JH Agent 006 and a half + 5 Marzo 2018/5 March 2018

C’era una volta, tanto tempo fa, non riuscivo a dormire la prima notte in un letto strano. Non più. Ho girato così tanto che potrei dormire su una stendi biancheria. Non riesco dormire in aereo invece. Forse ho paura di fare la brutta figura di russare!  Stanotte sono crollata, per essere svegliata alle 2 dal pipì di un messaggio. Letto, risposto, credo, e sono ripiombato nel sonno fino alla sveglia alle 7.Once upon a time, a long time ago,  I found it difficult to sleep in a strange bed. Not any more. I’ve travelled so much I could go to sleep on a washing line. But I can’t sleep on the plane. Maybe I am afraid I will of making a fool of myself by snoring! Last night I dropped straight off, only to be woken at 2am by the pipì of a message. Read it, replied, I think, and once more into a profound sleep until my alarm went off at 7am.

Sorpresa. Aveva piovuto forte durante la notte. Attraverso il giardino per recarmi al ristorante dove faccio la colazione con crepe, frutta fresca, succo di frutta e caffè. Godendo la vista del giardino e con la compagnia di una ragazza Polacca. / Surprise. It had rained hard during the night. I cross the garden to the restaurant where I have a breakfast of pancakes, fresh fruit, fruit juice and coffee. Enjoying the view of the garden with the company of a Polish girl.

E arrivato. L’ora di partire per il centro. Mr Dom, tuk-tuk driver d’eccellenza e già all’entrata ad aspettarmi. Venti metri e mi accorgo che nella mia eccitazione ho tirato su lo zaino ma non la borsa. Dietro fronte e lo recupero. La strada per il centro, iniziato la costruzione durante la mia prima visita nel 2013, non è ancora finito. Siamo a buon punto ma c’è ancora un tratto di terra e pozzanghere pieni d’acqua stamattina. / It’s arrived. Time to set out for the Center. Mr Dom  tuk-tuk driver par excellence is already at the entrance waiting for me. Twenty meters on and I realise that in the excitement I have picked up my rucksack but not my handbag. U-turn and back to get it. The road that leads to the Center, started in 2013 during my first visit, is still not finished. It’s almost there but one stretch is still earth and pot holes full of water this morning.

L’eccitazione cresce quando svoltiamo nella via che porta al Centro, una visione rurale con I risai pieni d’acqua dopo la pioggia di stanotte e le mucche sdraiate tranquillamente in mezzo. Sono già pronta per filmare l’ondata di bambini che mi verrano incontro quando mi ricordo che non ci saranno I bambini che conosco stamattina ma I bambini pre-scolastici che non conosco. Invece ecco, come scendo si apre il cancello e quattro ragazzine mi corrano incontro urlando “good morning Jane. How are you?” Che bello. Un abbraccio a Channa, social worker, Kimlaan e Kimheap insegnanti e un saluto a Sony il nuovo insegnante che non conosco e che è l’unico uomo dello staff. I piccoli non sono di meno. Ovviamente sono stati avvertiti e nonostante si stanno pulendo I denti dopo la merenda chi con più spavalderia, chi più coraggio e chi molto timidamente mi dicono “Hello”. Vanno a giocare e noto subito il “peste” del gruppo. Un bambino con una maglietta rossa, sarà sempre nelle foto perché corre immediatamente quando mi vede con il tablet. Durante la mattinata scopro che non ho avuto torto, e un vero teppista. / Excitement grows as we turn off onto the road that leads to the Center, rural views of rice paddies full of water after last nights rain and cows lying placidly in the middle. I’m all ready to film the rush of children on my arrival when I remember that the children I know won’t be there this morning, replaced by pre-school children. But no, as I get down the gate opens and four girls come rushing towards me screaming “Good morning Jane, how are you?” Wonderful. A hug for Channa the social worker, to Kimlaan e Kimheap, teachers and an introduction to Sony a new teacher who I have never met and the only male on the staff. The children don’t hold back. Obviously they have been told of my arrival and despite the fact that they are cleaning their teeth after break who boldly, who with a bit os courage and who very timidly come and say”hello”. They go to play and I immediately pick out the pest in the group. A boy with a red shirt, he will always be in the photos as he comes running every time I get out my iPad. In the course of the morning I discover I’m not wrong, he’s a real live wire!

Kimlaan and Kimheap cercano di tenerli sotto controllo ma non è facile con 20 bambini sotto I cinque anni. La prima parte lo fanno in Khmer e non capisco niente. Poi portano dei puzzle regalo di Tha Vy e suoi sponsor. Tre sono di animali e uno di numeri da 1 fino ai venti. Rido sentendo le ragazze che cercano di insegnare I nomi degli animali. Orangutan! Non potevano optare semplicemente per “scimmia”?  Danno I puzzle ai bambini, che ovviamente non hanno mai visto niente del genere. Qualcuno cerca di mettere I pezzi negli spazi giusti altri provano con qualsiasi spazio. Il peste arraffa tutti I pezzi del puzzle sul suo tavolo  e non li molla a nessuno. Evidentemente lo conoscano perché solo uno osa a provare a prenderli. Così finiscano la mattinata. Ma io no! Sokkea mi chiama per dirmi di iniziare subito oggi a dare lezioni agli insegnanti! Pietà. / Kimlaan and Kimheap do their best to keep them under control but it’s not easy with 20 children under 5. The first part is done in Khmer so I don’t understand a word. They then bring out some puzzles presents from Tha Vy and her sponsors. There are three of animals and one with numbers from 1 to 20. I have to laugh listening to the girls trying to teach the children the names of the animals. Orangutang! Couldn’t they have simply gone for “monkey”?They give the puzzles to the children who have obviously never seen anything like them. Some try to put the pieces in the right places, some just anywhere . The pest gets all the pieces from the puzzle on his table and has no intention of giving any to anybody. Evidently they all know him because apart from one boy nobody tries to take them off him. So their morning ends. Not mine! Sokkea calls to tell me to start the staff lessons straight away today. Mercy!

Non ero preparata, il mio libro di grammatica e sparito e Sony non ne ha uno. Allora improvviso anche perché Channa vorrebbe conversazione. Ma quante volte,  ho sentito questa richiesta. Faccio la solita domanda: parlatemi di voi. Chi siete, cosa fatte, quale speranze per il futuro avete. Vanno dai 18 ai 24 anni avranno dei piani per il futuro. Infatti abbiamo due futuri poliziotte femmine, un insegnante Khmer e un social worker che è contenta di quello che fa. Spremo qualche informazione poi parlo io, molto lentamente con parole semplici. Chiedo di fermarmi se non mi capiscano. Guardò facce attente, qualche accenno di consenso, ma quando ho finito e chiedo se hanno capito tutto ammettano che proprio tutto no! Pazienza. Io ne ho molto e almeno sono stati attenti e hanno tanta voglia di imparare. Infatti finisco spiegando che devano approfittare al massimo della mia presenza, non capita tutti I giorni di potere usufruire di un insegnante madre lingua GRATIS! Finito un ora e quindici minuti Channa e Kimheap (la minore di otto figli ho scoperto) scappano a casa a mangiare. Sony va a comperarsi qualcosa da mangiare e Kimlaan, ragazza piccolina, bella e carina mi spiega che va a fare lezioni di computer. $ 20 un ora al giorno ma non è sicura per quanti lezioni. Alla sera ritorna a casa, un viaggio di un ora in motorino ed insegna per un ora inglese in una scuola privata cinese! Suo padre e vecchio (70 anni!) e stato malato e non può lavorare ed e lei a 19 anni che porta avanti la famiglia. Queste sono storie reali Cambogiane. / I was not prepared. My English grammar book has disappeared and Sony doesn’t have one. So I improvise. Channa would like conversation. How many times have I been asked for this? I ask the usual question: Tell me about yourselves?  Who you are, what you do, what are your hopes for the future? They are aged from 18 to 24 they must have plans for the future. In fact we have two future policewomen, a teacher of Khmer and a social worker who is happy to stay where she is. I squeeze a little information out of them then I start to speak, very slowly with simple words. I ask them to stop me if they don’t understand. I see attentive faces, some nods of consent, but when I have finished and I ask if they have understood everything I said they admit that they haven’t understood everything. Patience, and I’ve got a lot. At least they were attentive and are eager to learn. In fact I finish by saying they must profit from my presence, it’s not every day you have the opportunity to use a mother tongue English teacher for FREE! After an hour and a quarter Channa e Kimheap (youngest of eight children I have discovered) rush off home for lunch. Sony goes to buy himself something to eat and Kimlaan, a small, pretty sweet girl explains she has to go for computer lessons. 20$ an hour every day but she is not sure for how many lessons. In the evening she goes home, an hours journey by motorbike and then does an hours lesson as an English teacher in a private Chinese school. Her father is old (70!} and has been ill and can’t work so at the age of 19 she supports the family. These are every day Cambodian stories.

Lasciata sola inizio il diario, ma non per molto, iniziano ad arrivare I bambini del pomeriggio ed il coro di “good afternoon teacher. How are you” e la risposta “Fine thank you and you?” Conosco tanti e tanti sono nuovi ed altri mancano anche perché in Novembre hanno iniziato la scuola secondaria.Left on my own I start on my diary, but not for long, the afternoon children start to arrive to a chorus of “good afternoon teacher. How are you?” And the answering “Fine thank you and you?”. I recognise a lot of them and some are new whereas others are missing because in November they moved up to secondary school.

Faccio un giro di perlustrazione facendo foto. Siamo messi abbastanza male. Adesso che la scuola primaria funziona solo alla mattina e non più meta bambini alla mattina e metà nel pomeriggio ci troviamo con più di ottanta bambini tutti insieme. Fanno 5 classe. Uno nella biblioteca, una nel interno del centro, uno nell’aula grande al esterno costruito appositamente,  uno sotto la veranda ed uno sotto un albero nel cortile dietro. E dove li metteremo quando inizia la stagione dei monsoni? / I take a trip round. We have a big problem. Since the state school started with all the children in the morning and no more half in the morning and half in the afternoon we have ended up with over eighty children all, in the afternoon. That makes five classes. One in the library, one inside the Center, one in the big classroom purpose built outside, one on the veranda and one under a tree in the back yard. Where will we put them when the monsoon season starts?

Inizio ad assistere ad una classe dei più grandi ma resisto poco prima di intromettermi e prendere il posto di Sony l’insegnante nuovo. Cambio il ritmo della lezione, sono più veloce, I bambini devono stare attenti, non sanno mai quando farò una domanda a loro o li chiamerò alla lavagna per scrivere. Stanno facendo parole per A, B, C etc.  Ma parole che hanno imparato dal libro. Li cancello e  chiamo I bambini una alla volta a scrivere una parola con A, ma non necessariamente Apple che hanno appena scritto ma qualsiasi parole. E riescano. Pensano apposta a parole diversi solo per sentirmi dire “very good”.  C’è Socheat nella classe il più vecchio di tutti. Ha già 15 anni e dovrebbe essere alla scuola secondaria ma ha perso un anno quando era malato di meningite, malattia che l’ha lasciato con una gamba offesa e adesso che è cresciuto, quasi alto come me il difetto è ancora più evidente. Ma a lui fa niente ride, corre, scherza in particolare mi prende in giro. Ogni volta che lo guardò e trovo quella faccia birichino che mi scambio lo sguardo non resisto e mi metto a ridere. Lui sa bene che non riesco arrabbiarmi con lui, e se ne approfitta. Finito la lezioni abbiamo ancora qualche minuto e a grande voce reclamano la canzone “testa, spalle, ginocchia e piede” e il preferito di tutti I bambini. Infatti una volta che lo faccio, disturbando forse le altre classi, tutti lo vogliano fare. Devo portare la mia pro- nipotina che la fa sbagliato apposta tanto per ridere. / I start by assisting a class of older students but it doesn’t take long before I can’t resist taking over from Sony the new teacher. I change the rhythm of the lesson, I go faster, the children have to pay attention, they never know when I will ask them a question or call them to the board to write something. They are studying words from A,B,C etc. but words learnt from the book. I cancel all the words and call them one at a time to write any word they know that begins with A not necessarily apple that they have just written but any word they know and they can do it. A lot try really hard to write a word different from the one in the book just to hear me say “very good”. There is Socheat in the class, the oldest of them all . He is already 15 and should have gone to the secondary school but he missed a year when he was ill with meningitis an illness that left him with a limp that is even more obvious now that he has grown, almost as tall as me. But it doesn’t seem to affect him, he laughs and runs and jokes, particularly with me.Every time I look at him and see that cheeky face I can’t stop myself laughing. He well knows I can’t get angry with him and he takes advantage of it. Lesson over with a few minutes to spare an outcry goes out to sing “head shoulders knees and toes” loved by all the children. In fact once we have done it, probably disturbing the other classes they all want to do it. I’ll have to bring my great niece over who loves doing it all wrong just for a laugh.

Finito la pausa merenda ed il rituale pulizia dei denti non so proprio quale classe prendere. Su la veranda c’è Kimheap con una classe che l’anno scorso chiamavamo “I poveri” non solo perché lo sono davvero ma perché erano studenti poveri. Non credo a quello che vedo. Hanno fatto passi di giganti. Kimheap ha dato ascolta ai miei consigli dell’anno scorso di essere più attiva e controllare quello che scrivano I bambini. Sembrano altri bambini, più in ordine e decisamente più attenti, la calligrafia e migliorato moltissimo. Sembra quasi un miracolo. Faccio I complimenti a Kimheap. Poi e poi in questa classe c’è Nen, il mio ultimo bambino. Dopo avere pensato a lungo quando l’ho visto e mi sono innamorata l’anno scorso, soppeso il fatto se economicamente mi potevo permettere un altro bambino, ed altri questioni di coscienza fra I quali non volere creare invidia con I due ragazzi che ho già  in SAD.  mese scorso ho preso la decisione. Volevo che durante la mia permanenza lui sapesse che era diventato il mio figlioccio. Il suo sorriso quando mi ha visto e lui stava scrivendo la sua prima lettera a me mi ha fatto capire subito di avere fatto la cosa giusta. Era la prima volta che lo vedevo sorridere davvero. E sempre stato serio, quasi spaventato, massimo un illuminazione negli occhi quando lo dicevo “bravo” durante una lezione. Adesso cerca il mio sguardo e mi regala sorrisi smaglianti. Al infuori di questo mio soddisfazione personale sono molta fiera dei bambini ed il lavoro di Kimheap. Al interno c’è ancora Sony con dei ragazzi più o meno al livello di quelli della prima ora. Mi siedo ad assistere ma vedo che ha preso subito spunto dalla prima lezione. Più parole per lettera sembra che I bambini si divertano anche se I sguardo svolgano sempre dalla mia parte. E logico. Mi conoscono, sanno che sono qui per poco tempo, insegno canzoni e con cartoni animati e vuoi mettere andare a casa a dire che oggi hai fatto la lezione con la maestra inglese! / Snack and ritual teeth cleaning over I find it difficult to decide which class to choose. On the veranda Kimheap is teaching a class the last year we called the “poor students” not just because their families are poor but because they were not good students. I can’t believe my eyes. They have made giant steps ahead. Kimheap has obviously listened to my last years teaching advice about being more active and controlling the children’s work. They are like different children, even cleaner and much more attentive, even their handwriting has improved tremendously. It’s like a miracle. I compliment Kimheap. Then and then in this class there is Nen, my latest little boy. Having thought about it for a long time after I fell in love with him last year, having weighed up the pros and cons if my economic situation would permit me another child, various other questions of conscience, not the least not wanting to create jealousy with my other two DAP children last month I made up my mind. I wanted him to know during my stay here that he had become my “godson”.His smile when he first saw me and he was writing his first letter to me confirmed that I had made the right decision. It was the first time I had every really seen him smile. He has always been serious, almost frightened, at most a light in his eyes if I said “well done” during a lesson. Now he is constantly searching for a glance from me and in return gives me sparkling smiles. Apart from this personal satisfaction I’m very proud of the children and Kimheap’s work. Inside is Sony with another class more or less at the same level as those in the first hour. I sit to watch and see that he has immediately made use of my advice on the previous lesson. More words per letter and the children seem to be enjoying themselves even though they do keep looking my way. It’s logical. They know me, they know I won’t be here for long, they know I teach with songs and cartons, apart from that, think of going home to say today they have been taught by the English teacher.

E ora per me di andare. Avevo detto a Mr Dom 16,30. Ma non riesco scivolare via senza tanti abbracci e baci. Anche I ragazzi adesso! Non mi lamento, decisamente non mi lamento.It’s time for me to go. I told Mr Dom 16,30. But I don’t manage to creep away without lots of hugs and kisses. Even the boys now! I’m not complaining, decidedly I’m not complaining.

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