JH Agent 006 and a half + 24 Marzo 2018/24 March 2018

Diario 24 marzo 2018 -13 -sUna giornata da tenere stretta. Ho iniziato con una passeggiata di 15minuti sotto un sole non indifferente anche se era solo le nove del mattino. Andavo a fare un massaggio, costano così poco qui e sono bravi che è un peccato non approfittare. Ma apriva alle 10,00 e sono arrivata alle 9,30. Ho allungato fino alla spiaggia per vedere una squadra Cambogiana di non so cosa fare allenamenti, con quel caldo non li invidiavo. Torno e mi sottopongo ad un ora di aromaterapia per 12 usd. Poi mi sono fatto anche il ritorno in albergo a piede e non voglio sapere la temperatura ma mi stavo sciogliendo. Doccia e mi cambio nella divisa di A Smile for Cambodia, cioè la maglietta. Arriva Mr Dom e partiamo per il centro dove abbiamo un appuntamento con Channa e quattro ragazzi. / A day to hold on tight to. I started with a 15 minute walk under a non indifferent sun even though it was only 9 am. I was on my way to have a massage, they cost so little here and are so good it’s a pity not to take advantage. But it opened at 10am and I arrived at 9,30. I carried on and went down to the beach where I assisted in a training session of a Cambodian team of heaven knows what sport, in that heat I didn’t envy them. I return and undergo an hour of aromatherapy for 12 usd. Then I went back to the hotel, again on foot and I prefer not to know what the temperature was but I was melting. Shower and I change into my A Smile for Cambodia uniform, that is to say my t-shirt. Mr. Dom arrives and we set off for the Center where we have an appointment with Channa and four children.

Quando arrivò al Centro I due maschi sono già arrivati e stanno arrampicandosi  alla caccia di ciliegi. Mi fa paura vederli così ma sono piccoli scimmiette e abitando in campagna sono abituati. Arrivano le due signorine e Channa e partiamo per Kampot. Theara, purtroppo, ha una brutta tosse ed e molto giù di morale, prendo nota di portarla dei bustine di sciroppo che avevo comperato per me l’anno scorso quando ero partita con la tosse. Per prima cosa chiedo a Dom se si era informato con suo amico della possibilità di un alternativo negozio di biciclette. Fino ad adesso ci siamo forniti da due vicino al mercato ma uno ha poco scelta e l’altro, molto bene fornito, e di un scorbutico antipatia che mi dispiace sempre a darlo I miei soldi. Infatti un alternativo c’è e pure ben fornito e i proprietarie sembrano simpatici. Scendiamo, Theara adocchia una bici di secondo mano arancia, come quello che aveva già, ma quando la faccio capire che e troppo piccola per lei, sceglie uno cinese secondo mano argento come tutte le altre e risale in tuk-tuk a tossire. Soknem invece sta lì a guardare imbambolato davanti a due bici azzurri. Sarà Dom poi a scegliere, ma quando lo guardò non mi sembra proprio una bella scelta, e senza sella, ma lo sono molti di questi di secondo mano, e senza pedale ma montano subito quelli nuove, la catena e secca, mi mettano subito l’olio e gonfiano per bene le gomme e puliscano il manubrio. Portano fuori una sella ma Dom dici di no, e troppo vecchio e forse anche grande per Soknem che ha 10 anni ma e piccolini. Portano fuori una sella nuova rosa! Ridiamo, ma lui si è subito innamorato, le va benissimo rosa. Sta lì a guardare tutto con la mano appoggiato su la sella. Quando e tutto pronto e visto che siamo su una via laterale tranquillo ed e la sua prima bici lo dico di fare un giro. L’andata era un po’ traballante ma il ritorno andava meglio ed il suo sorriso valeva tutto l’oro del mondo. Ci danno anche due ceste da montare dopo e inizia l’opera di leggare due bici al tuk-tuk. Dom ormai è un esperto. Non so quanti bici abbiamo comperati insieme. Soknem e pure in vena di scherzare e mette gli occhiali di sole di Dom. E sempre stato un bambino timido, un po’ spaesato ma da quando ha saputo che l’ho preso in sostegno a distanza e sbocciato. Due regali sistemati andiamo al mercato. / When we arrive at the Center the two boys are already there climbing trees looking for cherries. It frightens me seeing them do it but they are like little monkeys, living in the countryside they are used to it. The two young ladies and Channa arrive and we set off for Kampot. Unfortunately Theara has a bad cough and is not her usual self at all, I take note to remember to bring her some mono dose cough syrup I bought for myself last year. For first thing I ask Dom if he has asked a friend about an alternative bike shop. Up till now we have always bought from two shops near the market but one doesn’t have a big choice and the other which has a lot of choice is run by a man who is so grumpy and unfriendly that I hate giving him my money. In fact there is an alternative and we go straight there and the owners seem very friendly and helpful. We get out, Theara immediately sets her eyes on a secondhand orange one but when I point out it is too small for her she chooses a secondhand silver Chinese one like the one almost everybody has and gets back into the tuk-tuk coughing. Meanwhile Soknem is standing gazing at two light blue bikes in amazement. In the end it will be Dom who chooses for him but, when I look at it it doesn’t seem a very good choice, it has no seat, but then a lot of these secondhand ones don’t, it has no pedals and new ones are immediately put on, the chain is dry, they oil it for me and pump up the tyres and clean the handle bar. They bring out a seat but Dom says no it is old and too big for Soknem who is ten years old but tiny. They bring out a new seat, pink! We all laugh but he falls in love with it, pink is great for him. He stands there watching everything with his hand on the seat. When it is all ready and because we are on a quiet side street and it is his first bicycle I tell him to take a whirl. Going away was a bit wobbly but coming back he managed better and his smile was worth all the gold in the world. They give us two baskets to put on afterwards and the operation of securing the two bikes to the back of the tuk-tuk begins. By now Dom is an expert. I don’t know how many bicycles we have bough together, Soknem is feeling in the mood to joke and even puts on Dom’s sunglasses. He has always been such a timid boy, even lost, but since he knows that I have taken him on with our distant adoption program he has blossomed . Two presents done, off to the market.

Il mercato e peggio del solito perché le bancarelle di vestite sono piene di vestite esagerate per gli ospiti dei matrimoni. Quasi non ci si passa nelle strette passerelle. Dobbiamo andare in fila indiano con me dietro perché sono la più alta e riesco contare le teste! Troviamo la nostra solita bancarella nonostante insistente chiamate di “compra da me oggi Signora” e inizia il sempre difficile opera di farsi dire da Samphors cosa vuole scegliere. E talmente timida che non osa, ma questa volta sceglie dei jeans e su l’insistenza di Channa si nasconde in mezzo ai vestite con su un pezzo di stoffa a mo di tenda personale per provarle. Ma non ci riesce, la timidezza e forse anche il caldo sotto quella stoffa la fa ridere e vuole rinunciare. Finalmente riconosco la mia Theara, prende in mano una camicia che Channa ha scelto, con affare decisa va anche lei in mezzo ai vestiti, spara un paio d’ordine  è dopo 5 minuti emerge Samphors con jeans perfetti ed una bella camicia. Cambia posto con Finnin alle quale abbiamo scelto jeans e maglietta. Lui non fa tante storie, si spoglia, prova I vestiti, perfetti anche queste e via c’è l’abbiamo fatto. Per chi ha seguito il mio diario di Giugno/Luglio 2017  Finnin e il bambini che Sokkea ed io abbiamo trovato in una situazione drammatico, vive con la nonna ed una sorellastra, il padre era in prigione e la mamma era appena morta. La nonna non sapeva come sfamarle. Lo ha preso in sostegno a distanza una mia carissima amica, che sostiene già Samphors, il che mi permette  di seguirlo più da vicino. E un bambino sempre pulito ed in ordine e piano, piano si sta aprendo un poco, abbastanza per dirmi che era contento di venire a Kampot, le piaceva ed era molto felice dei vestiti nuovi. / The market is worse than usual because all the dress stall are full of gaudy dresses for wedding guests. It’s hard to pass along the narrow passageways. We have to go in single file with me at the back because I’m the tallest and can see to count heads! We get to our usual stall despite calls of “buy from me today madam” and the difficult task of persuading Samphors to tell us what she wants begins. She is so timid she doesn’t dare say, but this time she chooses a pair if jeans and on Channa’s insistence goes and hides in a space in the middle of the clothes with a piece of material covering her like a personal tent. But she can’t do it, because she is shy or because of the heat beneath that material she just laughs and wants to give up. Finally I see the Theara I know, taking with her a blouse Channa has chosen, she dives with determination in behind the display of clothes barked out a couple of orders and 5 minutes later Samphors appears with perfectly fitting jeans and a nice blouse. She changes place with Finnin for whom we have chosen jeans and a sports shirt. He has no such problems, strips off, tries on the clothes, also perfect and away it’s done. For those of you who followed my diary of June/July 2017 Finnin is the young boy Sokkea and I found in such a dramatic situation, living with his grandmother and half-sister, father in prison and his mother had just died. His grandmother didn’t even have the possibility to feed them. He was immediately taken in distant adoption by a close friend of mine, who also supports Samphors, which allows me to follow his progress more closely. He is always clean and neatly dressed and slowly, slowly he is coming out of his shell, enough to tell me that he was happy to have come to Kampot, he likes it and is very happy with his new clothes.

Non abbiamo ancora finito. Il mio Bunthy, che non ha potuto venire, ha espresso il desiderio di avere un orologio per cioè andiamo a comperare anche quello. C’è scritto una marca conosciuta ma ho I miei dubbi, digitale ed anche lancette, secondi, data, sveglia e resistente all’acqua. Speriamo che le piace. Adesso abbiamo davvero finito e possiamo tornare a Domnak Chamboak. Io sto guardando avanti con I due ragazzi e Channa e ragazze davanti quando mi accorgo che ridano. Il piccolo Soknem, stanco con il caldo e l’avventura si è addormentato contro di me, lo abbraccio per non perderlo, apre gli occhi un attimo, un debole sorriso, poi gli occhi si chiudano ancora. / We still haven’t finished. My Bunthy, who wasn’t able to come, has expressed the desire for a new watch so we go to buy that too. There is a well known make written on it but I have my doubts, digital but also with hands, seconds, date, alarm and water resistant. Hope he likes it. Now we really have finished and can go back to Domnak Chamboak. I am sitting looking forward between the two boys, facing Channa and the girls when I see they are laughing. Little Soknem, tired out from the heat and the adventure has fallen asleep leaning against me, I put my arm round him to be sure we don’t loose him, he opens his eyes for a second, a weak smile and the eyes close again.

Tornati al Centro, al lato della strada Mr. Dom monta anche I cesti su le due biciclette. A questo punto è lecito chiedere “ma cosa farebbe 006 e mezzo + senza Mr. Dom?” Me lo chiedo anche io e insostituibile. Partano Theara, Samphors e Finnin in una direzione Soknem nell’altro. Quando lo vedo pedalare spavaldo ma un po’ traballante su questa strada sterrata ma oramai pieno di traffico di camion che vanno e vengano per lavori di costruzione mi chiedo se ho fatto bene a comperarlo una bicicletta! / Back at the Center, on the road side, Mr. Dom fixes the baskets onto the two bicycles. At this point it is inevitable to ask “what would 006 and a half + do without Mr. Dom?” I ask myself the same question, he is irreplaceable. Theara, Samphors and Finnin set off in one direction Soknem in the other. When I see him pedalling proudly but a little uncertainly down this dirt road that nowadays is full with the traffic of lorries coming and going to building sites I ask myself if I have done the right thing in buying him a bicycle! 

Questa presentazione richiede JavaScript.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: