JH Agent 006 and a half + 26 Marzo 2018/26 March 2018

Diario 26 marzo 2018 -7 -s

Stanotte ancora un diluvio. Ma questo tempo e davvero impazzito. Va bene dobbiamo accettarlo come viene ma speriamo che sia bello Giovedì quando dobbiamo andare in spiaggia. / Last night another downpour. This weather has really gone mad. Well we have to accept it as it is but let’s hope it is nice on Thursday when we have arranged to go to the beach.

Questa mattina mi sono presa mezza giornata di riposo, ma solo dalla scuola. Con Dom andiamo ancora una volta a Kampot. Voglio comperare un altra bicicletta, questa volta per Reaksa. All’infuori del fatto che è la bambina che ha più bisogna di tutti quelli che ho trovato ho anche dei miei motivi personale per questo gesto. Quale? Volete sapere troppo. Abbiamo scelto una bella bici del solito tipo Cinese colore argentato, mi sembra un po’ grande ma Dom dice che tanto lei crescerà. Mettano apposto tutto come ieri poi andiamo alla libreria dove ci forniamo di oggetti per la scuola e scelgo dei premi per il studente più bravo di ogni classe. Non è facile scegliere, l’anno scorso ho dovuto premiare due nello stesso classe ma quest’anno ho l’idea abbastanza chiare. / This morning I took half a day off, but only from school. With Dom we went once more to Kampot. I want to buy another bicycle, this time for Reaksa. Apart from the fact that she is the child most in need that I have come across this time I also have a personal reason for the gesture. What? Now you want to know too much. We choose a very nice bicycle of the usual type, Chinese silver colour, it looks a bit big to me but Dom says she will grow into it. They put everything right as usual and we proceed to the bookshop where we buy our school material and chose some prizes for the best student in each class. It’s not easy to choose, last year I had to give two in the same class, but this year I have a clear idea.

Su la strada di ritorno mi chiama Channa, vuole sapere se facciamo o no la lezione per gli insegnanti. Mi ero completamente dimenticata. Guardò l’orologio, e già mezzogiorno e ci vorrà almeno mezz’ora a tornare. Mi scuso e la dico che può andare a casa. Non farò in tempo a tornare, anche perché devo fermarmi al negozio della mamma di Sivchou per ordinare le torte per Venerdì. E la terza volta che prova a passare e ho sempre trovato chiuso, questa volta c’è Sivchou che mi aspetta. Mi fa vedere le foto delle torte, belle ma non capisco bene cosa c’è dentro, all’infuori di uno che lei e Theara mi hanno regalato l’anno scorso allora ordine due così e due in un altro modo, compreso scritte e candeline. Altro compito portato a termine. / On the road back Channa calls me to ask if we will be doing the teachers lesson. I had completely forgotten. I look at my watch, it’s already midday and it will take at least half an hour to get back. I excuse myself and tell her to go home.i won’t make it in time to get back because I also have to stop at Sivchou’s mothers shop to order cakes for Friday. It’s the third time I have tried to go and I’ve always found it closed. This time Sivchou is waiting for me. She shows me the photos of the cakes they make though I don’t really understand what is inside them, except for one that she and Theara gave me last year so I order two like that and two of a different type, candles and writing included. Another job concluded.

Il pomeriggio scorre  tranquillo. Passa la mamma di Soknem con il figlio più piccolo che decisamente non vuole sapere della sponsor di suo fratello. Logicamente non parla una parola d’inglese ma Channa fa di suo meglio per tradurre. E venuta a ringraziarmi per la bicicletta e per scusarsi di non essere stati a casa Domenica ma erano andati al mare. Non tutti su la bicicletta di Soknem spero. E una signora di 30 anni, ma deve pensare prima di dirci quanti, non tengano molto conto degli anni qui in campagna. Il viso e segnata dal sole e forse anche dalla vita dura ma ha una dolcezza incredibile. Chiamiamo Soknem per fare delle foto insieme, poi sempre ringraziando va via ed io torno alla mia lezione. / The afternoon passes without problems, the only difference is a visit from Soknem’s mother with a younger child who wants nothing to do with his brothers sponsor. Obviously she speaks no English but Channa does her best to translate. She has come to thank me for the bicycle and to apologise for not being at home on Sunday. They had gone to the seaside, not all on Soknem’s  bike I hope. She is 30 years old but has to think about it before telling us, they don’t put much importance on age in the country side. Her face is marked by the sun and probably by a difficult life but it contains an incredible sweetness. We call Soknem to take some photos then she leaves still thanking me and I go back to my lessons.

Durante la pausa le insegnante sono occupati a dividere e tagliare il filo in seta che poi le bambine useranno per fare braccialetti. Ho già una bella borsa piena da portare a casa da vendere. Le bambine si mettano subito all’opera, legando I fili al recinto per tenerli fermi mentre intrecciano. Sono davvero bravi. / During the break the teachers are busy dividing and cutting silk strands that the the children will make into bracelets. I already have a bag full to take home and sell. The girls get straight down to work, tying the strands to the fence to keep them still while they twine  them. They are really good.

Non so da dove arrivano tutte le margherite che le bambini mi regalano alla sera. Le prime venute le mettono dietro I miei orecchie le altre le tengo in mano. E un peccato che le raccogliamo con pochissimo steli e si appassiscano prima che posso arrivare in albergo. Ma non posso rovinare il loro piacere dicendo di non portarli. / I’ve no idea from where the girls get the daisies they give me each evening. The first to arrive put them behind my ears the others I have to hold in my hand. It’s a pity that they pick them with very short stems and by the time I arrive at the hotel they have withered. But I can’t ruin their pleasure in giving them by telling them not to do it anymore.

Poco dopo essere partiti dal Centro troviamo un rallentamento nel traffico. Una scena poco fa tipica adesso molto meno di un carro che trascina un carico di grossi rami tirato da due buoi. Il rallentamento non mi dispiace affatto. Molto meglio dei camion e macchine che ci coprano di polvere. / Shortly after leaving the Center we come across a hold up in the traffic. A scena that was once common but now much rarer of a cart loaded with long tree branches being pulled along by two oxen. The slow down does not bother me at all. Much rather this than the lorries that cover us in dust.

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