JH Agent 006 and a half 07 Luglio 2017 / 07 July 2017

Non nominatemi più chiavette USB e virus! Oggi ho dovuto trattenermi dal urlare per non spaventare i bambini e per il bene della mia salute. La saga continua, vi spiego. Volendo far vedere delle canzoni alla prima classe ho deciso di usare un laptop perché portare fino lì la TV è praticamente impossibile. Il tizio ieri mi aveva scaricato il folder di canzoni sia in MP4 sia in .avi. Su il desktop. Ma forse per là troppo fretta non sono riuscita a farlo comparire. Fa niente uso la chiavetta e va tutto bene. Canzoni guardati con una attenzione che non prestano mai alle lezioni e piano piano cantate. Lettera del giorno “J” per “jelly” ma anche per “Jane”. / Don’t ever mention USB keys and viruses to me again! Today I had to force myself not to scream so as not to frighten the children and for the good of my own health. The saga continues. Let me explain; wanting to show some songs to my first class I decided to use the laptop on account of it being too difficult to move the television into the library where they have their lesson. The guy who had come yesterday had downloaded my file in both MP4 and .avi. onto the desktop. But for some reason, could have been my impatience, it didn’t start so I decided to use the key and everything went fine. Songs watched with a concentration they never give to my lessons and slowly they start to sing them. Today’s letter is “J” for “jelly” and also for “Jane”.

Segue lezione con gli insegnanti e per loro non serve i filmati. Stanno andando alla grande anche se per adesso stiamo facendo la grammatica di base. Non si sono ancora accorti che piano piano li sto facendo parlare. Ma a volte sento che fra di loro, Kimlan e Kimheap provano qualche frase in inglese. / This is followed by the teachers lesson and I don’t need films for that. They are getting along fine even though at the moment we are only doing basic grammar. They haven’t realised yet that I am also getting them to speak. Occasionally I hear Kimlan and Kimheap trying out their English together.

Nella pausa mi portano un po di frutta. Dico mi portano perché loro mangiano all’interno con le ventole a manetta ma visto che io non mangio e non voglio farli sentire a disagio ho il mio angolino nell’aula esterno dove sono nell’ombra e quando sono fortunata una piccolo alito di vento. Ed ogni giorno mi appare, come per miracolo, il mio caffè amara e ghiacciato. Di solito mi dura per la prima ora di lezione.
Inizia la prima ora di lezione, faccio porta la TV (e su un supporto con le ruote), trionfante inserisco la chiavetta, NON VA. Riprovo, riprovo. Niente da fare. Porto il laptop o è uso quello. Sono 20 in questa classe e devano avvicinarsi e stare proprio zitti per sentire. Finito dei canzoni su i verbi d’azione, quello che stiamo studiando, chiamo uno ad uno a scrivere i verbi studiati nei due giorni passati su la lavagna. A quelli bravi do le parole più difficile già sicura che lo sapràno fare. A quelli che hanno un po più di difficoltà le parole più facile, non vedo la ragione di farli sentire incapace. / During the lunch break they brought me some fruit. I say brought me because they eat inside with the fans on full blast and because I don’t eat and don’t want to make them feel uncomfortable I have my own little corner in the outside classroom where I am in the shade and if I’m fortunate I occasionally get a fresh breeze. Every day, as if by magic, my iced black coffee with no sugar appears. Usually it sustains me through the hour of the first lesson.  My first afternoon lesson begins, I ask them to bring me the Tv (it’s on a support with wheels), triumphantly I insert the key. IT DOESN’T WORK. I try again and again. Nothing doing. I bring out the laptop I’ll  use that. There are 20 children in the class, they have to come close and be very quiet to hear. Having finished songs about action verbs, which is what we have been studying, I call out the children one at a time and give them one of the thirty verbs we have studied over the last two days to write on the board. To the cleverer ones I give the more difficult words as I’m sure they can do them. To those students who struggle a bit I give easier ones, I see no reason to make them feel inadequate.

Intanto il mio insegnante di supporto Khmer mi spiega che ieri sera l’uomo aveva detto di non mettere la chiavetta in nessuno dei computer visto che hanno i virus! Ma perché non mi hai fermato stamattina quando eri lì a vedermi inserire la chiavetta?  L’ha detto a vuoi ed io non capisci il Khmer! Pazienza Jane questa volta andrà così. Poi mi giro e vedo che ha inserito un altro chiavetta nel laptop. Le chiedo cosa sta facendo e mi risponde che sta copiando le canzoni dalla mia chiavetta a quello nuovo. Peccato che adesso la mia chiavetta mi dici “folder empty”. Ci rinuncio, anzi no, stasera chiederò a Dom di darla al suo amico. Se riesce a salvare qualcosa bene, altrimenti lo butto e la prossima volta salverò le canzoni in MP4, .avi e qualsiasi altro formato che il programma di conversione mi suggerisce. / Meanwhile my Khmer support teacher explains that yesterday afternoon the man had said not to put the USB key in any of the laptops as they are all full of virus! Why didn’t you tell me this morning when you saw me putting the key in?! He said it to them in Khmer and I don’t understand Khmer! Patience Jane for this time that’s the way it is. Then I turn round and see he has put another USB key into the laptop. I ask what he is doing and he answers that he is copying the songs from my key to his. Pity that now my key says “folder empty”. I give up, no wait, this evening I’ll ask Mr. Dom to give the key to his friend. If there is anything to save and he can do it so much the better, otherwise I’ll just throw it out and next time I’ll save the songs in MP4, .avi and any other format the conversion program suggests.

I miei piccoli del pomeriggio. Guardando su il mio programma vedo che sono in 18 e sono considerati di basso livello. In verità io conto 21, ma non sono mai stata brava alla matematica. Di basso livello si, con l’eccezione di una bambina, ma se vogliamo mettere la volontà sono di alto livello. Una volta esposta la lezione su la lavagna, risposta a tutte le chiamate di “teacher I have finished”, complimentato o corretto e ora di venire alla lavagna a leggere. Tutti alzano la mano chiamandomi, ma una volta arrivati alla lavagna solo una sa leggere tutto, forse tre una buona parte e gli altri mi guardano supplicando il mio suggerimento. Guardando quei occhi grandi, fiduciosi, timidi non posso che sciogliermi e con infinito pazienza scandire parola per parola per 20 bambini! L’unica parola che sanno tutti, ma proprio tutti con gusto ad alta voce e quel 2017 che all’inizio veniva fuori come 2020. Non c’è più un bambino o bambina nel centro che non sa dire “two thousand and SEVENTEEN”! / My afternoon class of little ones. Looking at the program I have been given to follow I see there should be 18 children at a low level. In fact I can count 21, but then I’ve never been very good at maths. That they are at a low level, with exception of one girl, yes they are, but if we want to take into consideration their enthusiasm then they are at a high level. Once the lesson has been written up on the board, I’ve answered all the calls of “teacher I have finished”, praised and corrected it’s time to come and read from the board. All of them put up their hands calling “me teacher”, “teacher me”, but once there are in front of the board only one can read everything, maybe three some of it the others just look at me begging me to suggest. Looking into those big, trusting, timid eyes I just melt and with unlimited patience slowly spell out each word for 20 children! The only word they all, but truly all know and shout out with enthusiasm is that 2017 that at the beginning came out as 2020. There is not one child in the center who does not know how to say “two thousand and SEVENTEEN”.

Credo che Venerdì le scuole secondarie finiscano prima perché mi trovo tanti ragazze più un ragazzo, il mio Bunthy, in giro per il centro. La maggior parte sono seduti al tavolo nuovo ad aiutare Theara a fare braccialetti, tutti concentrate. Bunthy invece è venuto proprio per vedere me. Si vergogna un po ad abbracciarmi, è diventato proprio grande, molto più serio e mi capisce abbastanza bene. Theara invece è ribelle, testona, organizzatrice. Qualcuno ha detto che mi assomiglia tanto! / I think that at the secondary school they must finish early on Friday because at a certain point I see quite a few girls and one boy, my Bunthy, roaming around the center. The majority are sitting around the new table helping Theara make bracelets, completely absorbed in their work. On the other hand Bunthy has come especially to see me. He’s a bit shy about giving me a hug, he’s become so tall, very serious and understands me quite well . On the other hand Theara is a rebellion, stubborn and an organiser. Somebody has said she is a lot like me!

Mi ritengo fortunata che questi due ragazzi mi sono stati assegnati dal sistema SAD, ma mi guardo in giro e mi rendo conto che sarei stata contenta con uno qualsiasi, sono tutti adorabili. Vorrei fare di più ma la mia pensione di impiegata semplice non è così elastico. Magari con qualche rinuncia potrei aiutare almeno un altro, dopo avere pagato il dentista! / I consider myself fortunate to have had these two children assigned to me through our DAP system, but then when I look around me I would have been happy with any of them, they are all adorable. I would like to do more but my pension of an ordinary office worker is not so elastic. Maybe if I save on something I could help one more, after I’ve paid the dentist!

Adesso cosa sta succedendo? Le ragazze abbandonano  i braccialetti e vanno ad aiutare la donna delle pulizie a pulire i vetri della porta grande del centro. Il vetro e alto bisogna stare in piedi su una sedia e le ragazze danno volontari una mano. / Now what’s happening?  The girls have abandoned the bracelets and gone to help the cleaning lady clean the windows of the big door of the center. The  windows are very high and it’s necessary to stand on a chair and the girls willingly lend a hand.

Saluti, corsa per abbracci, perfino le insegnante adesso ridendo mi abbracciano. Penultimi Theara e Bunthy è proprio ultima la bambina di Channa che mi arriva fino ai ginocchi. Ma volete scommettere che quando vado via questa piccola avrà imparato più di tutti. Mi segue in giro, sta con me durante le pause e quando le parlo ripete come un pappagallo. Oggi si è messo a cantare “testa, spalle etc” non ci potevo credere ma Channa mi ha detto che a casa lo canta sempre! / Goodbyes, a race for hugs, now even the teachers hug me laughing. Second to last Theara e Bunthy and last of all Channa’s little girl.who arrives at knee high. But do you want to bet that when I leave this little one will have learnt the most of all. She follows me around, stays with me during the break repeating everything I say like a little parrot. Today she even started to sing “head, shoulders, knees and toes”! I could hardly believe it. But  Channa tells me that she is always singing it at home.

DOMANI È FESTA! / TOMORROW NO WORK!

Jane Hartley

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