JH Agent 006 and a half 21 Luglio 2017 / 21 July 2017

Piove naturalmente. Oggi ho un tuk-tuk con la porta aperta. Non piove così tanto. / It goes without saying that it is raining. Today I have a tuk-tuk with an open door, it’s not raining all that much.

La prima classe dei piccoli sono diventati un po ribelli. Sarà che hanno capito che e l’ultimo lezione. Allora decido di farli divertire e portò dentro il computer che funziona solo con un programma con i miei canzoni. Almeno imparano “batti gli mani, pesta i piedi, dondolo le braccia, tocca il cielo è tocca la terra” tutto in inglese naturalmente. Ballano in giro come dei matti. Il guaio è che io devo ballare con loro. / My first class of little ones have become a little rebellious. Must be that they have understood it’s the last lesson. So I decide to let them have fun and bring out the computer which only works with my program of songs. At least they have learnt “clap your hands, stomp your feet, swing your arms, touch the sky and touch the ground” all in English obviously. They dancee around like mad things, trouble is I have to dance with them.

Dopo pranzo, quello degli altri visto che ho finito gli ultimi barrette dei ceriali, affronto ancora una gita in moto. Siamo partiti per andare a prendere il caffè e finiti a casa di Theara. L’abbiamo colto di sorpresa. Il nonno e la zia erano andati e dormire ma sono usciti subito. Theara era fuori a giocare con il cuginetto che dovrebbe avere circa otto mesi visto che era appena nato quando ero qui in Gennaio. Corre fuori anche lo zio che è sempre sorridente e va subito a tirare giù due belle noci di cocco da darci da bere. A casa Theara è molto più calma, stavo per dire sottomessa, ma non è una parola che si addice a lei. Il nonno arriva con l’immancabile sigaretta e quando lo prendo in giro lo butta via subito, tanto era già alla fine. Ma se uno sta bene a 73 anni, dopo una vita nei campi, sotto il regime di Pol Pot fumando sigarette forse non fanno così male! Mi danno in braccio il piccolo, ma questa donna bianca lo spaventa un po e mi guarda con due occhi enormi. Il nonno dici che quando Theara ha finito la scuola la manda da me in Italia, ma lei non è d’accordo. È un idea assurda visto che ho l’età di sua nonna, ma per curiosità le chiedo perché. Ha paura della lingua. Sokkea comunque assicura la famiglia che ho intenzione di seguirla finché non finisce la scuola. Quando la chiediamo la solita domanda di cosa vuole fare da grande è restia a rispondere ma quando arriva la risposta ridiamo tutti. Vuole essere un comico. Quello lo è già ma come mestiere la assicuriamo che sarebbe meglio avere anche una seconda scelta. Si fa tardi, devo tornare al lavoro. Mando Theara in fondo al sentiero per fare foto di me in moto. Peccato che in tutti si vede Sokkea ed i miei capelli bianchi. Ci tenevo tanto, non so quando andrò in moto ancora. / After lunch, other people’s as I have finished my cereal bars, I face another trip on the motor-bike. We set off for a coffe but end up going to Theara’s house. We caught them by surprise, Grandpa and Aunty had just gone for a nap but came out straight away. Theara was outside playing with her little cousin who must be about eight months old as he had just been born when I was here in January. Her uncle also comes rushing out all smiles as usual and goes immediately to cut down two coconuts for us to drink. At home Theara is a lot calmer, I was going to say submissive but it is not a word that fits her. Grandpa arrives with his ever present cigarette and throws it away when I tease him, it was finished anyway. But if he is healthy at 73 after a life of working in the fields and living through the reign of Pol Pot , maybe smoking isn’t so harmful after all. They give me the baby to hold, but this white woman frightens him a bit and he looks at me with two enormous eyes. Grandfather says that when Theara leaves school he will send her to me in Italy but she doesn’t agree with this. It’s an absurd idea as I am the same age as her Grandmother, but out of curiosity I ask her why not. She’s afraid for the language. Sokkea assures the family that I will follow her until she finishes school. When we ask her the usual question of what does she want to be when she grows up she’s a bit hesitant about giving us an answer, but when it does arrive we all laugh. She wants to be a comic. She already is but as a career we assure her it would be better to have a second string to her bow. It’s getting late and I have to get back to work. I send Theara ahead to the end of the path to take photos of me on the bike. Pity that in all of them you can see Sokkea and my white hair. I really wanted one, I don’t know if I will ever go on a motorcycle again.

Affronto la discesa con calma poi entrando dal cancello che era aperto solo a metà ha fatto una sterzata laterale e si è messo a ridere. Credevo che l’avesse fatto a posto per spaventarmi invece ha proprio fatto fatica entrare dal cancello. / I face going down the slope calmly then on entering the gate, which was only half open he skidded abruptly sideways and started laughing. I thought he had done it on purpose to frighten me but he really had had difficulty getting through the gate.

La prima classe del pomeriggio affronta una scritta su Poldo l’orso polare. Primo ho dovuto spiegare un sacco di parole. Perché quando l’ho stampato non ho pensato che sarebbe stato difficile per bambini che non sanno cos’è un orso polare, la neve, il ghiaccio. Non lo sa neanche il mio assistente ma me lo cavo. Ghiaccio e neve sono come gelato, gelato lo sanno benissimo cos’è. Leggo io, leggano loro e alla domanda devono scegliere la risposta giusta fuori di cinque. Solo quattro hanno sbagliato due risposte e guarda caso erano seduti insieme. / The first class after lunch had to face a short reading about Poldo the polar bear. First of all I had to explain a lot of words. Why when I printed it didn’t I think that it would be difficult for children who don’t know what a polar bear, snow, ice is? Even my assistant didn’t know but I got by. Ice and snow are like ice-cream. They know perfectly well what ice-cream is. I read, they read and for the questions they have to choose the correct answer out of five. Only four got two answers wrong and by chance they were sitting next to each other!

Quando spiego che e l’ultima lezione con me ci sono dei cori di “no Jane”. Devo dire che è una grande soddisfazione, se non forse stato per il fatto che nel dirlo piangevo già. Vengano ad abbracciarmi e dire “Jane torna in Italia” Vannak arriva molto controllato e fa tutto un discorso su i miei movimenti: il 24 parto per Phnom Penh, il 25 rimango a Phnom Penh, il 26 parto per Italia. Corretto Vannak. Mi abbraccia le gambe, non arriva molto più in alto anche se deve avere più di 10 anni. Come tanti di questi bambini e molto più piccolo della sua età, probabilmente a causa di malnutrizione. Per fortuna, adesso noi, di A Smile for Cambodia, possiamo contribuire anche se in parte a questa problema. / When I explain that it is the last lesson with me there is a chorus of “no Jane” . I must admit it gives a sense of satisfaction, if it wasn’t for the fact that in saying it I was already crying. They come and hug me saying “Jane go back Italy?”. Vannak arrives, very composed and makes a list of my future movements:  24th go to Phnom Penh, 25th stay Phnom Penh, 26th leave for Italy. Correct Vannak. He hugs my knees, he can’t get much higher even if he must be over 10 years old. Like a lot of these children he is much smaller than his age, probably due to malnutrition. Fortunately, we, of A Smile for Cambodia, can contribute even if in a very modest way to resolving this problem.

Per l’ultima classe avevo preparato dei foglio con un bel disegno di un treno che avevo intenzione di far colorare usando i colori che avevamo imparato Mercoledì. Ma Sokkea mi dici che dobbiamo fare un incontro insegnanti. Non voglio lasciarli con niente da fare per cioè distribuisco lo stesso i fogli, metto in mezzo una scatolone di colori e via a colorare. Posso dire che non le ho mai visto così concentrati e silenziosi. / For my last class I had prepared sheets of paper with a beautiful drawing of a train on it which I intended giving them to colour using the colours we had learnt on Wednesday. But Sokkea tells me we have a teachers meeting. I don’t want to leave them with nothing to do so I give out the drawings, put a big box of coloured pencils in the middle and off they set. I must say I have never seen them so concentrated and silent.

Alla riunione mi è stato richiesto di commentare la mia esperienza ed i commenti sul insegnamento. A loro volta hanno dovuto dire cosa avevano imparato da me. / At the meeting I was asked to comment on my experience and comments on the teaching. In their turn the teachers had to say what they had learnt from me.

Finito queste burocrazie i bambini non vedevano ora di farmi vedere i loro capi lavori. Sono stati veramente bravi e quando dico che possano portarli a casa fanno salti di gioia. Quando i bambini salutano dicendo “ci vediamo Lunedì” devo correggerli e spiegare che Lunedì non ci sarò, facce tristi, ma che domani ci sarà una festa, urli di gioia. / Bureaucracy over the children couldn’t wait to show me their master pieces. They had been really good and when I tell them they can take them home they jump with joy. When all the children say goodbye adding “see you on Monday” I correct them saying I won’t be here on Monday, crestfallen faces, but when I add that tomorrow there will be a party they scream in delight.

Jane Hartley

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