JH Agent 006 and a half 18 Luglio 2017 / 18 July 2017

Causa pioggia la strada Domnak Chamok è pieno di buche. Non so se preferisco la polvere senza buche o buche senza polvere. Dilemma. / Due to rain  the road to Domnak Chambok is full of holes. I can’t make up my mind If I prefer dust without holes or holes without dust. Dilemma.

Arrivati al centro carichiamo Channa e proseguiamo per un negozio di parrucchiere che fanno anche torte per eventi: compleanni, matrimoni, laurea. Qualsiasi cosa. Grande e piccolissime. Vendano anche palloncini e giochi per feste. Io ordino tre torte grandi per la festa di sabato e visto che non andiamo al mare a causa del mal tempo aggiungo 20 scatole scoppianti di sorprese. Fatto. I preparativi per la festa sono apposti. / Arriving at the center we stopped to pick up Channa and continued to a hairdressers shop that also makes cakes for all events: birthdays, weddings, diplomas. Anything. Big and tiny.they also sell balloons and other party gadgets. I order three big cakes for Saturday’s party and as we are not going to the beach due to adverse weather conditions I add 20 exploding tubes of surprises. Done. Preparations for the party are all in order. 

Channa ha ordinata la zuppa di noodles da la nonna di una delle nostre ragazze in difficoltà, così aiutiamo anche lei. Avevo già comperato a Phnom Penh palloncini e maschere da colorare e adesso torta e giochi. I ragazzi sono tutti eccitati per la festa, io meno, almeno, mi divertirò un sacco ma sto già piangendo solo al pensiero di dover lasciare questo posto, di povertà, condizioni di vita difficilissimi, storie triste ma pieno di felicità e sorrisi, figuriamoci il giorno stesso. Pazienza ci sono ancora dei giorni insieme, godiamoci li . / Channa has ordered the preparation of noodle soup from the grandmother of one of our children who is in economic difficulties, that way we will help her too. I had already bought balloons and masks to colour in Phnom Penh and now the cake and games. The children are all excited about the party, I’m a little less so, at least, I will have great fun but tears are already starting just at the thought of leaving this place, it’s poverty, difficult living conditions, sad stories but full of happiness and smiles, imagine what I will be like on the day. Patience, there are still a few more days together, let’s make the most of them.

Sono in ritardo ed il mio insegnante di sostegno oggi non c’è ma trovo la mia classe di piccoli che aspettano tutti calme, almeno quando sono arrivata io, prima non lo so. Li metto sotto torchio con scrivere le parole imparati ieri, ma invece di avercela con me si divertano. Si prendano in giro a vicenda quando sbagliano. Cercano aiuto dai compagni, che lo danno volentieri visto che stanno guardando il libro. Ridano quando fingo di essere arrabbiata. Ma non riesco arrabbiarmi davvero con loro. / I’m late and my support teacher isn’t here today but I still find my class of little ones waiting calmly, at least they were calm when I arrived, before that I don’t know. I put them through the mill, writing on the board the words they learnt yesterday, but instead of being put out with me they enjoy themselves. They tease each other in turn when they make mistakes. They look to their companions for help, who of course give it because they are looking at the book. They laugh when I pretend to be angry. But I find it impossible to get truly angry with them.

Nel pomeriggio metto la prima classe alla prova. Fra i miei fogli di lavoro ci sono dei piccolissimi racconti. Leggo io poi un pezzo alla volta leggano loro. È faticoso, sono abituati a repetere non a leggere per conto loro, ma insisto, aiutando naturalmente. Dopo la lettura ci sono delle domande facile facile su il testo. Facile per me, per loro un po più difficile, prima devano capire le domande. Cerco di aiutare facendo la prima su la lavagna e partano. La maggior parte ha capito e chi li ferma più. Qui è sempre una gara per chiamare “teacher I have finished” inutile con alcuni spiegare che preferisco che curano la scrittura piuttosto che essere i primi a finire. Con pochi c’è sempre il problema di scrivere le parole tutte attaccati anche quando stanno copiando dalla lavagna e gli altri ridano quando tirò una riga dicendo “spazio, spazio, spazio” . Lo vincerò prima o poi questa sfida. / In the afternoon I put my first class to the test. Among my worksheets are some very brief stories. I read, then in turn they each read a bit. It’s difficult, they are used to repeating not reading on their own, but I insist, helping naturally. After reading there are some questions, easy, easy on the text. Easy for me but a bit more difficult for them, first they have to understand the questions. I try to help by doing the first one on the board. Most of them understand and there is no stopping them. Here it’s always a race to see who can say “teacher I have finished” first. Useless with some of them explaining that I would rather they took more care of their writing rather than being the first to finish. With a few there is always the problem of writing the words attached together even when copying from the board and the others laugh when I slash between the words saying “space, space, space”. I’ll win this challenge sooner or later.

Con la classe di studenti “poveri”, che non significa che non hanno soldi, anche se questo è vero, ma che sono studenti che proprio non c’è la fanno e vanno da 6 a 12 anni, provo un altra stratagemma. Insegno i colori con le carte. Scrivo e copiano poi distribuisco fogli con il disegno di un gatto e tante scarpe. Nelle scarpe c’è scritto il nome di un colore. Distribuisco manciate di colori cercando di scartare quelli con la punta rotta, e spiego, con l’aiuto di Kimheap, che devano colorare le scarpe con il colore scritto nella scarpe. Dopo cinque minuti sto sudando, correndo da un banco all’altro a recuperare i, colori mancante, a fare la punta a quelle rotte, e dire di “si” è il colore giusto. Poi arrivò al banco del ragazzo più grande che veramente ha dei problemi. Lui ed i sui due compagni di banco molto più piccoli non stanno colorando le scarpe ma il gatto. Rispiego, sembra che abbia capito ma li colora di qualsiasi colore. Lui ha veramente bisogno di aiuto. Ma nel frattempo si diverte a colorare. / With the “poor students” which doesn’t mean they are poor, though that is true too, it means they are students with big learning problems and they are aged between 6 to 12 years old, I try another strategy. I teach colours using flash cards. Write on the board and they copy. I then give out papers with a sketch of a cat on it and lots of shoes. On the shoes is written the name of a colour. I give out handfuls of colours putting aside those that need sharpening and explain, with the help of Kimheap, that they have to colour the shoes the colour of the word. After five minutes I’m swearing running from one desk to the next to find the missing coloured pencils, sharpening them, and saying “yes” when they indicate a colour for approval. Then I arrive at the desk of the oldest boy who really has problems. He and the two much younger boys who share a desk with him aren’t colouring the shoes at all, they are colouring the cat. I try to explain again, he seems to have understood but then colours the shoes with any colour. He really needs help. In the meantime he enjoys colouring.

Saluti e torno a zig zag in albergo. Avrei scommesso, l’aria condizionata non funziona ancora ed il mio bucato è sempre bagnato. Scendo in reception. Cinque minuti arriva il tecnico. Arrivano in due, fanno scattare l’interruttore esterno e si mette a funzionare. Per cinque minute poi smette. Uno va sul tavolo in piede, smonta tutto e cambia un pezzo. Rimontano, funziona, per cinque minuti poi smette. Decido che è ora di cambiare camera. Scendo al reception ma c’è solo il ragazzo del ristorante che parla poco o niente inglese. Chiama al telefono qualcuno ed arrivano in due, un il direttore. Saliamo in camera in tre, butto tutto in due valigie e portiamo tutto nella stanza sottostante. Ma perché non mi sono spostata prima? Uguale alla mia, ma più luminosa, bagno fatto nuovo e con una luce che non ha la potenza di una candela, l’aria condizionata funziona ed ho scoperto che il letto è più comodo. E dal 2013 che ho sempre avuto la stessa camera. Mi ero affezionata, era come una seconda casa. Ma si può sempre cambiare casa e trovarsi bene. Inoltre ho una rampa di scale in meno da fare!!!! / I say goodbye and return zig zagging back to the hotel. I could have bet on it, the air conditioning is still not working and my washing is still wet. I go down to reception. In five minutes they will send a technician. Five minutes later two of them arrive, switch an outside switch and it starts working. For five minutes then it stops. One of them climbs up onto the desk, takes it to pieces and changes a part. Put together again, it works, for five minutes then it stops. I decide it’s time to change rooms. Back down to reception but there is only the boy from the restaurant who speaks little or no English. He calls some one on the phone and two people arrive, one the director. Three of us go up to my room, I throw everything into my two suitcases and we take it to the room below. Now why didn’t I change rooms before? Exactly the same as mine, but with more light, a newly furnished bathroom with a light a bit stronger than candle light, the air conditioning works and I have discovered the bed is more comfortable.since 2013 I have a,ways had the same room. I had a certain affection for it, it was like a second home. But you can always change house and find yourself at home in the new one. Also I have one less flight of stairs to climb!!!

Jane Hartley

Questa presentazione richiede JavaScript.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: