JH Agent 006 and a half 29 Giugno 2017 / 29 June 2017

Dunque, oggi, giovedi. Iniziato con un cielo azzurro, condensazione su le finestre e un caldo tremendo fuori. Era così bello nello tuk-tuk con l’aria fresca, avevo pensato quasi quasi di chiedere a Mr Dom di andare in giro tutto il giorno. Ma no i bambini chiamano e oggi ho altro da fare. /  Now, where were we? Today, Thursday. Starts with a blue sky, condensation on the windows and it’s very hot outside. It was wonderful in the tuk-tuk with fresh air passing through, I felt like telling Mr. Dom to keep on driving all day. But no, the children call me and I have lots to do today.

Quando arrivò sono già al lavoro i due medici che vengano una volta al mese a controllare i bambini. Giovedì è un giorno di attività libero. Ho fatto portare fuori la TV per iniziare con tutte le canzoni se funziona la chiavetta USB che ho preparato con tanta pazienza. Non funziona, riprovo, no proprio non funziona. I bambini sono già lì seduti in eccitata anticipazione. Dico di portarli via a fare qualcosa d’altro intanto che cerco di risolvere la problema. Dopo un po’ che traffico mi dicono che anche l’altra chiavetta che avevo lasciato in Febbraio non funzionava e Yoeurn l’ha portato a Phnom Penh per cercare di pulirlo dai virus. Mi viene un dubbi, chiedo se la chiavetta del centro funziona, no anche quello è andato a Phnom Penh per essere pulito da un virus. Mi sposto su un computer, il suono c’è ma non le figure, mi sposto su un altro computer e dopo avere trafficato un po’ eccoci, non sono le chiavette che hanno un problema ma la TV. Mettiamo via tutto. Intanto i bambini hanno fatto dei disegni e delle scatole di carta. Uno mi viene regalata con una scritta. Mi traducono dal khmer, “grazie maestra”. / When I arrive the two doctors, who come once a month to check on the children’s health, are both there and busy. Thursday is a free activities day. I got them to take the television out so as to start with all the songs I have on my new USB key that I have prepared with so much patience. It doesn’t work, I try again but it is really not working. The children are already sitting in excited anticipation. I tell the teachers to take them off to do something else while I try to solve the problem. After a bit of messing about they tell me that the key I left in February doesn’t work either and Yoeurn has taken it to Phnom Penh to get rid of any virus. Doubts  make their way into my mind.  I ask about the center USB and they tell that has also been taken to PP to be debugged. I move over to a computer, I can get the sound but no video. I .move to another computer and after a bit of fiddling around manage to get sound and video. It’s not the USB that is at fault but the TV!  We put everything away and meanwhile the children have been making pictures and paper boxes. I’m given a picture and a note saying “thank you teacher” in Khmer.

Tiriamo fuori la valigia di 20 kili donati da Josie. Sono già divisi maschi, femmine e grandezze. I bambini centro e non centro vengano messi in fila, ai bambini SAD abbiamo spiegato che loro prendano già dei vestiti nuovi dai donatori e questi sono per i bambini che non hanno donatori. Vengano due alla volta, maschio e femmina. La maggior parte prende quello che scegliamo, ringraziano con le mani giunte e tornano al loro posto facendo vedere agli amici il loro tesoro. Alcuni non sono affatto contenti, lo si capisce dall’espressione, ma se chiedo “non ti piace” mi rispondano di no, allora cerchiamo qualcosa d’altro. Consegnato vestiti a tutti facciamo la tradizionale foto di gruppo. Indossando i loro vestiti nuovi sopra quelli vecchi vanno a casa. / We get out the big 20 kilo suitcase I had brought with me with clothes donated by Josie. They are already divided into male and female, big, medium and small. The center and non center children are put in line , to the children belonging to DAL we have explained that they are not for them as they already get new clothes from their sponsors and these are destined to children who have no sponsors. They come one at a time, boy and girl. The majority are happy with what they are given and go off hands together to thank us and back to their places showing their friends what they have got. But some don’t seem at all happy, you can tell by their expressions. , but if I ask them “don’t you like it” they don’t answer “no” So we go through the piles until we find something they do like.. Handed out all the clothes we do the ritual photo and wearing their new things over their own they happily go off home.

Sono stanca ed accaldata ma arriva Sothea per chiedere di iniziare la lezione degli insegnanti, a dire il vero pensavo che non l’avrebbero voluto fare oggi invece mi sbagliavo. Eccoci, ci mettiamo nel posto più ventilato dove ho comunque una lavagna, apriamo il libro e iniziamo con il verbo essere. Ma prima spiego che le lezioni non saranno solo grammatica, che voglio che parliamo, voglio sentire la loro pronuncia e capire quanto capiscano quando parlo io MOLTO.         LENTA.    MENTE. Iniziamo, spiegazione, esercizi. Sono piacevolmente sorpresa, se la cavano bene, anche Channa che in teoria non parla inglese.Dico che se hanno tempo e voglia possono portarsi avanti con le prossime esercitazioni – domande con il verbo essere. Vediamo se lo faranno. / I’m tired and hot but Sothea arrives to ask if they can start English lessons for the teachers. To tell the truth I didn’t think they would want to start today but I was wrong. So here we are in the only place with a little breeze and where I still have accesses to a board. We open the book and start with the verb “to be”. First I explain the lessons will not be just grammar, that I would like them to speak, I would like to hear their pronunciation and understand how much they understand me when I speak really SLOW…….LY. I start to explain the lesson, happy surprise they manage quite well, even Channa who in theory doesn’t speak English. After the lesson I tell them that if they have time to continue reading and doing the exercises on the next page – questions using the verb “to be”. Let’s see if they do it. 

Ora di pranzo ed ancora una volta ho dimenticato i miei biscotti. Fa niente sono troppo preoccupata per il mio piede dove mi ha punto un insetto, è venuto su una bolla d’acqua ed il mio piede si sta gonfiando a vista d’occhio inoltre prude da morire. Ma cosa sarà stata? Metto su una bottiglia d’acqua dal frigorifero. Ho dei farmaci ma visto che oggi pomeriggio torneranno i medici decido di chiedere a loro. Mi pulisce il piede con un disinfettante che conosco già e lascia tutta la pelle rosso arancione poi mettiamo uno dei miei mille cerotti. In verità ho già avuto questo problema in passato e sono venuta preparata. / Lunch time and once more I have forgotten my biscuits! It doesn’t matter I am really too worried about my foot where an unknown insect has bitten me and it has made a water blister and my foot has swollen and itches like mad. Wonder what it was. I put a bottle of cold water on it . I have a portable pharmacy with me but as the doctors are coming again this afternoonI decide to ask one of them. He cleans the area with a brown looking disinfectant which I already know and leaves the skin a brown/orangey colour then we cover it with one of my multi collection of plasters. To tell the truth I have already had this problem and have come prepared.

Distribuzione dei vestiti ai bambini del pomeriggio e sono talmente tanti che allarghiamo ai bambini SAD, domani ne abbiamo ancora per quelli ai quali non sono stati distribuiti. /  Distribution of clothes to the afternoon kids and there are so many we give them out to the DAP children as well, tomorrow we will have enough for the ones who missed out this morning.

Poi comincia la festa. Ho una borsa piena per due bambini, fratello e sorella sponsorizzati da una nostra amica Italiana. Li faccio provare, almeno alla piccola bambina. È adorabile e la cosa meravigliosa è che gli altri bambini vengano ad ammirarla, ad insegnarla a dire “thank you Jane” anche se non sono io che va ringraziata. / Then the fun starts. I have a bag full of clothes for a brother and his little sister who are sponsored my an Italian friend. I get the little girl to try them on. She’s adorable and the marvellous thing is that the other children come to admire her and teach her to say “thank you Jane” even though it’s not me who should be thanked.

Via ancora. Sono le 15,00 ed è ora di andare a visitare alcuni famiglie nelle loro case. Arriva Mr Dom e parto con Sokkea, Channa la social worker e Kimlan, nuova insegnante di solo 18 anni. Per prima andiamo alla casa di una bambina che ha perso il padre solo due settimane fa. Lei è a scuola naturalmente ma parliamo con la madre che è ancora molto scioccata e non sa se ridere o piangere. Ci spiega che la vita sarà difficile, il marito faceva il muratore e guadagnava circa $120 al mese. Poi aiutava lei a preparare noodles che vendevano ai vicini. Adesso non lo potrà più fare. Il figlio di 18 anni ha lasciato la scuola per andare a fare il muratore ma è ancora giovane e non si sa se troverà lavoro e neanche dove troverà lavoro. Una figlia di 20 anni lavora in una città vicina facendo pulizie in un albergo, manda a casa qualcosina ma la paga è bassa. Ci tiene tanto che la terza figlia che fa parte del nostro progetto SAD continua ad andare a scuola ma ha molto paura per il futuro. Sokkea l’assicura che le staremo vicino e continueremo a controllare la situazione. /  Off we go again. It’s 3pm and time to do some home visits. Mr. Dom arrives and I set off with Sokkea, Channa the social worker and Kimlan , our new 18 year old teacher. To start with we visit the house of a young girl who lost her father only two weeks ago. Naturally she was at school so we speak with her mother who is still very shocked and doesn’t know wether to laugh or cry. She explains that her life will be very difficult, her husband was a brick layer and earned about $120 a month. Then he helped her prepare noodles to sell to the neighbours. Now she won’t be able to do that. Her 18 year old son has left school to become a brick layer but he is very young and doesn’t know if he can find work or where he can find work. A 20 year old daughter works as a hotel cleaner in a nearby city and sends a little money home, but her pay is not very much. She is very anxious that her third child who is in our DAP,system continues going to school but she is very frightened for the future. Sokkea assures her that we will stay close to them and monitor the situation.

Nel mentre è venuta giù un vero acquazzone monsonico. Rimaniamo lì a parlare, tanto sotto un acqua così non si poteva stare, perfino i maiali hanno trovato rifugio sotto la tettoia con noi. Cessata la pioggia ci avviamo verso il tuk-tuk con Sokkea molto preoccupata che io potesse scivolare e cadere, sapete, alla mia età! / Meanwhile a monsoon storm has broken And it was impossible to stay under rain like that, even the pigs had taken shelter with us under the tin roof. With the rain over we set off back to the tuk-tuk with Sokkea very worried that I might slip and fall, you know at my age!

La prossima visita è per vedere l’andamento della costruzione di una casa di una bambina del SAD. Il suo sponsor ha contribuito alla costruzione e devo dire che quando l’ho visto in Febbraio avevano appena cominciato ad alzare i muri. Adesso è abitabile anche se non finita. Bella vedere la differenza che il nostro aiuto può portare. / Our next visit is to check-up on the building of a house of a girl sponsored in DAP and her sponsor has contributed to the construction. . I must say that having seen the house when I visited in February when they had only just started to build the walls it was good to see that although the house isn’t finished it is habitable. It’s good to see what difference a little help can make.

Ci avviamo versa il centro, incrociando i bambini che vanno a casa. Non scendo neanche dal tuk-tuk, Mr Dom mi porta subito a Spring Valley. /  We set off back for the center, passing our children who are going home. I don’t even get out of the tuk-tuk, Mr Dom takes me straight back to Spri g Valley.

Jane Hartley

 

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