JH Agent 006 and a half + 18 Marzo 2018/18 March 2018

Diario 18 marzo 2018 - 71 -s

Oggi è stato un giorno particolare. Non c’erano lezioni e non sono andata a spasso. Con Channa, la sua bimba e Sony siamo andati a fare le visite alle case dei ragazzi. Dodici per essere precisi. Dalle 9 del mattino alle 3 del pomeriggio. Con un sole impietoso, attraverso risaie, con cane di guardia che ci abbaiano e mucche che non volevano farci passare. / Today was a particular day. There were no lessons and I didn’t go sight seeing. With Channa, her little girl and Sony we went on home visits. Twelve to be precise. From 9 in the morning until 3 in the afternoon. Under a pitiless sun, crossing rice paddies, with barking guard dogs and cows who did not want to let us pass.

Lihua, 4 anni, era al settimo cielo. Le piace da morire andare in tuk-tuk. Non si stancava mai, io si, aveva dimenticato le scarpe e volevo che io la portasi in braccio! Dopo pochi passi la prendeva la mamma o la mettevamo in spalla a Sony, Dom aveva il mio zaino, ma a volte lo prendeva Channa. Stava bene con uno zaino in spalle. Lo zaino, pesante alla partenza, leggera al ritorno. Era pieno di vestite. Ma ad ogni casa dove ci fermavamo venivamo circondati da bambini curiosi e la scorta e scesa molto in fretta. / Lihua, 4 years old, was in seventh heaven. She loves travelling by tuk-tuk. She never tired, I did, she had forgotten her shoes and wanted me to carry her! I did but after a few paces  I passed her to her mother or put her on Sony’s back, Dom was carrying my rucksack though every now and then Channa took it. She looked good with a rucksack on. That rucksack, heavy to start with but light on our return was full of children’s clothes. But at every house we stopped at we became surrounded by small curious children and the supplies quickly went down.

 

Sono contenta di riportare che questa volta non abbiamo incontrato casi di estrema difficoltà. Certamente, in confronto al modo di vivere che conosciamo noi questa gente vive in un modo inaccettabile : acqua da bere e per cucinare raccolta in grosse urne di terracotta, o acqua piovana o riportato da un pozzo, elettricità da batterie per l’auto, la maggior parte senza servizi igienici. Ma erano case vivibile, quasi tutti avevano una risaia sufficiente per produrre per la famiglia, una mucca o maiale, galline ed anatre che praticamente convivevano con la famiglia. Comunque una vita dura con tanti persone in casa, nonni, genitori, fratelli e sorelle, zie e zii, cugini a volte anche figli di vicini che si sono allontanati per lavoro. / I’m happy to say that this time we didn’t come across any really difficult situations. Certainly, compared to our standard of living these people have an unacceptable life style: water, for drinking and cooking kept in big earth ware urns, rain water or taken from a nearby well, electricity from car batteries, most without bathrooms. But the houses were liveable, nearly all had a small rice field sufficient to feed the family, a cow or pig and hens and ducks who share the living space with the family. Still a hard life with lots of people in the house, from grandparents, parents, brothers and sister, aunts and uncles, cousins and occasionally children of next door neighbours who have had to go away to find work.

L’unica sosta e stata dalla “mia” Theara. Passavamo e non ci aspettavano. Stavano finendo di mangiare, almeno così hanno detto mentre Theara sparecchiava I rimasti di un pranzo a base di riso, granchi e pesce. Il nonno non cambia mai, pantaloncini corti e torso nudo, solo perché aveva appena finito di mangiare non aveva la sigaretta. La nonna ci dici che a volte non sta molto bene, ma oggi si. La zia porta la cuginetta  di un po’ più di un anno che si spaventa a vedere questa donna dai capelli così strani e si mette a strillare a più non posso, Theara la porta dove non mi può vedere. Danno da mangiare a Lihua ed a noi l’immancabile noce di cocco da bere, più altri due per me da portare via. Theara,  all’apposta di tutti I ragazzi del centro non è una per baci e abbracci, mi sta abbastanza alla lontana finché non la chiamo per parlare di andare a comperare una bicicletta nuova, la sua dopo tre anni e proprio da buttare. Per metterci d’accordo di andare a Kampot sabato prossimo Channa cerca di tradurre, ma la chiedo di non farlo, Theara mi capisce benissimo quando vuole e sa anche rispondere se e costretta. Infatti mi dici che vorrebbe venire anche lei a scegliere la bici e che sabato prossima alle 14 va bene. Affare fatto. / Our only rest is when we stop at “my” Theara’s house. We were passing by and they weren’t expecting us. They had just finished eating, or so they said as Theara took away the plates and the last of a meal consisting of rice, crabs and fish. Grandpa never changes, short trousers and bare chest, no cigarette probably because he had just finished eating. Grandma says that sometimes she is not very well but she is okay today. Aunty brings the little cousin of  just over a year old who is terrified of this lady with strange hair and starts to scream. Theara takes her away where she can’t see me. They give Lihua something to eat and to us the always present coconuts to drink, plus two more for me to take away. Theara, as opposed to all the children of the Center does not go in for hugs and kisses, in fact she keeps her distance from me until I call her over to talk about going to buy a new bicycle, hers is three years old and ready to be thrown away. To agree about going to Kampot next Saturday Channa tries to translate but I ask her not to. Theara is quite capable of understanding me when she wants and of answering when forced to. In fact she tells me she would like to come to Kampot with me to choose the bicycle herself and that next Saturday at 2pm is fine. Deal!

Alle 15 abbiamo finito. Torno in albergo con I miei due noce di cocco che mi mettano in frigo, mi bevo un frullato di mango, doccia lavando I vestiti a lo stesso tempo e crollo. / We finished at 3pm. Back to the hotel with my two coconuts that they put in the fridge for me, a drink of mango, shower and do my washing at the same time then I’m out for the count.

Per il resto parlano le fotografie. / For everything else I will let the photographs talk.

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