JH Agent 006 and a half + 7 Febbraio 2019/7 February 2019

Penultimo giorno nel Centro ed ho delle spese da fare. E tutto il soggiorno che sto pensando a cosa comperare per I miei tre bambini (miei nel senso del Sostegno a Distanza) ed altri tre sostenuti di due miei amiche. La decisione porta ad una giornata di shopping poco usuale. Infatti porto adietro anche Mr Dom oltre a Channa perché sono sicura che lui sa più di me su comperare maialini. Si, avete capito bene, maialini ed anche galline. Perché un maialino cresce e diventa un bel maiale che può essere venduto per tre volte tanto il valore d’acquisto permettendo la famiglia di comprare magari altri due e così via. Un investimento in altre parole. Una gallina ed un gallo possano produrre uova, da mangiare, da vendere o da covare e anche qui un contributo all’alimentazione o alle entrate per la famiglia. / Last but one day at the Center and I have some things to buy. During all my stay I’ve been thinking what to buy for my three children (mine in the sense of distant adoption) and for three other children sustained by two of my friends. The decision lead to an unusual shopping day. In fact as well as Channa I took Mr Dom with me as I’m sure he knows more than me about buying piglets. Yes, you understood, piglets and also hens. Because a piglet grows into a nice fat pig that can be sold for three times it’s original price permitting the family to buy two more and so on. An investment in other words. A hen and a cockerel can produce eggs, to eat, to sell or to hatch so once more a contribution to the alimentation or earnings of the family.

 

Per prima andiamo alla casa di una dei nostre bambine. Hanno alcune maialini e anche galline ma costano di più di quello che ero preparata a spendere, si sa, quando e il Capodanno Cinese tutto aumenta. Vengo via un pochino dispiaciuta, adesso cosa compererò per questi ragazzi? Chiedo a Channa se c’è qualcun altro che ha maialini. Ci fermiamo ad un altra casa e nel cortile dietro ci sono tantissimi. C’erano tre piccolini in una barile di plastica. Chiedo perché, certo non sono come I nostri allevamenti ma non mi sembra bello visto che li altri sono in recinti belle grandi. Mi spiegano che questi tre sono piccoli e riescono a scappare dai recinti. Sarà, ma  uno e così contento di vedermi, o vuole scappare, che riesce saltare quasi fuori della loro prigione. Non sapevo che I maiale potevano saltare. Mentre ammiro Dom mi dici di stare attenta alla loro mamma. Mi giro e ho una bella scrofa che peserà anche più di me che mi guarda minacciosa. La signora lascia liberi I tre piccolini che squillando corrano ad allattare seguito subito da altri più piccolini che sbucano da un nascondiglio. Così la scrofa me deve dimenticare e sdraiarsi per soddisfare il loro fame.  Scelgo tre maialini, ci accordiamo sul prezzo e su la consegna per il giorno dopo al Centro. / We start going to the house of one of our children. They have a few piglets and chickens but the price is higher than what I was prepared to pay, we already know, when it’s Chinese New Year everything costs more. I come away a little disappointed. Now what will I buy for these children. I ask Channa if there is anybody else who has pigs. We stop at another house and in their back yard there are a lot. Three little ones were in the bottom of a plastic barrel. I ask why, it’s not as bad as our intensive farming but it doesn’t seem fair as the others are in nice big pens. But they explain that these are smaller and can get out of the pens. They may be, but one was so happy to see me, or just wanted to escape, he almost jumped out of their prison. I didn’t know pigs could jump. While I am admiring them Dom tells me to beware of their mother. I turn round and there is a big sow who must weigh more than me looking at me threateningly. The owner lets the three little pigs free and they run squealing to their mother to feed, immediately followed by even smaller ones who come running out of hiding. So the sow has to forget about me and lie down to satisfy their hunger. I choose three piglets, agree on the price and on the delivery for the following day at the Center.

Cambiamo strada e andiamo alla casa Dayuk, il bambino che avevamo visitato l’altro giorno. C’è sempre da caminare fra campi di canna da zucchero per arrivare e sono sorpresi a vederci ancora così presto. Ma il nostro compito è comperare due galli e due galline. Quando possiamo comperiamo dalle famiglie dei nostri bambini. E un modo come un altro per contribuire alle loro entrate. Qui I polli sono proprio “nostrani”, anzi mi chiedo sempre come fanno sapere quali galline appartengano a quale famiglia perché li trovi in mezzo ai campi liberi a cercare da mangiare. Channa mi dice che quando arriva la sera e l’ora della distribuzione del cibo sanno dove tornare. A casa di Dayuk ci sono galli , galline e pulcini. Scegliamo due galli e due galline, pago e con tanti sorrisi e ringraziamenti torniamo al Centro. / We change roads and go to the house of Dayuk, the boy we had visited the other day. We still have to walk between fields of sugar cane to get there and they are surprised to see us again so soon. But our mission is to buy two cockerels and two hens. Where possible we buy things from the families of our children. It is another way to contribute to their income. Here chickens are really free-range, in fact I’ve always asked myself how they know which hens belong to which family as you find them wandering around the fields in search of food. Channa tells me that in the evening when food is put out they all know where to go. At Dayuks house there are cocks, hens and chicks. We choose two hens and two cockerels, I pay and with lots of smiles and thanks we go back to the Center.

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Domani è Venerdì ed il mio ultimo giorno al Centro. Arriverà Sokkea da Phnom Penh insieme ad un nuovo volontario che prenderà il mio posto. Così, quando rientriamo ci sono grande pulizie e, Channa, con l’aiuto dei bambini circondano la nuova aula con della terra e trapiantano dei fiori. Sokkea ha fatto creare molte aiuole nel Centro che lo rendano molto allegro. Non so cosa direbbe se vedesse I bambini cogliere I fiori per darli in regalo a me ogni sera. Cerco di dissuaderli ma hanno talmente tanta voglia di donare qualcosa ed e l’unica cosa che trovano. Alcuni mi fanno disegni, le ragazze più grandi portachiavi o braccialetti. Non hanno quasi niente ma quel poco che hanno la vogliano donare. Mi commuovo , mi bastano I loro abbracci, I loro sorrisi, I loro “goodbye teacher, see you tomorrow”. Mi bastano queste semplice cose per andare via sorridendo con il cuore che canta. / Tomorrow is Friday and my last day. Sokkea is arriving from Phnom Penh with a new volunteer who will take my place. So, on our return there is a lot of cleaning and , Channa, with the help of the children circle the new classroom with soil and transplant flowers. Sokkea has created many flower beds round the Center which makes it look very welcoming. I don’t know what he would say if he saw the children picking the flowers to give to me each evening. I have tried to dissuade them but they want so much to give something and those are the only things they can fined. Some of them draw me pictures, the older girls give me key rings or bracelets. They have almost nothing but what little they have they want to give. It’s moving, for me their hugs, their smiles their “goodbye teacher, see you tomorrow” are enough. These simple things are enough to send me away smiling and with my heart singing.

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