JH Agent 006 and a half + 3 Marzo 2018/3 March 2018

Quando si va a letto stanco dopo 35 ore in giro per il mondo è si sveglia dopo solo due ore sentendosi rinfrescata e chiedendosi come mai e ancora buio c’e qualcosa che non va. L’unica soluzione e girarsi per la camera, controllare due volte che veramente sono solo le due del mattino e tornare a letto a dormire fino alle otto. Ed e quello che ho fatto. / When you go to bed tired out after 35 hours going round the world and you wake up after only two hours feeling refreshed and asking yourself how come it’s still dark there is something wrong. The only solution is to take a couple of turns round the room, control twice that it really is only 2am and go back to bed and sleep until eight. So that’s what I did.

La prima volta che ho usato questo albergo l’unica lamentela era che la prima colazione era scarsa. Mi devano avere ascoltato, adesso è più che sufficiente. Così posso entrare nella mia stile di vita Cambogiana di una buona colazione, una snack a mezzogiorno e poi cena: riso con qualcosa ma immancabilmente riso! / The first time I stayed in this hotel my only complaint was that breakfast was not sufficient. They must have listened to me because now it is more than abundant so I can enter into my Cambodian life style of a good breakfast, snack for lunch and then dinner: rice with something but ever present rice.

Così dopo la colazione sono uscita a trovarmi un tuk-tuk, il solito mezzo di trasporto per I turisti e locali in Cambogia. Concordato il prezzo andiamo al Russian market. Quando arriviamo non pago, ci scambiamo numeri di telefono e l’accordo e che quando sono pronta lo chiamò e mi riporta in albergo. Si fa sempre così e funziona. / So after breakfast out I go to look for a tuk-tuk, the usual means of transport for tourists and locals in Cambodia, we agree on the price and set off for the Russian market. When we arrive I don’t pay, we exchange phone numbers and the agreement is I call him when I’m ready and he takes me back to the hotel. They always do it this way and it works.

Una volta arrivata al grande mercato al coperto entro sicura, so esattamente dove devo andare. Peccato che dopo mezz’ora quando mi chiama Sokkea sono accaldata e nonostante devo aver fatto tutti I passaggi almeno due volte passando dai settore di vestite ai sarti ai bar nella frutta e verdure, carne e pesce dove sento turisti che si lamentano del caldo e della puzza. Sono perfino arrivata dove vendano pezzi per bici e auto e devo ammettere che come al solito non trovo la bancarella/negozio che sto cercando. Succede sempre così, se lo trovo e semplicemente  per caso. Mi fermo, dico a Sokkea il numero del negozio più vicino e rimango lì finché mi viene a prendere e a portare per un bel caffè ghiacciato. Si lo so che non bisogna bere cose con dentro il ghiaccio in paese come questo ma oramai lo faccio d’anni e non mi e mai successo niente, strano quando vedi I camion con I quali trasportano I grossi blocco di ghiaccio ai bar e lo tagliano con seghe arrugginite! / Once arrived at the big covered market I go in confidently, I know exactly where I have to go. Pity that after half an hour when Sokkea calls me I am hot and despite having been up and down most of the passageways at least twice passing from the clothes section to tailors, bars, fruit and vegetables, meat and fish where I hear tourists complaining how hot and smelly it is. I even arrived where they sell bits and pieces for bikes and cars, I have to admit, that as usual I can’t find the stall/shop I’m looking for. It happens every time, if I find it it’s  just good luck. I stop, tell Sokkea the number of the nearest stall and stay there until he comes to fetch me and take me for an iced coffee. Yes, I know you shouldn’t drink things with ice in them in this type of country but I’ve been doing it for years and nothings happened to me, yet. Strange when you see the lorries in which they deliver big slabs of ice to the bars cutting them with rusty saws!

Una volta rinfrescata e avere parlato di cosa fare durante la mia missione, mi sa che ci vorrà sei mesi non uno, andiamo a controllare che la nostra amica ha I kimono in tutti I colori che mi servano. Logico che viene fuori lo sgabello e mi siedo a sorteggiare I vari colori. Li faccio mettere via quelli scelti per quando torno alla fine del mese. / Thus refreshed and having discussed what to do during my mission, I reckon I will need six months not one, we go and check that our friend has kimonos in all the colours I need. It goes without saying that the stool comes out and I sit down sorting through the different colours. I get them to put away the ones I have chosen until I come back at the end of the month.

Usciamo e chiamiamo il tuk-tuk. Ma la mia scheda non permette che chiamò la sua compagnia telefonica. Non è un problema, lui vede la mia chiamata e ci richiama. Ci facciamo portare ad un grosso negozio di libri e cancelleria. Devo compero dei colori acrilici per dipingere due grossi bandiere che mi hanno regalate la mia famiglia in Inghilterra. L’abbiamo fatto uno per il mio compleanno, impronti di mani su la stoffa, e stato molto divertente. Voglio proprio vedere come si divertiranno I bambini.  Compro anche dei palloncini ‘I love Cambodia” per la festa prima della mia partenza, alla quale preferisco non pensare ma mi devo preparare perché a Domnak Chamboak di sicuro non li troverò. / Once outside we call my tuk-tuk driver. My SIM card doesn’t allow me to call his phone company. No problem, he sees I have called and calls me back. We direct him to a big shop that sells books and office material. I have to buy some acrylic paints to paint two big flags that my family in England gave me to bring. We did one for my birthday, hand prints on the material, it was great fun. I can’t wait to see the kids enjoy doing it. I also bought some “I love Cambodia” balloons for my leaving party. Not that I want to start thinking about leaving but I must be prepared and I doubt I will find them in Domnak Chamboak.

Torno in albergo e nel fresco dell’aria condizionata mi metto a scrivere questo diario. Ma non ci vuole molto che sento che mi sto per addormentare. Non faccio resistenza, anzi, avrò bisogna di tutta la mia energia nel prossimo mese e crollo.   Svegliata in tempo per rinfrescarmi e cercare un tuk-tuk che mi porta al ristorante Mr Mab 123 Street il quale proprietario e un amico di A Smile for Cambodia da alcuni anni, dove gusto I miei primi gamberoni. Chi sa quanti ne mangerò nel prossimo mese! Passa anche Mr Mab dandomi occasione di consegnare due calendari di A Smile for Cambodia. Lui gentilissimo come sempre. / Back at the hotel and in the cool of the air conditioning I start to write this diary. But it’s not long before I feel I am falling asleep. I don’t fight it, I will need all my energy in the next month and I let myself slide into a deep sleep. Awoke in time to freshen up and go and look for a tuk-tuk to take me to Mr. Mab restaurant 123 Street whose owner has been a friend to A Smile for Cambodia for some years, where I will savour my first scampi. Who knows how many I will eat in the month to come! Mr Mab himself comes by which gives me a chance to give him two A Smile for Cambodia calendars. He as kind as always.

Tornare in albergo era un avventura da Bond. Non ci sono molti tuk-tuk in 123 Street, si è proprio il nome della strada, qui hanno tutti numeri invece di nomi, peccato che non vanno in ordine e dopo 123 potreste trovare 440! , ma sto divagando. L’unico tuk-tuk ha detto che si sapeva dov’era il mio albergo, ma appena eravamo fuori della vista di Rito (Mr Mab) si è fermato per cercarlo su la cartina! Ripartiamo, chiede e me se la strada è giusto. Io mi perdo alla luce del giorno figuriamoci di notte. Ma dopo un po’ di giri, un po’ d’ansia da parte mia e quattro risate finale arriviamo. Adesso metto un po’ in ordine la valigia, quello che contiene solo vestite per I bambini e ancora intatto nel suo involucro verde dell’aeroporto. Domani si parte per Kep. / Returning to the hotel is a Bond adventure. There aren’t many tuk-tuks in 123 Street, you’ve got it, that’s what the Street is called. Here the streets don’t have names, just numbers, pity they are not set out in order, from 123 Street you could find yourself in 440. Sorry I’m wandering. The only tuk-tuk said yes he knew my hotel but as soon as we were out of sight of Rito (Mr Mab) he stopped to have a look on the map. Off we set and he keeps asking me if we are going the right way! Me who can get lost in daylight never mind at night. After zig zagging around, a bit of anxiety on my behalf and a good laugh in the end we finally got there. Now it’s time to put a bit of order into my suitcase, the one containing only clothes for the children is still wrapped in it’s green airport plastic. Tomorrow we are off to Kep.

 

 

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: