JH Agent 006 and a half 05 Luglio 2017 / 05 July 2017

Caspita stamattina c’erano 6 persone alla prima colazione. Speriamo che rimangano un po’. / Gosh, this morning there were 6 people at breakfast. Hope they stay awhile.

Nella prima lezione, dopo aver guardato tre video canzoni la nostra lettera del giorno era “I” naturalmente la parola era “ice-cream” allora diventa troppo facile. Chissà perché tutti sapevano cos’è ice-cream. Faccio gesti di mangiare e suoni tipo “yum, yum, yum”.  Risate e tutti mi imitano. Mi auguro che da nascosto non ci sia qualcuno che sta facendo un documentario su il strano comportamento di una “romantica donna inglese” in Cambogia! / During the first lesson, after watching three video songs our letter of the day was “I” naturally the word was “ice-cream” and it was too easy. I wonder why they all know what “ice-cream” is. I mimic eating and saying “yum, yum, yum” laughter and they all imitate me. I do hope there is nobody hidden making a documentary of the strange behaviour of a romantic English woman in Cambodia!

Visto che è facile, dopo i soliti esercizi di scrivere e leggere li chiamo uno ad uno alla lavagna a scrivere, nonostante le parole sono lì in bella vista qualcuno ha dei problemi. Lo faccio più difficile, cancello le parole su la lavagna ed ancora una volta li chiamo a scrivere. C’è una ragazzina che è molto brava, devo anche guardarla severo quando suggerisce agli altri che rimangano con il pennarello in mano guardano i compagni con un disperato appello d’aiuto. / Being as it was easy, after the usual exercises of writing and reading I call them one at a time to write on the board, despite the fact that the words are still written there for all to see some of them have problems. I make it more difficult, cancelling all the words on the board and once more call them out to write. Apart from one little girl who is very good, and who I have to look at severely when she suggests for the others who stand there with the pen in their hands looking at their companions in a desperate appeal for help.

Comunque facciamo progressi, anche il ragazzo più grande che non prestava attenzione adesso lo fa, ha anche imparato a scrivere lasciando lo spazio e quando ha scritto la sua parola senza errori e senza aiuto e l’ho detto “bravo” mi ha guardato con un espressione strano, sollievo, orgoglio ed amore tutto misto. Mi sono promesso di chiedere di più sul suo conto. Mi interessa anche, il piccolino di origine Vietnamita, che non nascondo adoro e sembra cambiare l’affetto. / However we are making progress, even the biggest boy who didn’t pay attention is now doing so, he’s also learnt to write leaving the spaces and when he wrote his word with no help and I said “well done” he looked at me with a strange expression of relief, pride and love all in one. I have promised myself to learn more about him. In the same way I am interested in a small boy of Vietnamese origin, who I won’t deny I adore and I think the feeling is reciprocate. 

In Gennaio non insegnavo in questa classe e lui mi guardavo sempre con un espressione vuoto. Adesso è sempre lì che cerca il mio sguardo ed anche lui viene ad abbracciarmi prima di andare a casa. Anche su di lui vorrei sapere di più. Il problema di ottenere informazione non è solo perché l’inglese di Channa (social worker) è elementare ed il mio Khmer non-esistente ma anche perché nessuno dei due ha mai tempo. / In January I didn’t teach this class and he always looked at me with an empty expression. Now he is continually trying to catch my eye and he too comes for a hug before going home. I want to know more about him. The problem with obtaining information is not Channa’s (our social worker) elementary English or my non-existing Khmer but because neither of us ever seems to have the time.

Lezione per insegnanti oggi consisteva nella correzione degli esercizi presente semplice/presente continuo e siccome non era stato capito bene il concetto l’abbiamo ripassato. / Teachers lesson today consisted of correcting the homework on the present simple/present continuous and as it was obvious it hadn’t been completely understood we went through it again.

La prova del nove. I miei studenti devano cercare di scrivere i 30 verbi negli spazi corretti. C’è lo faranno. Giro fra di loro per essere sicura che nessuno tira fuori il foglio maestro per copiare ma con la mia grande sorpresa non trovo nessuno, almeno mentre giravo io. Perché quando le prime due ragazze mi hanno detto d’aver finito ho dovuto sedermi alla scrivania per correggere. Tutto giusto allora le passò il prossimo foglio che è un grosso parole crociate con tutti i trenta verbi. Dopo una breve pausa cominciano arrivare “I have finished teacher” devo chiederli di mettersi in fila altrimenti mi stanno addosso e fa già caldo, poi cercano di infilarmi i loro fogli sotto il naso finché mi trova svariate foglio che mi ballano davanti agli occhi. Allora tutti in fila come piccoli soldatini. Alcuni diventano disperati e arrivano anche se il foglio non è completo hanno paura di rimanere indietro e non ricevere l’ultimo foglio. Nel frattempo arrivano le prima due ragazze che hanno finito anche le parole crociate. Le prego di aspettare un attimo e si offendano. Appena c’è una pausa nella fila le richiamo, logicamente tutto giusto. Alla fine devo correggerle tutti anche se è già suonata la campanella per la pausa. C’è chi mi chiede se possano tenerli e quando faccio segno assolutamente si lì infilano nello zaino contentissimi. Sono contenta anche io, hanno fatto due esercizi veramente difficili in un ora, certo che fra sapere i verbi e parlare c’è un bel passo, piano piano. Ma perché non ho più tempo? / Truth comes out. My students have to try to write the 30 verbs in the correct spaces. Can they do it? I walk between the desks making sure nobody is peeping at the master sheet to copy but to my great surprise I didn’t catch anybody, at least while I was going around. Because when the first two girls had finished I had to sit at my desk to correct them. Every thing correct so I give them the second sheet which is a very big crossword with all thirty verbs. After a brief pause they start to arrive “I have finished teacher”, I have to ask them to get in line otherwise they crowd in on top of me and it’s hot enough as it is, then they try to push their papers under my nose until I end up with a confusion of papers dancing before my eyes. So into line like little soldiers. Some of them become desperate and arrive even if they haven’t finished because they are afraid they won’t get the second sheet. Meanwhile the first two girls come back having completed the crossword. I beg them to wait a moment and they are a little offended. As soon as there is a pause in the line I call them back and of course it is all correct. I end up correcting all the papers even though the end of lesson bell has rung. Some ask if they can keep the papers and when I answer “most certainly” they happily put them in their school bags. I’m happy too. They have completed two very difficult exercises in an hour, certainly between knowing the verbs and speaking is a big step, but slowly, slowly. Oh why haven’t I got more time?

Dopo la pausa prendo la classe media di Sothear e mando lui a fare Khmer con la classe di Kimlan che ha accompagnata Channa a Kampot a fare la spesa e riportare la TV che ancora non funziona.  Guardo la lezione di ieri. Quattro parole su cosa si vede nell’aula. Prendo il spunto da lì e scrivo (in inglese) “Nell’aula io posso vedere……” E comincio io con la ventola. L’inizio è dura. Ma piano piano ci stanno al gioco. Una vede perfino l’uva, ma dove? Su un manifesto, logico! / After the break I take Sochear’s medium class and send him off to take Kimlan’s Khmer class as she has gone to Kampot with Channa to do some shopping and take back the television which still doesn’t work. A glance at yesterday’s lesson. Four words about what you can see in a classroom. I start from there and write on the board “In the classroom I can see …” and start off with fan. Bit hard going at first, but slowly, slowly they play the game. One even sees grapes, where? On a poster of course, logical!

Approfitto del fatto che devo aspettare il “mio” Mr Dom visto che Channa l’ha usato ancora una volta per andare a Kampot, per fare foto dei ragazzi che fanno lavori di pulizia e cura piante prima di andare a casa. Questo non è una punizione e un atto di educazione di cura verso il posto che li ospita. Poi si divertano lavorando insieme. Magari mi portò un paio a casa! / I take advantage of having to wait for “my” Mr. Dom as Channa has once more used him to go to Kampot, to take photos of the children doing the cleaning and caring for the garden before going home. This is not a form of punishment but an act of education in having care of the place that hosts them. Apart from that they enjoy working together. Maybe I’ll bring a couple home with me.

Arrivato in albergo vedo qualcosa di strano in una vaschetta d’acqua (proprio quello che serve per le zanzare) all’inizio delle scale che portano alla mia stanza. Mi avvicino cauta. È una rana che sta depositando nel acqua un sacco di schiuma. Presume che siano uova, se il Sig. Angela mi può confermare sarei grata. / On arrival at the hotel I see something strange in a huge vase of water (something you really need for the mosquitoes) at the bottom of the steps that lead to my room. Cautiously I go nearer. It’s a frog that is depositing a big mass of foam into the water. I presume they are eggs, if somebody scientific could confirm that for me I would be very grateful.

Altra gente a cena. Anche se ci limitiamo a salutarci è sempre meglio che essere completamente sole. / Other people at dinner. Even if conversation is limited to saying ” good evening” it’s always better than eating completely on your own.

Jane Hartley

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