JH Agent 006 and a half + 9 Marzo 2018/9 March 2018

Arrivo al Centro mentre I piccolini stanno pulendo I denti. Un coro di “Good morning”, non basta una volta continuano, e un gioco. Poi bisogna stare attenti perché una volta finito di pulire I denti alcuni semplicemente buttano I spazzolini per terra.  Fa tutto parte dell’imparare. / When I arrive in the Center the little ones are cleaning their teeth. A chorus of “Good morning”  just once isn’t enough they repeat it in continuation, it’s a game. Then you have to be careful as once they have finished cleaning their teeth some simply throw their toothbrushes on the floor. It’s all part of learning.

 

Così prendano I loro posti ai tavoli bassi, spingendo e discutendo come tutti piccoli. Ma una volta che distribuisco I foglio con un trenino e parte dell’alfabeto da tracciare sia in maiuscolo che minuscolo si calmano. Li diamo matite e si mettano al lavoro. Alcuni se la cavano bene alcuni non sanno tenere in mano una matita. Kimlaan, Kimheap ed io diamo una mano. Si mettano d’impegno, molto impegno. Quando vedo che alcuni cominciano a perdere la concentrazione mettiamo fuori I colori cosi possano colorare il trenino. Colorare e una cosa che a loro piace tantissimo. Un bambino e innamorato di una cera rosso. Usa sempre quello per tutto. Altri cambiano colore per ogni pezzo del treno. Altri ancora scarabocchiano da per tutto. C’è tempo per imparare. Bisogna tenere conto che a casa probabilmente non hanno mai avuto dei colori. Alcuni hanno finito e faccio portare la tv. Sanno già cosa fare. Si mettano tutti seduti in fila davanti alla tv in mezzo ai tavoli. Tutti al infuori di uno che è concentrato a colorare il suo trenino  tutto giallo. Inserisco la chiavetta USB e scelgo la canzone ABC. La canzone è sempre quello e loro lo sanno già ed alcuni cantano insieme. Ma il video e carino ambientato in piscina con le lettere che vanno su I scivoli, nuotano e si tuffano. Una piccola si sta divertendo un sacco a cantare e battere le mani ma il nostro piccolo peste si gira a tapparla la bocca. Non so se arrabbiarmi o ridere. Prendo una via di mezzo, dico a tutti di cantare e canto anche io, così lui non può più protestare. Arriva l’ora di andare a casa. Alcuni vedano già la mamma e vogliano scappare ma vengano richiamati. Devono ringraziare le maestre poi possano andare. Non so da chi hanno imparato a dare gli abbracci, non è da Cambogiani e non credo che hanno visto quelli più grande a farlo, fatto sta che mentre tanti scappano urlando “Good morning” altri si fermano ad abbracciarmi le gambe. Kimlaan e Kimheap vanno al cancello per controllare che non scappa nessuno senza I genitori. / So they take their places at the low tables pushing and squabbling  as all little ones will. But once I pass out the sheets of paper with a train and the first part of the alphabet to trace in capital and small letters on it they settle down. We hand out pencils and they get down to work. Some cope quite well,  others don’t know how to hold a pencil. Between  Kimlaan, Kimheap and I  we give them a hand. They try hard, very hard. When I see that some of them are losing concentration I put out  coloured pencils so that they can colour the train. Now colouring is something they really like. One boy just loves a red crayon. He always uses that for everything. Others change colours for each part of the train. Others just scribble all over. There is time for them to learn. One must take into consideration that they have probably never had coloured pencils at home. Some  have finished  so I ask for the television to be brought through. They know what to do. They all sit in lines between the tables in front of the tv. All except one who is intent on colouring his train all yellow. I insert the USB key and select an ABC song. This song is almost always the same and they already know it and sing along.  But this video is quite sweet, set in a swimming pool with the letters sliding down water slides, swimming and diving. One little girl is really enjoying herself, clapping and singing along until our little pest turns round and puts his hand over her mouth. I don’t know wether to be angry or laugh. I take a halfway solution and tell them all to sing and clap and I sing along too, that way he can’t protest any more. It’s going home time. Some of them have already seen their mothers and try to leave but they get called back. First they must thank their teachers then they may go. I don’t know where they learnt to hug, it is not a Cambodian habit and I don’t think they can have seen the older children do it, the fact is that while some run off shouting “good morning” others stop to hug my legs. Kimlaan and Kimheap go to the gate to make sure none go off without their parents.

 

Tempo per un sorso d’acqua e passo alla lezione per lo staff. Tutti attenti con I libri aperti. Oggi facciamo parole di tempo, cioè “per, da, fa”. Facile? Mica tanto. Bisogna considerare che il Khmer e una lingua totalmente diverso dai concetti Europei. Spiego bene e lentamente l’uso di ogni parola con esempi per ogni uno poi li chiedo di fare gli esercizi nel libro. Non c’è male. Certo ci sono degli errori ma in linea di massimo l’hanno capito. L’ultimo esercizio comporta fare cinque frasi parlando di se stessa con una traccia d’inizio. Spiego di cosa si tratta e li chiedo di farli per Lunedì. Sono abituata alle facce inorridite che mi guardano. Sabato due devano andare a università, una insegna anche in un altra scuola, tutti hanno tanto da fare a casa. Ma sono solo cinque frasi, troveranno tempo. Poveri! / Time for a quick drink of water and I pass to the staff lesson. They are all attentive with books open. Today we are doing passage of time words “for – since – ago”. Easy! Not really. One has to take into consideration that the Khmer language is a totally different concept to European ones. I slowly explain the use of each word with examples for each one then ask them to do the exercises in the book. Not bad. Certainly there are some errors but on a whole they have understood. The last exercise is to make five phrases talking about themselves with a given beginning for each phrase. I explain what it consists of and ask them to do it for me for Monday. I am used to the horrified faces that look back at me. On Saturday two of them go to university, one also teaches English in another school, all have a lot to do at home. But they are only five phrases they will find time. Poor things!

 

Passa la pausa pranzo, se si può chiamare pranzo due biscotti di cereali, ed eccoci alla prima classe del pomeriggio. Scandalizzo tutto lo staff perché userò la tv. Di solito la tv e permesso solo di giovedì ma avevo spiegato a Sokkea che avevo registrato 38 lezioni d’Inglese su la chiavetta per cioè avrei usato la tv per insegnare e lui era d’accordo. I ragazzi sono entusiasti. Sono lezioni con un extra terreste e due bambini terreste. Durano circa 5/10 minuti ed iniziano proprio da “ciao, come ti chiami. Come stai. Mi chiamo. Sto bene grazie”  Ripetuti più volte in vari situazione in modo che non si annoiano. Man mano le lezioni diventano più difficile. Infatti oggi siamo riusciti a fare quattro perché erano cose che sapevano già. Ma non faccio solo guardare ed ascoltare. Siccome ci sono sottotitoli abbasso il volume e faccio leggere. Poi faccio interagire fra di loro. Ed e qui che si capisce che non hanno capito al cento per cento. La differenza fra “ lui e lei “ fra “ suo e sua” insomma il maschile e femminile. Come li capisco.  Ma mi sono rimasti solo 15 giorni per insegnare, dobbiamo fare almeno due di questi lezioni al giorno se vogliamo arrivare alla fine è man mano che diventano più difficile non sarà un compito facile. Ma vedrete che c’è lo faremo. Altrimenti dovrò rimanere qui! / Lunch break passes, if you can call two cereal biscuit lunch and here we are at the first afternoon class, I scandalise the staff because I am going to use the tv for teaching. Usually the tv is only allowed on Thursday but I had explained to Sokkea that I have registered 38 English lessons on my USB key so  I need the tv for teaching and he agreed. The kids are enthusiastic. The lessons are about a character from outer space and two children. They last 5/10 minutes and start with “Hello, What’s your name? How are you? My name is. I’m fine thank you”. Repeted over and over in different situations so it is not boring. As the lessons go on they become more and more difficult. In fact today we managed to get through four lessons as they already knew most of it. But I don’t let them just look and listen. As there are subtitles I turn the sound down and get them to read. I then get them to interact between themselves. This is where you discover they haven’t understood one hundred percent. The difference between “him and her” between “ his and hers” in fact male and female. How I understand them! But I only have 15 teaching days left, we must do at least two lessons a day if we want to finish them and as they become more difficult it won’t be an easy task. But you’ll see we will make it. Otherwise I will have to stay here!

 

Durante la lezione mi accorgo di avere degli infiltrate: Vannak, Bunthy, Sivchou ed altri ragazze della scuola secondaria. Durante la pausa, mentre mangiamo mango ancora verde con sale e peperoncino, mi spiegano che Venerdì pomeriggio non hanno lezioni, vanno Sabato mattina ma non Venerdì pomeriggio. Sempre più strano questa sistema. La pausa finisce con staff e bambini che ridano perché ho preso un pezzettino di peperoncino che mi fa lacrimare gli occhi. Al inizio non mi andava di mangiare questo mango verde ed ancora dura. Credevo che mi avrebbe dato mal di pancia. Poi provando, per educazione,  mi è piaciuto sempre di più. Adesso mangio come loro. / During the lesson I was aware that my class had been infiltrated: Vannak, Bunthy, Sivchou and other secondary students.  During the break, while we are munching on unripe mango dipped in salt and chilli pepper,  they explained that on Friday afternoon they don’t have lessons, they go on Saturday morning but not Friday afternoon. Ever stranger this system. Break ends up with staff and children laughing because I got a very strong piece of chilli pepper and my eyes started to water. At the beginning I didn’t want to eat this still hard green mango. I thought it would give me stomachache. Then I tried it, to be polite, and I started to like it more and more. Now I eat it like a native.

 

La seconda lezione del pomeriggio e proseguito quasi come il primo con la differenza che questo classe e leggermente più indietro e abbiamo fatto solo tre lezioni dalla chiavetta, anche se reclamavano la quarta ma era troppo tardi. / The second afternoon lesson proceeds much as the first with the difference that this class is a little lower than the first so we only managed to do three lessons from the key, even though they begged for the fourth but it was too late.

 

Saluto tutti “ ci vedremo lunedì” e dopi una decina di minuti di abbracci e baci mi avvio verso la strada accompagnata dai ragazzi della scuola secondaria. Bunthy prende il mio zaino ma Vannak lo reclama come suo. L’anno scorso l’ha sempre portato lui. Mentre aspettiamo Mr. Dom proviamo parlare di cosa fanno quando non sono a scuola con Sivchou che praticamente fa d’interprete, e sempre stata la più brava. Risultato: Sivchou aiuta sua mamma a fare torte per compleanni, matrimoni etc. infatti e da lei che li prendo per la festa finale. Altre ragazze cucinano. Vannak cura due mucche e Bunthy tre. E giocare? Ecco perché vengano al Centro quando possano, quando io parto Bunthy torna per giocare a calcio. / I say goodbye to everybody “see you on Monday” and after ten minutes of hugs and kisses I set off for the road accompanied by the secondary school children. Bunthy takes my rucksack but Vannak reclaims it as his. Last year healways carried it. While we wait for Mr. Dom we try to talk about what they do when they are not at school  with Sivchou acting as interpreter, she always has been the best student.  Results: Sivchou helps her mother make cakes for birthdays and weddings ecc. In fact I buy them from her for my final party. The other girls cook. Vannak looks after two cows and Bunthy three. And playing? That’s why they come to the Center when they can, as I leave Bunthy is going back to play football.

 

Adesso cosa farò per due giorni senza I miei ragazzi?  Scusa Franco – I nostri ragazzi. / Now what will I do for two days without my kids? Sorry Franco – our kids.

Questa presentazione richiede JavaScript.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: