JH Agent 006 and a half + 30 Marzo 2018/30 March 2018

Diario 30 marzo 2018 -11 -s

Siamo arrivati all’ultimo giorno. Prima o poi doveva arrivare. Le valigie sono pronti. Uno e vuota e l’altra pesa solo 15 kg. E i 40 kg. con I quali sono arrivata? Tutti vestiti dati in dono ai bambini. Grazie a chi ci li ha dati. / We have arrived at the last day. Sooner or later it had to arrive. Suitcases are packed. One is empty and the other only weighs 15 kg. And the 40 kg. with which I arrived? All clothes given away to children. Thanks to the people who supplied us with them.

Ma Kep non vuole farmi partire. Durante la prima colazione diluvia e devo aspettare per tornare in camera. Ci siamo, conto pagato, valigie consegnati al reception, Mr Dom avvertito che sono pronta. Arriva per il mio ultimo viaggio. Carichiamo le valigie e partiamo e il cielo piange un altra volta. Ci dobbiamo fermare. Dom si compra un impermeabile di quelli di plastica leggera e mi chiude dentro. Ripartiamo. A Domnak Chamboak non piove. Pazzesco ma meglio così. Dom e bambini trasportano le mie valigie al centro e saluto il più bravo tuk-tuk driver che conosco per l’ultima volta. Mi viene l’istinto di abbracciarlo ma non si fa. / But Kep doesn’t want to let me leave. During breakfast a cloud burst and I have to wait to get back to my room. We’re here, bill paid, cases taken to reception, Mr Dom called to tell him I’m ready. He arrives for my last journey. We load the cases into the tuk-tuk and the sky starts to weep again. We have to stop. Dom buys himself a light plastic raincoat and shuts me in. Off we go again. In Domnak Chamboak it isn’t raining. Crazy but for the best. Dom and children transport my suitcases to the Center and I say goodbye to the best tuk-tuk driver I know for the last time. Instinct makes me want to hug him but it’s not done.

Non possiamo iniziare  i preparativi per la festa finché non vanno a casa I piccoli altrimenti curiosi come sono sarebbe impossibile. Ma I ragazzi arrivano presto e si mettano ad assistere alle canzoni della lezione. Una volta che I piccoli sono partiti, e non so se hanno capito che Lunedì non mi vedranno più, ci mettiamo al lavoro. Chi sposta le scrivanie per creare due lunghe tavole. Altri si mettano a gonfiare I palloncini ed io mi occupo di stendere due grossi bandiere sul prato e mettere dei colori acrilici su dei piatti. Il gioco consiste nel sporcarsi le mani con I colori e lasciare l’impronto, poi lavare subito le mani e non sporcare assolutamente I vestiti. Grazie ai membri della mia famiglia che ci hanno regalato questo divertimento. Una bandiera per I maschi ed una per le femmine e una persona alla volta. Io vado per prima per dimostrare e al inizio sono tutti un po’ perplessi, poi I più coraggiosi iniziano e quando arriva Vannak, sempre il più intraprendente, che mette su le dite più colori,  via tutti a copiarlo. Una volta terminati li alziamo su le aste e marciamo in giro ed anche fuori del Centro. Il più bello e quando do quella delle donne alla piccola Nita e lei tutta seria marchia in giro con un po’ d’aiuto nel tenere su l’ asta. / We can’t start to prepare for the party until the little ones go home otherwise, curious as they are it would be impossible. But the children arrive early and sit down to assist with the songs of the lesson. Once the little ones have left, and I’m not sure that they understood that on Monday they won’t see me again, we get to work. Some move the desks to create two long tables. Others start blowing up balloons, while I am busy lying out two big flags on the grass and squeezing acrylic colours onto plates. The fun consists of dirtying your hands with the colours then leaving your handprint on the flag, then immediately washing your hands and absolutely not dirtying your clothes. Thanks to a part of my family who gave us this type of fun. One flag for the girls and one for the boys and only one person at a time. I go first to show how it is done and in the beginning they are a trifle perplexed, then the more courageous ones start and when Vannak arrives, always the most enterprising, who puts various colours on his fingers, everybody starts to copy him. Once finished they are hoisted and we march round the grounds and outside with them. The best part was when I give the girls one to little Nita who marches round very seriously with a little help from me to hold up the rod.

Sono le undici e hanno iniziato a servire da mangiare. Crêpes con carne e verdure coperte da una salsa piccante. Sono stati preparati prima a casa da una zia di uno dei nostri ragazzi, cerchiamo sempre di far lavorare loro, poi trasportati in una grossa borsa frigo di polistirolo naturalmente e coperte di foglie di banane. Mettano un tipo di insalata due crêpes e sopra la salsa calda e piccante. I bambini mangiano come se non avessero mai mangiato. Poi tornano indietro a chiedere altri. Per fortuna Channa aveva calcolata 170 persone anche se saremo stati circa 120. Anche io mangio la mia parte. / It’s eleven o’clock and they have started to serve lunch. Crêpes with meat and vegetables and a spicy sauce. They were prepared at the home of an aunt of one of our children, we always try to give them work, then transported in a big colder box, naturally in polystyrene, and covered with banana leaves. They put a type of salad, two crêpes and over it all the hot spicy sauce. The kids eat as if they have never eaten in their lives before. Then go back and ask for more. Fortunately Channa had calculated 170 people even though we must have been around 120. I eat my part too.

C’è chi viene a salutare perché vanno a scuola e chi va a giocare ma poi tornano tutti quando escano le torte. Quattro, due come piacciano a me e due come piacciano ai bambini. Il rituale della torta e un…. Pandemonio. Prevede che faccio un discorso ma per fortuna quest’anno Sokkea si è ricordato solo all’ultimo momento e me la cavo con un “grazie vi amo tutti quanti” tanto mi metterei a piangere. Si accendano le candele, avevo detto di non mettere “Happy Birthday” e le candele ma non concepiscano la torta senza. In compenso avevo ordinato dei sparklers. Lo vorrei anche io ma io devo spegnere tutte le candele ed in fretta visto che non mettano mai le porta candele e la cera va su le torte. Ci mettiamo in quattro, una per torta a tagliare, e quattro a mettere I cucchiai e passare I piatti. Un certo punto guardò su e vedo un adulto grande quanto I bambini. E Chanta uno dei primi insegnanti con il quale sono sempre rimasto in contato. Mi aveva mandato un messaggio per dirmi che non poteva venire invece eccolo la, voleva farmi una sorpresa. Sono proprio contenta di vederlo, mi trovavo proprio bene a lavorare con lui, poi ha trovato il sogno di tutti I Cambogiani, un lavoro statale. Mi sembra strano che non ho ancora preso crema in faccia ma ecco che arriva, i studenti nuovi copiano I più grande e non ci vuole molto prima che ho la faccia piena. Le torte sono sparite in un attimo, rimangano solo le facce coperte di crema. Insieme a Channa si premurano a pulirmi con fazzoletti ma e una crema grassa e quando e stato tolta il più vado a lavarmi la faccia e anche gli occhiali. / Some come to say goodbye as they have to go to school, others go and play, but they soon come back when the cakes come out. Four, two of the type I like and two I know the kids will like. The ritual of the cake is …….pandemonium. It foresees that I give a speech but fortunately this year Sokkea remembers only at the last minute so I get away with “thanks, I love you all” anyway I’d only start to cry. The candles are lit, I’d said not to put Happy Birthday or candles but they can’t conceive a cake without. But I had ordered sparklers. I’d like one too but I have to blow out the candles and fast as they don’t put candle holders and the wax is dripping onto the cakes. Four of us start to cut the cakes while another four put on spoons and pass them round. At a certain point I look up and see a child sized adult. It’s Chanta one of our first teachers with whom I have remained in contact. He had sent me a message to say he couldn’t come instead here he is, he wanted to surprise me. I’m really pleased to see him, I got on very well working with him then he found every Cambodians dream, a job with the state. It seems strange that I still haven’t got any cream on my face, but here it comes. The new students copy the older ones and it’s not long before my face is covered. The cakes disappeared in a second and only cream smeared faces remain. Together with Channa they  lovingly clean my face with tissues but it is a very greasy cream so when the worst has been removed I go and wash.

Mentre succede tutto questo 4 ragazze mi hanno regalato una collana, un cuore e un braccialetto, un altra una “cosa” fatta da lei in carta e Sivchou una sciarpa che a momenti brucio con le candele. / While all this is happening 4 girls have given me presents of a necklace, a heart and a bracelet, another an object she has made from paper and Sivchou a scarf that nearly got burnt on the candles.

E ora di partire. Raccolgo I miei tre ragazzi per una foto di gruppo, devo dire non sembrano molto felici, ma Bunthy mi prende lo zaino e Theara la borsa ed insieme ad un gruppo tipo  calamite  di ragazzi inciampo fino alla macchina. Si mettano in fila per abbracci e baci e sono sicura di aver visto qualcuno più di una volta. Mi devo strappare via, salire e non guardare indietro, non ho bisogno, non dimenticherò mai le loro facce. La mia ultimo immagine e delle due bandiere che sventolano dal recinto.   Così arriviamo a Phnom Penh e anche se ho dormito per più di metà della strada brancolo quando scendo dalla macchina. / It’s time to go. I gather up my three kids for a group photo and I must say they don’t look very happy, but Bunthy takes my rucksack and Theara my bag and together with a magnet like group of kids I stumble down the path to the car.  They get in line for hugs and kisses and I’m sure I saw some more than once. I drag myself away and get into the car. I don’t look back , I don’t need to, I’ll never forget their faces. My last image is of the two flags waving from the fence. So we arrive in Phnom Penh and although I slept most of the way I was stumbling when I got out of the car.

E così finisce. Il mio sesto missione in Cambogia. Ci sarà una settima? . Lo spero. / So it ends. My sixth mission in Cambodia. Will there be a seventh? I hope so.

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