always a very polite boy, who never hesitates in giving you a smile and a greeting, it’s a real pleasure posing with him for these photos. He’s endearing with his wobbly walk, but inside he’s a real tough one. Well done Peo!!!

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A fine giornata ormai mi piazzo in posizione strategica per ricevere il mio abbraccio quotidiano e poi rientrare stanco, ma sereno, al mio Spring Valley Resort a Kep. Quando arrivo usuale saluto con il mio fido tuk tuk driver “Chuap knia sa-aik. Maong pram-bay gonlah” – Ci vediamo domani. Alle otto e mezza. / At the end of the day I put myself in a strategic position to receive my daily dose of hugs and then return, tired but serene, to my Spring Valley Resort. On arrival the usual greeting with my trusty tuk tuk driver “Chuap knia sa-aik. Maong pram-bay gonlah” – See you tomorrow. At half past eight.

Cambodia or bust

A presto

Franco

 

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