JH Agent 006 and a half + 29 Marzo 2018/29 March 2018

Diario 29 marzo 2018 -5 -s

Da dove inizi con una giornata al mare? Dall’inizio ovviamente. Dalla mattina e l’arrivo al Centro quando Channa mi dici che dobbiamo andare a consegnare una sacco di riso alla famiglia di una ragazza SAD. Il riso era il secondo di due che sua sponsor ha regalato per Natale. Mr Dom lo sapeva già. Certo lui ha il telefonino, ma anche la famiglia lo sapeva e la ragazza Peo Lina e rimasta a casa da scuola per aspettarci. Channa ha una rette di comunicazione incredibile. Mi chiedo come mai I ragazzi della scuola secondaria sanno quando venire al Centro per certe cose. A lei basta dire ad uno in una classe e questo informa gli altri. Semplice. E una passaparola. La casa e abbastanza lontana del Centro ma la strada è sempre trafficato con camion. Per arrivare alla casa bisogna attraversare un ponticello non molto stabile e Lina e premurosa nel venire ad aiutarmi anche se forse sarebbe meglio lasciarmi farlo da sola. Channa mi informa che abita con dei zii anziani. Anziani? Hanno più di 10 anni meno di me! A caricare il sacco di 50 kg di riso ci hanno pensato Sokkea e Dom adesso tocca solo al Superman Dom. Gracile come e lo carica in spalla e attraversa il ponticello e lo lascia cadere sul solito tavolo d’asse. Ma quando lo dico che non ho fatto in tempo a fare una foto e se può rifare si rifiuta!!! La zia e pieno di inchini e ringraziamenti non so come dirla che non sono io che deve ringraziare ma la sponsor. Dopo poche convenevoli ripartiamo e torniamo al Centro dove dico a Dom che non ho bisogno di lui stasera perché mi farò lasciare giù dal tuk tuk lungo che ci porterà al mare. / Where do you start telling about a day at the sea. At the beginning of course. From the morning when I arrive in the Center and Channa tells me we have to go and deliver a sack of rice to the family of a DAP girl. The sack was the second of two given as a Christmas present by her sponsor. Mr Dom already knows. Of course he has a cellphone, but the girls family also know and the girl, Peo Lina, has stayed at home from school to wait for us. Channa has an incredible web of  communication. I ask myself how come the kids from secondary school know how to come to the Center for certain occasions. All she has to do is tell one person in a class and they pass the message on to the others. Simple. Word of mouth. The house is quite some way from the Center but the road still has a lot of lorries passing. To arrive at the house one has to go over a not very stable bridge and Lina thoughtfully comes to help me but it might have been better if she had left me to do it on my own. Channa tells me she lives with her elderly aunt and uncle. Elderly? They are more than 10 years younger than me! Sokkea and Dom had  loaded the 50kg sack of rice onto the tuk-tuk but now there is only Superman Dom to unload it. Small as he is he humps it on his shoulders, crosses the bridge and dumps it on the usual plank structure. But when I tell him I didn’t have time to take a photo could he repeat the operation he refuses! The aunt is full of bows and thanks and I don’t know how to explain it’s not me she has to thank but the sponsor. After a short friendly exchange we leave and go back to  the Center where I tell Dom I won’t need him this evening as I will get the long tuk tuk that is taking us to the sea to drop me off.

Logicamente I ragazzi cominciano ad arrivare presto. Eccitati al massimo. Insegnanti preparano torte e aranciata e perfino mango verde da portare a presso. Sokkea prende in mano la situazione. Sono 107 ragazzi e 4 tuk tuk lunghi. Sceglie due studenti fra I grandi per ogni uno dei 4 gruppi che devono essere responsabile per Il loro gruppi insieme agli insegnanti. Ovviamente sceglie la “mia” Theara che è veramente un sergente maggiore. Partano fino alla strada un gruppo alla volta e si caricano più o meno ordinatamente su I proprio tuk tuk per la grande curiosità dei passanti. Si parte, no, uno non parte, viene lasciato indietro. Ma lungo la strada anche quello dove sono io comincia a singhiozzare e veniamo sorpassati con grandi urli di soddisfazione. E bellissimo vedere le loro facce. Tante hanno già vissuto questo esperienza altri no, come “mio” piccolo Soknem che è vicino a me e guarda avanti, indietro, avanti, indietro con un  espressione di meraviglia.  Sokkea ci segue in moto facendo foto e filmati con il mio iPad! / Logically the children start to arrive early. Excitement at a-maximum. Teachers are preparing buns, orangeade and even green mangoes to take with us. Sokkea takes the situation in hand. There are 107 children and 4 long tuk tuk. He chooses two older students to be responsible, along with the teachers, for each of the 4 groups. Obviously he chooses “my” Theara who really is a sergeant major. They leave as far as the road one group at a time and load up more or less in an orderly fashion in their assigned tuk tuk much to the curiosity of passers by. We’re off, no, one isn’t off, he gets left behind. But along the road the one I am in starts to have hiccups and we are overtaken with loud cries of satisfaction. It’s wonderful to see their faces. A lot of them have already lived this experience, others no, like “my” little Soknem who is sitting near me and looking forwards, backwards, forwards, backwards with an expression of wonder. Sokkea is following us on a motorbike taking photos and video with my iPad!

E qui che mi fermo. Si, mi fermo. Non potrei descrivere la gioia di 107 ragazzi al mare. Lascio parlare le foto (e video su Facebook) Non c’è stato un litigio, una lacrime, una disobbedienza. Una cosa sola aggiungo, un enorme GRAZIE da parte dei ragazzi e da parte mia a due grandissimi ragazzi Italiani. Posso dire I nomi ANNA e PIETRO 8 e 12 anni che hanno risparmiato le loro mance per regalare a così tanti bambini meno fortunati una giornata stupenda. GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE. 💕💕

Here I stop. Yes, I stop. I could never describe the joy of 107 kids at the seaside. I’ll let the photos (and videos on Facebook) talk for me. There were no fights, not a tear, no disobedience. I have just one thing to add, an enormous THANK YOU on behalf of the children and mine personally to two great Italian kids. I can say their names, ANNA and PIETRO 8 and 12 years old who saved their pocket money in order to give to so many less fortunate children a wonderful day. THANK YOU, THANK YOU, THANK YOU. 💕

E le previsioni del tempo che davano temporali. Sbagliati, per fortuna.And the weather forecast that gave thunderstorms. Wrong, fortunately.

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