JH Agent 006 and a half 14 Luglio 2017 / 14 July 2017

Ma perchè mi sono lamentata che non piove. Stanotte credo che ha diluviato tutto la notte. Credo perché io dormivo. Ma quando sono andata a fare la prima colazione aveva smesso ed anche se ero sempre l’unica ospite e c’erano sempre solo banane almeno sapevo di chiedere un “pancake” stamattina così ci siamo messi a ridere tutti e due. / Why oh why did I complain that it wasn’t raining? During the night it must have poured down. I believe, because I was sleeping. But when I went for breakfast it had stopped and once more I was the only guest, once more there were only bananas but at least I knew to ask for a pancake this morning which made both of us laugh.

Dom è arrivato con il tuk-tuk già coperto contro la pioggia, infatti pioveva. Ma 006 e mezzo e preparata a queste cose. Copri zaino fuori. Aprì con soddisfazione, visto che l’ho comperato, il mantello di plastica leggerissimo. Così ho scoperto che forse meglio fare a meno. Si suda così tanto e come essere in una sauna. Nonostante piove, ma poco. ed il sentiero fangoso, arrivano di corsa i bambini a piede nudi per venirmi incontro e lottare per prendere lo zaino. Io non capisco come fanno camminare su quel sentiero pieno di sassi e a volte di regali delle mucche che pascolano nei dintorni senza farsi male. / Dom arrived with the tuk-tuks’ rain cover already on . In fact it rained. But 006 and a half is prepared for these things.  Out comes the waterproof rucksack cover. With great satisfaction, being as I had bought it on purpose, out comes the lightweight plastic rain coat. Which is when I discovered that maybe it is best to go without. They make you sweat so much it’s like being in a sauna! Despite the fact that it is raining, only lightly, and the path is muddy, the children come running bare footed to greet me and fight for who will carry my rucksack. I can’t understand how they can walk on that footpath full of stones and sometimes presents from the grazing cows, without hurting themselves.

Disappunto nella prima lezione perché a causa della pioggia non ho voluto spostare la TV per vedere e sentire li canzoni. Ma in sostituzione ho preso dei “flash cards” che avevo comperato l’ultima volta è scegliendo quelli facile hanno cercato di indovinare i nomi e li abbiamo scritto su la lavagna e loro hanno copiato nel quaderno. Leggi, fai lo spelling, leggi ancora, fai lo spelling ancora. È dura la vita d’insegnante. Cancello tutto. Venite a scrivere su la lavagna. Stanno migliorando ma ci sono sempre quelli che mi guardano supplicando “aiutami” ed io aiuto. Sono dell’opinione che questa si è per loro una seconda scuola, ma che in confronto alla scuola statale qui l’insegnamento deve essere gioco, divertimento sempre con rispetto verso l’insegnante si intende. Si gioca ancora con le carte. Questa volta ad alzata di mano mi devano dire la parola. Vediamo chi ha di più alla fine del gioco. Migliorano, migliorano. Questa volta solo due carte sono rimasti a me perché nessuno si ricordavano le parole.
Fine. Arrivederci bambini, ci vediamo Lunedì. Corsa per venire a stritolata di abbraccio. / Disappointment in the first lesson as on account of the rain I didn’t want to move the television so that they could see the songs. But I soon substituted that with flash cards that I had bought last time and choosing the easy ones they tried to guess the names and we wrote them on the board, they copied them into their books. Read, do the spelling, read again, do the spelling again. Teachers have a hard life. Rub it all out. Come and write on the board. They are getting better but there are still those who look at me supplicating “help” and I help. In my opinion, yes, for them this is a second school, but compared to the state school here the teaching should be a game, fun, obviously always with respect for the teacher. We play again with the cards. This time hands up if you think you know the word. At the end let’s see who has the most cards. They are definitely getting better. This time only two cards are left in my hands because nobody could remember the word. The end. Bye children, see you on Monday. A race to come and squeeze me with hugs.

Anche la classe del pomeriggio ha fatto senza la TV. Invece ho usato dei fogli preparati prima di partire, con l’orario. Ma sono troppo bravi. Tanto l’abbiamo già fatto in Gennaio. Solo circa 5 non avevamo finito prima della fine della lezione o hanno finito ma ci sono errori. Le correggerò lunedì durante l’intervallo.
Ma guarda abbiamo un gruppo di ragazzi/e della scuola secondaria. A dire il vero l’unico ragazzo è il mio Bunthy. Sempre pulito e apposto. Arriva anche Theara ma davanti alle amiche non le va di dimostrare troppo affetto. Mi siedo con loro a scattare foto per la mia raccolta SAD, oggi non ho avuto tempo per chiedere i nomi a Channa, lo faremo lunedì. / We did without TV in the afternoon too, instead I had prepared some worksheets I had printed in Italy before leaving. Subject, time. But they are too good. True we had done it in January. Only about five hadn’t finished by the end of the lesson, or had finished but with a lot of mistakes. I’ll correct those during lunch break on Monday. Now look, we have a group of secondary boys and girls. Well to tell the truth there is only one boy, my Bunthy. Always clean and tidy. Theara arrives too but in front of her friends she doesn’t like signs of too much affection. I go and sit with them taking photos for my DAP collection, but today I haven’t had time to ask Channa the names, we can do it on Monday.

Seconda lezione con i piccoli. Oggi uso un altro foglio preparata prima di partire e fotocopiato qui. È un gioco. Ci sono disegni di oggetti con i nomi, poi c’è un disegno grande con una casa, il giardino dei bambini e nel interno sono nascosti gli oggetti. Prima scriviamo, copiamo e pronunciamo le parole. Dire imparare per alcuni è esagerato. Poi distribuisco i fogli e matite colorati. È la prima volta che studiano con me e non conoscano i miei metodi. Spiego a parole ma a gesti che devano trovare gli oggetti nel disegno e colorare quello vicino alla parola nello stesso colore di quello trovato nel disegno. A questo sono bravi. Fra rubare colori fare la punta, chiedermi il giallo (ci sono pochi), manca poco che iniziano i “teacher finished” perfino il ragazzo più grande, molto più grande delle altre ha cominciato rispondere al mio metodo ed il sorriso radioso su la sua faccia sempre un poco imbronciato (strano per un Cambogiano) quando li faccio i complimenti vale la fatica di questo tipo d’insegnamento. / Second lesson with my little ones. Today I am using another work sheet prepared before leaving and photocopied here. It’s a game. There is a drawing of school objects with their names, then a big one of a house with a garden and some children. Inside it the objects are hidden. To start with we write down the names and pronounce the words. To say learn for some of them is an exaggeration. I then give out the papers and coloured pencils. It is the first time they have studied with me and don’t know my methods. I explain in words and miming that they have to find the objects in the picture and colour the one near the word and the one in the picture the same colour. They’re good at this. Between stealing colours and sharpening pencils and asking me for yellow (there aren’t many) it’s not long before cries of “teacher finished” start up. Even the biggest boy, who always looks a bit moody (strange for a Cambodian) has started to respond to my method and the radiant smile he gives me when I compliment him makes this type of teaching worthwhile.

Alla fine della lezione arriva Sivchou con un disegno in mano. Mi riconosco subito anche se non faccio un grand bella figura ma sono proprio io. Pensava che volevo regalarmelo invece vuole portarlo a casa per attaccare al muro! Avrà degli incubi! / With the lesson over Sivchou arrives with a drawing in her hand. I recognised myself immediately even if I’m not a great figure it certainly is me. I thought she was going to give it to me but she wants to take it home to pin on her wall. She’ll have nightmares!

Adesso la parte più divertente della giornata, per le femmine. Di solito alla fine giornata le femmine pulivano le aule. Spazzando il pavimento e lavando le scrivanie mentre i maschi si prendano cura dei fiori. Per qualche motivo a me sconosciuto Mercoledì le ragazze hanno fatto tutto. Anche in due a portare grosse taniche d’acqua per le piante. Di solito quando si radunano alla fine della giornata Channa mi chiede se devo dire qualcosa e dico di no. Invece Mercoledì avevo notato questa cosa informando che per la mancanza di collaborazione maschile nei lavori venerdì facevano loro le pulizie (giovedì lo fanno già tutti). Ho mantenuta la parola. Quando le ragazze hanno cominciato a pulire ed i ragazzi a fare un bel niente, visto che pioveva e non c’era bisogna di a annaffiare le piante, ho chiamato alt. Stasera puliscano i maschi. “No Jane no” dai maschi, le ragazze che mi corrano incontro per chiedermi se è vero. Dico di sì. Trionfante corrano dai ragazzi a consegnare le scope poi vengano da me con baci ed abbracci., ridendo come pazze. Perfino gli altri insegnati non ci credano. Le ragazze mi dicono “anche Lunedì?” Dico di no ma devono collaborare nei lavori. Vannak mi guarda avvilito “lunedì no Jane” lo tranquillizzò. Ma alla fine fanno tutti i lavori che di solito fanno le femmine. Non vorrei cambiare abitudine Cambogiani ma un po di uguaglianza non ha mai fatto male a nessuno. Perfino Channa e sbalordita. / Now we come to the most amusing part of the day, for the girls. Usually, at the end of the day the girls clean the classrooms. Sweeping the floor and wiping the desks while the boys water and take care of the flowers and plants. But for some reason unknown to me, on Wednesday the girls did everything. Even in two to carry heavy watering cans for the plants. Usually when they line up at the end of the day Channa asks me if I have anything to say and usually I say no. On Wednesday I said I had noted this fact and informed them that due to this lack of male collaboration on Friday the boys would do the cleaning (on Thursday everybody has jobs) I kept my word. When the girls started cleaning and the boys doing nothing being as it was raining and there was no need to water the plants, I called halt. This evening the boys are cleaning. “No Jane no” from the boys, the girls come running to me to ask if it’s true. I say yes. Triumphantly they run to the boys to give them the brushes then come back to me with hugs and kisses laughing like mad. Even the other teachers can’t believe what is happening. The girls say “Monday too Jane?” I say no but they must work together. Vannak looks at me crestfallen “Monday no Jane” I tell him not to worry. But in the end they do everything the girls usually do. I don’t want to change Cambodian habits but a bit of equality never did anybody any harm. Even Channa is bewildered.

Ma nonostante la pioggia Vannak mi ha sempre aspettato in fondo alla strada. / Despite the rain Vannak was waiting for me at the end of the path.

Buon fine settimana ragazzi. / Have a good weekend kids.

Jane Hartley

 

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