“Cambodia or bust” 6 novembre 2016

Domenica. Giornata di break anche per noi. Alle 9 parto dallo Spring Valley Resort con il mio fido tuk tuk driver alla volta di Kampot. Il viaggio, in tuk tuk, dura poco meno di un’ora. Prima di arrivare a Kampot si passa nella zona delle saline, che posso vedere alla mia sinistra, una volta arrivato a pochi chilometri dall’ingresso della città. Qui lavorano anche alcuni dei genitori dei nostri bimbi di Domnak Chamboak. Kampot dista da Kep circa 20 chilometri e da Domnak Chamboak circa 10. / Sunday. Day of rest for us too. At 9 a.m. I leave Spring Valley Resort with my trusty tuk tuk driver destination Kampot. The journey, in tuk tuk, takes just under an hour. Before arriving in Kampot you pass through an area of salt pans, I can see them on my left, once I’m a few kilometres away from entering the city. Parents of some of our children from Domnak Chamboak work here. Kampot is about 20 kilometers from Kep and about 10 from Domnak Chamboak.

L’ingresso in città è inconfondibile, con la grande rotatoria dove campeggia il monumento al frutto che è diventato il simbolo della città: il Durian. Una specie di enorme melone/zucca dalla buccia dura e quasi spinosa, che a dire di molti, a dispetto dell’odore nauseabondo che emana quando lo apri, dovrebbe contenere il frutto più buono del mondo. Le mie esperienze personali con il Durian risalgono allo scorso anno, proprio qui a Kampot, e non sono proprio raccontabili. / The entrance to the city is unmistakable, there’s a big roundabout with a monument in the centre of a fruit that has become the symbol of the city: the Durian. A sort of enormous melon/pumpkin with a very tough almost spiky skin, according to a lot of people, despite the sickening smell it gives off when it’s opened, it should contain the best fruit in the world. My personal experience with the Durian goes back to last year, right here in Kampot, but it is not something I can speak about here.

 

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Troviamo Sokkea, Olivier e Clement che camminano per strada, sotto una leggera pioggerellina. Li imbarchiamo e ci avviamo lungo la strada che porta alla nostra meta di oggi: le TA-DA Waterfall, le cascate di nonno (TA in khmer) DA, dal nome del simpatico signore che possiede tutta l’area. Vedendo dalle mappe, sopra le cascate vi è un ampio bacino naturale che le alimenta un po’ tutto l’anno. / We meet Sokkea, Olivier and Clement walking down the road, under a light shower. We take them onboard and set off along the road for today’s destination: the TA-DA waterfall, the waterfall of grandpa (TA in Khmer) DA, the name of the likable man who owns all the area. Looking at the maps, above the waterfalls is a very big natural lagoon that feeds them most of the year.

Quando entriamo nella zona delle cascate bisogna salire lungo una strada sterrata che sale in mezzo a colline fittamente ricoperte di vegetazione tropicale. Il nostro tuk tuk non ce la fa a salire, quindi non abbiamo alternativa che salire a piedi. Niente di eccezionalmente pesante, circa un paio di chilometri dall’ingresso e una quota che probabilmente non arriva a 400 metri. Ma il clima tropicale e l’umidità si fanno sentire. Lungo la via varie bancarelle vendono la frutta che viene direttamente dalle piantagioni alle loro spalle; pompelmi enormi e saporitissimi, banane mini raccolte in piccoli caschi. / On entering the area of the waterfalls one needs to go up a rough road that rises between hills densely covered in tropical vegetation. Our tuk tuk can’t make it, so we have no alternative but to get out and walk up. Nothing exceptionally tough, a couple of kilometres from the entrance and an altitude of no more than 400 meters. But the tropical climate and humidity leave their toll. Along the way are various stalls selling fruit that comes directly from the plantations behind them; enormous tasty grapefruit , mini bananas pick on the branch.

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Finalmente dopo una mezz’oretta di cammino eccoci alla base della scalinata che porta alle cascate. La statua di nonno DA campeggia proprio all’attacco della scalinata. Ci sono già gruppi di persone che scendono e non sono ancora le 11 del mattino. Alle nostre spalle e davanti a noi gruppi di giovani cambogiani attrezzati con chitarre e altoparlanti. Addio quieto rumore della cascata. / After a half hour walk we finally arrive at the base of the steps that lead to the waterfalls. Right at the beginning of the steps a statue of grandpa DA. There are already groups of people who are coming down and it’s not even 11 o’clock. Behind and in front of us are groups of young Cambodians equipped with guitars and loudspeakers. Goodbye to the peaceful sound of the waterfall.

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E finalmente dopo almeno tre anni che le vedo nelle foto di amici eccole qua le TA-DA waterfalls. Il fondo di roccia che porta sotto le cascate non è scivoloso….. molto di più…. / So finally, after at least three years of seeing friend’s photos here we are at TA-DA waterfalls. The surface of the rocks that lead to the waterfalls isn’t slippery – it’s much, much more than that.

Dopo aver fatto un numero da circo per stare in piedi, decido che è meglio correre lungo il bordo della parete rocciosa, dove almeno trovo un appoggio. L’ultimo pezzo lo facciamo praticamente slittando all’indietro, seduti sulla roccia liscia, fino ad arrivare proprio sotto il getto della cascata e poi a sederci sulle rocce dietro il getto d’acqua. Tornare indietro è meno problematico, basta fare un po’ di mini rafting scivolando lungo la corrente d’acqua, seduti sulla roccia. Intanto la compagnia aumenta sempre più e arrivano gruppi sempre più numerosi di giovani cambogiani. / After having done a circus type exhibition trying to stand upright I decide it would be better going along the edge of rocky wall, at least there I can find something to grip on. The last bit we did sliding backwards, sitting on the smooth rock, until we arrive right under the waterfall and then sit on the rocks behind the cascade. Getting back is less difficult, all you need to do is mini rafting, sliding with the water current , sitting on the rocks. Meanwhile the number of people continues increasing as bigger and bigger groups of young Cambodians arrive.

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Sopra di noi, sugli alberi del costone di roccia proprio di fronte a dove siamo c’è agitazione. Rami che si scuotono e oscillano. C’è un gruppo di scimmie che si diverte a camminare su e giù per i rami e a fare voli stile Tarzan da un ramo all’altro. / Above us, in the trees on the edge of the rock right in front of us there is movement. Tree branches shake and sway. There is a group of monkeys who are enjoying walking up and down the branches and flying Tarzan style from one branch to another.

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Dopo un’oretta scendiamo al tuk tuk. Lungo la strada ci fermiamo ancora alle bancarelle di frutta. Una dozzina di banane, dolcissime, costa 1 dollaro e la signora che gestisce la bancarella ci offre addirittura il secondo casco di banane a 50 centesimi; non venderlo significherebbe buttarle, perchè qui non hanno modo di conservarle. / About an hour later we go back down to our tuk tuk. Along the way we stop again at a fruit stall. A dozen sweet bananas cost a dollar and the lady from the stall offers us a second branch at 50 cents, not to sell them would mean throwing them away as they have no way to keep them.

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Ora di andare a cercare un posto per pranzare. Nei pressi di Kampot ci fermiamo in un piccolo villaggio turistico, con ristorante sul fiume. All’orizzonte si intravedono nuvoloni neri che fanno prevedere pioggia imminente. Il pranzo è veramente ottimo. Noodles e gamberi di mare, innaffiati da birra cambogiana Angkor alla spina. Cambogia è anche questo. Momenti di relax con amici vecchi e nuovi. Pause necessarie a ricaricare le batterie dopo il rush dei giorni scorsi e in vista del rush dei prossimi. / Time to go and find somewhere for lunch. Near Kampot we stop at a tourist village, with a restaurant on the riverside. On the horizon big black clouds are gathering which predict coming rain. Lunch was extremely good. Noodles and fresh sea prawns, washed down with Angkor draft Cambodian beer. This is also Cambodia. Moments of relax with old friends and new. A necessary pause to recharge the batteries after the rush of the last few days and in prevision of the rush of the next few days.

Quando prendiamo il tuk tuk facciamo giusto in tempo ad arrivare dentro Kampot che inizia a piovere. Non molto da fare. Ci beviamo un caffè, ottimo peraltro, in un nuovo locale sul fiume, proprio di fronte al ristorante Rusty Keyhole, dove abbiamo prenotato per la sera. L’insegna luminosa del Rusty Keyhole dice “The best ribs in Cambodia – Le migliori costine in Cambogia”. E non è un’esagerazione. Anzi. / When we get into the tuk tuk we just have time to arrive in Kampot when it starts to rain. Nothing we can do about it. We drink a coffee, a very good one too, in a new place on the riverfront in front of the Rusty Keyhole restaurant were we have book to eat this evening. The luminous sign outside says “the best  ribs in Cambodia”. They weren’t joking as it turned out.

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Sono ormai le 19.30 ed è buio pesto quando io e Clement ci avviamo in tuk tuk verso Kep. La strada è davvero buia e pericolosa a quest’ora della sera. Ma siamo talmente immersi nei nostri discorsi che non ce ne rendiamo conto. Clement vuole sapere come funziona il nostro lavoro con l’associazione sia qui in Cambogia che in Italia. E io certo non mi faccio pregare per illustrargli come lavoriamo. E’ davvero molto interessato. / By now it’s 19.30 and it’s really dark when Clement and I start off in the tuk tuk for Kep. The road is extremely dark and dangerous at this time of night. But we are so immersed in our conversation we don’t notice it. Clement wants to know how our work functions both here in Cambodia and back in Italy. He certainly doesn’t have to pray me to illustrate how we work. He’s really interested.

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Arrivati alllo Spring Valley. Stanchi ma soddisfatti. Good night, it has been a long, but good and fun day – Buona notte, è stata una giornata lunga, ma bella e divertente. / Arrived back in Spring Valley. Tired but satisfied. Good night, it has been a long, but good and fun day.

And always remember: Cambodia or bust

 

Franco

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