JH Agent 006 and a half + 25 Marzo 2018/25 March 2018

Diario 25 marzo 2018 -33 -s

Un altro giornata piena. Parto come al solito alle 8,30 anche se e Domenica. Ho un appuntamento al Centro con Channa e Sokkea per andare a fare visite alle famiglie. Quando arrivò Sokkea e già li con Yoeurn il suo assistente e c’è anche To il nostro primo insegnante d’inglese che oramai da un anno lavora da un altro parte ma per nostalgia torna spesso nel Centro. Si era parlato di andare a piede a fare le visite. Ma Sokkea suggerisce di andare in moto, lui con Channa ed io con Yoeurn. Va bene tutto, ma non ho voglia di dare a Yoeurn la responsabilità di manovrare un motorino su I sentieri in mezzo alle risaie portando il mio dolce peso. Voto per andare in tuk-tuk e a piede, camminare mi fa bene! / Another full day. I leave as usual at 8,30 even if it is Sunday. I have an appointment at the Center with Channa and Sokkkea. When I arrive Sokkea is already there along with his assistant Yoeurn and Mr To our first English teacher who for the past year has had another job in another town but out of nostalgia often comes back to the Center. We had talked about going on foot to do the home visits but Sokkea suggests going by motorbike, him with Channa and me with Yoeurn. Now okay to everything but I have no intention of giving Yoeurn the responsibility of manoeuvring a motorbike across paths in the middle of rice paddies with my sweet weight on the back. I vote for going by tuk-tuk and on foot, walking is good for me.

Mr. Dom riesce ad arrivare alla prima casa anche se con un po’ di difficoltà. La casa e abbastanza bella anche se scopriamo che non hanno un pozzo per l’acqua allora hanno un grosso contenitore che raccoglie l’acqua piovana, che in questo momento non manca, altrimenti devano andare ad un pozzo abbastanza lontano e portare quello che serve. Il padre e un pescatore e la mamma contadina/casalinga. Ci sono tre maschi, il più piccolo, per modo da dire perché è abbastanza alto, Maneth  frequenta il nostro Centro. Il fratello maggiore di 17 anni parla abbastanza bene l’inglese ed e lui che mi racconta della famiglia. Lo chiedo anche di aiutare Maneth con l’inglese perché ha bisogno di una mano. La mamma scopre un grosso pentolone che avevo notato sopra un fuoco in un buco nel terreno e scopro che dentro bolle il granoturco. Poi andrà a venderlo al mercato. Ma riempia una borsa per noi. Yoeurn cerca di pagarla ma non vuole I soldi ma insistiamo a prendere solo uno a testa e non tutta la borsa che ha riempito. Bisogna aspettare perché scotta ma e veramente buono. / Mr Dom manages to arrive at the first house even if with difficulty. The house is quite nice though we do find out that they have no well and just a big container for rain water, which is not scarce at the moment, otherwise they have to go to a well some distance away to get what they need. The father is a fisherman and the mother housewife cum farmer. There are three boys in the family and the smallest, by which I mean the youngest, as he is quite tall, Maneth, comes to the Center. The eldest brother who is 17 speaks quite good English and he tells me about the family. I ask him to give Maneth a hand with English as he does need some help. The mother takes the lid off a very big pan I had noticed over a fire in a hole in the ground and I discover it is full of sweet corn. She will go to sell it at the local market. She fills up a bag for us and Yoeurn tries to pay her but she won’t take the money so we insist she only gives us one each and not all the bag she had filled. We need to wait for it to cool down as it is boiling but it is very good.

Salutiamo e ci mettiamo in cammino lungo I campi, poi su del terreno che per adesso è tutto sconnesso ma che mi dicono l’anno prossimo sarà una strada. Capisco che per gli abitanti sarà utile avere una strada ma mi sembra un peccato iniziare a rovinare questi posti così tranquilli. Channa sarà piccolina ma mette un buon passo per attraversare I campi e a volte saltare dei fossati. Alla prossima casa ci sono un bambino e la sorellina. Entrambi frequentano il centro, la bambina con I piccolini alla mattina ed il fratello nel pomeriggio, ma e un bambino “centro” che significa che non ha ancora un sponsor. Abitano in una casa abbastanza nuova in mattone ma sarà tre metri e mezzo per tre metri e mezzo che è occupato in maggioranza da asse di legno che fanno da letto per tutti e appoggio per tutto. E molto in ordine con I vestiti appesi bene. Al esterno c’è un tipo di corridoio che fa da cucina. Niente bagno. I genitori sono entrambi pescatori e a volte stanno via anche la notte e dormano in barca allora e la nonna che prende cura dei bambini. Su la porta stanno attaccati alcuni fogli che la bambina ha colorata in questi giorni. Quando sono nel Centro quasi tutti I bambini sono chiassosi, ma quando li visitiamo a casa diventano timidi. Tiriamo fuori I sacchi di vestiti dal mio zaino che pesa ed e stato consegnato a Yoeurn e anche se hanno già avuti I vestiti nella distribuzione al centro troviamo ancora qualcosa da lasciare. Mentre siamo li passa una bellissima ragazza in motorino. Difficile dimenticarla. Si chiama Reaksmey, e nel Centro dall’inizio e adesso frequenta la classe 9 alla scuola secondaria.  Si  ferma per salutarci poi via lungo il sentiero. / We say “goodbye”and set off walking across the fields, and then churned up earth that they tell me should be made into a road by next year. I can understand how useful it will be for the people who live here but it does seem a pity to ruin the peace and quiet of this area. Channa may only be little but she sets a good pace across the fields and sometimes jumping over ditches. At the next house is a small boy and his little sister. They both come to to the Center, the girl with the little ones in the morning and her brother in the afternoon. He is a “Center” child which means that for the moment he has no sponsor. They live in a fairly new house made of bricks but it is only about three and a half meters by three and a half most of which is taken up by a structure in wooden planks which serves as a bed for all of them and a place to put everything. It is very tidy with clothes hanging on a rail. On the outside is a sort of corridor that serves as the kitchen. No bathroom. Both parents are fishermen and sometimes stay away at night sleeping in the boat so the grandmother looks after the children. On the door they have attached some of the work sheets the little girl has coloured in these past days. When they are in the Center almost all of the children are vert rowdy but when we visit them at home they become very shy. We take out some of the bags of clothes from my rucksack which is very heavy and has been given to Yoeurn and even if they have already had clothes from the distribution in the Center we find them some more. While we are there a very beautiful girl passes on a motorbike. Impossible to forget her. Her name is Reaksmey, she has been in the Center right from the start and is now in secondary school grade 9. She stops to wave and call out then off on her way along the path.

Strada facendo per la prossima visita passiamo davanti alla casa di un’altra ragazza, Bun Sith. Ci fermiamo perché lei, la sorella maggiore e la mamma stanno facendo reti per I pescatore. Sembra un lavoro durissimo, particolarmente su li mani. Pagano $1,50 per un kilo di reti e la mamma riesce fare un kilo al giorno con l’aiuto delle due figlie quando tornano a casa dalla scuola. Se riescano fare 30 kilo al mese fanno $45. Ma vogliamo scherzare! / On the way to the next visit we pass in front of the house of another of our girls, Bun Sith. We stop because she, her elder sister and her mother are making fishing nets. It looks like really hard work, particularly on the fingers. They pay 1,50 usd for one kilo of nets and the mother can do one kilo a day with the help of her two daughters when they come home from school. If they manage to make 30 kilos a month that’s 45 usd. Are we joking!

Era una lunga passeggiata alla prossima casa ma era quello che mi interessava di più. Quella dov’è abita la “piccola selvaggia”. Questa bambina e senza genitori, credo la mamma morta e il padre andato via. Sorelle e fratelli l’hanno abbandonata e come piccola ragazza e rimasta per strada. Una signora di buon cuore l’ha presa in casa sua, tanto uno in più! Non sapevano neanche loro in quanti erano in casa ma in quel momento forse 10. Per cioè non avevo torta a chiamarla, ma con rispetto “la piccola selvaggia”. Nessuna sa neanche quanti anni ha.  Dopo un inizio dove mi ignorava piano piano si è avvicinata fino ad essere una delle bambine che mi presentano con margherite prima di andare a casa. Si chiama Reaksa e per confondere le acque nella stessa casa abita un altra bambina della stessa età (vado per grandezza visto che per una non si sa l’età) che si chiama pure lei Reaksa, la quale ha appena avuta il sostegno a distanza. La Reaksa che ci interessa non ancora. Quando abbiamo distribuito i vestite al Centro lei non c’era e avevo messo da parte qualcosa che mi sembrava li andasse bene, anche perché una delle cose che me l’aveva fatto notare era la qualità scarsa dei vestite.  Fuori I sacchi di vestite. C’era lei, l’altra Reaksa un bambino di circa 4 anni ed una altro più grande per il quale purtroppo non avevano niente che andava bene. Ma le ragazze hanno avuto magliette, fuso’ ed un bel vestito. Erano raggiante ed anche il maschietto ha superato la timidezza davanti a questa gigante con I capelli d’argento. Certo per loro devo essere una figura ben strana. Quando eravamo arrivati c’era la nonna ma ben presto e arrivata una signora molto più giovane che lavora in uno degli alberghi più grande e cari di Kep, non per questo ha un super stipendio. Suppongo dalla divisa che fa le pulizie delle camere e lo stipendio si aggira su circa  $120 al mese (sempre meglio che fare reti per I pescatori). Evidentemente aveva chiesto un permesso quando ha saputo che eravamo lì. Ci presentano con il solito noce di cocco ma senza cannuccia, fa niente beviamo direttamente dal buco fatto in alto. A un certo punto c’è trambusto, cosa succede? Uno delle mucche sta mangiano il cibo dato in offerta al alterino di protezione dai spiriti del male. Chiedo se e uno segno buono o cattivo ma mi dicono buono. Andiamo via portando il noce di cocco perché io non l’avevo ancora finito e sarebbe stato maleducato lasciarlo lì. Ma sapete quanto pesa una noce di cocco anche mezza vuota quando devi camminare nella campagna? / It was a long walk to the next house but it was the one I was most interested in. The one where the “little savage” lives. This child has no parents, her mother is dead and I believe her father has gone away,  brohers and sisters abandoned her and as a little girl she found herself on the street.  A good hearted lady took her in one more made no difference. Even they didn’t know how many people lived in the house, at the moment they think 10! So I wasn’t wrong in calling her, with respect “the little savage” nobody even knows how old she is. Following a beginning where she ignored me slowly, slowly she has come closer until now she is one of the girls who brings me daisies before going home. Her name is Reaksa and just to create confusion another girl  with the same name and about the same age  lives by right in the same house, but she  has Just got a sponsor, the Reaksa that interests us no. When we had given the clothes away in the Center she hadn’t been there but I had put some things to one side for her that I thought would fit her because one of the first things I had noted about her was the bad state of her clothes. Out come the bags of clothes. There were the two Reaksa, a small, boy of about 4 and an older one for which unfortunately I had nothing, but the girls got tops, leggings and one a lovely dress. They were radiant and even the little boy had overcome his first awe of this giant with silver hair. Certainly for them I must be a very strange figure. When we arrived the grandmother was there but shortly afterwards a younger woman arrived who works in the biggest and most expensive hotel in Kep, not that this means she has a super wage. From her uniform I presume she is on the cleaning staff so with a wage around 120 usd a month (always better than making nets for fishermen). Obviously she had asked permission to come away when she got news we were there. We are presented with the usual coconut but without a straw no matter we  drink it directly from the hole in the top.  At one point there is a bit of a fuss, what is happening? One of the cows was eating the food put on the alter to keep away bad spirits. I ask if this is a sign of good or bad luck, they tell me good. We leave taking my coconut with us, they tell me there is still some milk in it and it would be bad mannered to leave it. But have you any idea of how much a coconut weighs when you are trudging across fields.

La nostra prossima vista dovrebbe essere alla casa di Soknem. Strada facendo passiamo una tipica casa Cambogiana su palafitte, piccola ma linda come il giardino che lo circonda.  E di una signora anziana, pure con una disabilità alle gambe e cura due nipotini. Cioè nonostante viene giù le scale di legno scivolando sul sedere per darci il benvenuto. Salutiamo ma non ci fermiamo, si sta facendo tardi, e già mezzogiorno e loro sono abituati a mangiare alle 11,30.  Ma a casa di Soknem e tutto chiuso, addirittura persiane chiusi e la porta con un grosso lucchetto. Scherzando,  I vicini di casa ci dicono che ieri Soknem era tornato a casa con una bicicletta e lui, che non si muove mai di casa, era scappato. Logicamente non era vero. / Our next visit should be to Soknem’s house. On the way we pass by a typical Cambodian house on stilts. It is tiny but very much in order as is all the garden surrounding it. It belongs to an elderly lady who also has a disability with her legs and looks after two small grandchildren. Despite this she comes slithering down the wooden steps on her bottom to greet us. We say hello but don’t stop, it is getting late almost twelve noon and they are used to eating at 11,30. But Soknem’s house is all closed, shutters closed and the door with a big lock on it. Jokingly the next neighbours tell us that yesterday he came home with a new bike and that he, who never moves from home, had run away, obviously it was not true.

Per il mio grande orrore siamo andati a mangiare in uno dei “ristorante”  lungo la strada. Merce esposto in un armadietti di vetro con porte scorrevole ma decisamente sporche. Cosa devo fare? Rifiutare di mangiare! Scelgo pollo con zenzero. Mettano tutti I piatti in mezzo al tavolo e danno a tutti un grosso piatto di riso . Assaggio due o tre cose poi rinuncio. Per fortuna Sokkea ha comperato dei dolcetti di pasta pieno di un tipo di crema inglese e mi sfamo con quelli, anche se sono pure di dubbio provenienza. Tanto per rischiare fino in fondo prendo un caffè freddo pieno di ghiaccio. Tanto vale giocare il tutto per tutto. / To my great horror we stopped at a roadside “restaurant “ for lunch. What could I have done? Refuse to eat. Food  is on show in a lurid glass case with sliding doors. I choose chicken with ginger. All the food is put in the middle of the table and each of us is given an enormous plate of rice. I try a few things then give up. Fortunately Sokkea has bought some pastries filled with a sort of custard and I curb my hunger with those even though they are also of a dubious source. To risk right to the end I finish with a glass of cold coffee filled with ice. In for a penny in for a pound. 

Passiamo al pomeriggio. Era lungo ma la posso fare breve (sento sospiri di sollievo), in pratica dei 70 ragazzini SAD che frequenta la scuola secondaria sono venuti 48 per ritirare I loro pacchi di  confezione di latte e scatole di sardine in pomodoro. Questa distribuzione viene fatto perché I ragazzi non usufruiscano più delle merende distribuiti tutti giorni ai ragazzi che frequentano il Centro allora ogni tre mese li vengano distribuiti vari alimentari in sostituzione. Hanno scattato ennesimi foto di me (non potevo evitarli) che consegno il materiale, per cioè tranquilli tutti I sponsor riceveranno  loro foto. Ci auguriamo che quelli che non hanno potuto venire oggi passeranno prima della mia partenza. / Let’s go to the afternoon. It was long but fortunately I can cut it short (I hear sighs of relief ). Practically out of the 70 SAD students at secondary school 48 came for their packs of milk and tins of sardines in tomatoe sauce. This distribution takes place because the children who go to secondary school no longer receive the daily snack we give to the children in the Center, so every three months they have a distribution of foodstuff in place of it. Staff members have taken an uncountable number of photos of me (sorry it couldn’t be helped) as I consign the foodstuff to the children so in due time all sponsors will receive their copies. We are just hoping that those who could not participate will be able to come before I leave.

 

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