JH Agent 006 and a half + 16 Marzo 2018/16 March 2018

Siamo già a metà mese. Mi rimangano ancora due settimane. Con cose tanti cose da fare. Le lezioni, visite alle case di certe bambini, la gita alla spiaggia di Kep e la festa di “arrivederci” . Pazienza, mica posso allungare le giornate, o settimane neanche I mesi. / We are already halfway through the month. I have two weeks left. With lots of things to do. Lessons, home visits for certain children, the trip to Kep beach and the “see you again” party. Patience, I can’t make the days longer, or the weeks and not even the months.

 

Così andiamo a lavorare. Ho passato poco tempo con I piccoli stamattina. Stavo con Channa a vedere l’elenco dei bambini da visitare e come dividerli in zone in modo di non perdere troppo tempo ad andare da una parte del villaggio all’altra. Questo è il compito per Channa, lei conosce tutte le famiglie e sa dove abitano tutti. Al elenco che mi era stato dato ho aggiunto una ragazza. Una ragazza strana, sempre lo stesso vestito un po’ mal ridotta in pizzo rosa che non lo si addice proprio visto che non conoscendo il nome l’ho soprannominata “la selvaggia”. La vedrei nel film di “Mowgli nella giungla” piuttosto che nel Centro. Quando chiedo di lei a Channa scuote la testa. Mi dici che viene da una famiglia veramente povera. Va bene, Domenica andremo a trovarla per vedere la situazione. / So it’s off to work we go. I haven’t passed much time with the little ones this morning. I was with Channa looking at the list of children to visit and how to divide them into zones so that we don’t loose too much time going from one end of the village to another. This is Channa’s job, she knows all the families and where they all live. I have added a girl to the list I already had. She’s a strange girl, always dressed in the same torn dirty dress in pink lace which doesn’t go with her personality being as not knowing her name I have called her the “savage” . I can envisage her more in the film “Mowgli in the jungle” than in the Center. When I ask Channa she shakes her head. She tells me the girl comes from a very poor family. Okay, on Sunday we will go and see what the situation is.

 

Durante la lezione per I nostri quattro insegnanti la figlia di Channa e la mia piccola calamita erano stranamente silenziosi. Si sa che quando I bambini sono silenziosi bisogna preoccuparsi allora sono andata a vedere. Una di era arrampicata su un albero di mango, aiutata da un piccolo muretto e stavano mangiando piccolissimi mango acerbi completo di pelle. Queste due avranno 3/4 anni! / During the lessons for our four teachers Channa’s daughter and my little magnet were strangely quiet. We all know that when children are quiet it’s time to worry so I went to see what they were up to. One had climbed a mango tree with the aid of a small wall and they were eating very small unripe mangos, peel and all!  These two are between 3/4 years old!

 

Durante la pausa pomeridiana facciamo la distribuzione alle ragazze Center e Non-Center, quelle che non sono inserite ancora nel sistema SAD, per cioè senza sponsor,  dei vestiti di secondo mano che avevo portato dall’Italia con tanto fatica. Si mettano in fila in ordine di grandezza. Per femmine abbiamo molti capi ed I più piccoli prendano I vestiti che scelgo con smarrimento e meraviglia. I più grande, che mentre sono in fila vedano cosa c’è sui tavoli, sono un po’ schizzinosi. Questo è troppo piccolo, questo è troppo grande, questo scuotano la testa. Ma troviamo qualcosa che accontenta tutti. Quello che mi ha sorpresa era che c’era una bellissima maglietta, bianca con degli piccolissimi pietre, nuova di zecca, aveva ancora su l’etichetta del negozio, e la rifiutavano tutti. Per fortuna l’ultima in fila l’ha preso con gioia. Possibile che ha detto alle altre di lasciarla per lei? Quello che avanza verrà portato quando andiamo a fare le visite alle famiglie. Li si trovano sempre clienti. Come sempre paragonano il loro bottino ed alcuni li indossano sopra I propri vestite. Tutti in posizione per la foto di gruppo. / During the afternoon break we do the distribution to Center and non-Center girls, those not in the DAP system, so without sponsors, the second hand clothes I bought over from Italy with such a struggle. They are lined up in order of size. For girls we have a lot of clothes and the little girls accept what they are given with a look of surprise and wonder. The bigger ones, who while they have been waiting in line have had a chance to see what is out on the tables, are a little more choosy. This is too small, this is too big, this they turn their shake their head. But we find something to make everybody happy. What did surprise me was that there was a lovely white t-shirt with sparkly stones, brand new with the shops label still on it and nobody wanted it. Fortunately the last girl in the line was more than happy to take it. Could it be possible that she had asked the others to leave it for her? What is left over will go with us on home visits, there we can always find clients. As always they are comparing their booty and some are already wearing them over their clothes. All in position for the group photo.

 

Ma non abbiamo esclusi I maschi, semplicemente volevo fare la distribuzione con il meno disturbo possibile allora a loro diamo I vestiti dopo l’ultimo lezione quando di solito giocano. Per fortuna la fila e più corta. Per fortuna perché quest’anno non ho molti vestiti da maschio. Questo è una chiamata d’aiuto.  Vestiti estivi, primaverile da tre a 14 anni servano sempre. Qui c’è da ridere. Ci sono almeno 5 paia di jeans e uno dei primi ragazzi e contentissimo di ricevere un paio. Ma gli altri sono tutti troppi grandi. I Cambogiani sono mingherlini e si potevano fare due paia da uno. Riesco dare via due paia di jeans ed I pantaloni di una tuta. Rimangano t-shirt, belle camicie e alcuni cappellini. Mi sorprendano quando chiedano un cappellino piuttosto di una maglietta.  Ridiamo perché alcuni sono grandi anche quando stringo con il velcro dietro, ma loro da sotto la visiera mi salutano ridendo. In fila per il saluto serale tutti indossano I nuovi capi. Un ragazzo con un sorriso bellissimo aveva scelto una maglietta un po’ grande, ma ha insistito che andava bene. E li, in fila con la maglietta addosso, maniche troppo lunghi di circa 10 centimetri che fa il volo d’uccello. Ma quanto gli voglio bene questi ragazzi. / We haven’t excluded the boys it’s just that I wanted to create as little disturbance as possible with the distribution so we give them the clothes at the end of the second lesson before going home when they usually play. Fortunately the queue is short. Fortunately because this year I haven’t got many boys clothes. This is a cry for help. Summer and spring clothes from 3 to 14 years old are always welcome. Now it’s time to laugh. There are at least 5 pairs of jeans and one of the first boys is more than happy to receive a pair. But the others are much too big. Cambodians are extremely thin and it would have been possible to make two pairs out of one for them. I manage to give away two pairs of jeans and the trousers from a track suit. That leaves t-shirts, some nice shirts and lots of caps. They surprise me when they ask for caps rather than a t-shirt. We laugh because some of them are too big, even when I tighten them with the Velcro at the back, but from under the visor they salute me and laugh. In line for the evening goodbyes they are all wearing their new clothes. One boy, who has a beautiful smile chose a t-shirt that was too big for him, but he insisted that was what he wanted. There he is, in line, with the shirt on , sleeves about 10 centimetres too long, flapping them about as if he were a bird. How I adore these kids.

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