JH Agent 006 and a half + 30 Gennaio 2019/30 January 2019

Oggi è stata una giornata veramente piena. L’aula provvisoria sta prendendo forma. I piccoli nei loro giochi durante l’intervallo ne inventano di tutto. C’è l’angolo giochi con altalene, sbarre e gomme colorati. Ma il gioco preferito sembra fare costruzioni con I piccoli sgabelli di plastica che ha comperata Tha Vy, un amica Francese,  l’anno scorso. C’è chi gioca Insieme e chi preferisce la solitudine. / Today has been a really full day. The temporary classroom is taking shape. The kindergarten children invent all sorts of games during their break. There is the playground with swings, climbing frame and coloured tyres. But the favourite game seems to be building with the small plastic stools Tha Vy, a French friend, bought last year. Some play together others prefer to be alone.

In compagnia di Sokkea, Channa e logicamente Mr Dom siamo riuscite a fare cinque visite alle case stamattina. La prima alla casa di Cheatra  un bellissimo bambino di 11 anni molto vivace e bravo a scuola. Sempre uno dei prime a cercare di rispondere durante le lezioni. Quasi tutti cominciano ad urlare “teacher me, me teacher” ancora prima che faccio una domanda. Lui è troppo piccolo ancora per chiederlo cosa vuole fare da grande. / In the company of Sokkea, Channa and naturally Mr Dom this morning we managed to do 5 home visits. The first to a very good looking 11 year old called Cheatra, very lively and good at school. Always one of the first to try and answer during the lessons. Almost all of them start to shout out “teacher me, me teacher” even before I ask a question. Too small to ask him what he wants to do when he grows up.

Il secondo un maschio di nome Koem. 15 anni e molto sicuro di se. Vivano in otto nella casa. Come tanti non hanno un pozzo e l’acqua viene raccolta in grossi contenitori quando piove. Quando non piove viene preso da un pozzo comune o dai stagni intorno. A noi non ci verrebbe neanche l’idea di fare il bagno, figuriamoci berlo e usarlo per cucinare. / The second is a boy named Koem. 15 years old and very sure of himself. There are eight people living in his house. Like many they don’t have a well and water is collected in huge jars when it rains. When it doesn’t rain it is brought from a communal well or a nearby pond. We wouldn’t even dream of swimming in it never mind drinking it or using it for cooking.

It (si è suo nome) e il prossimo nella lista. Un casa povera e lui un ragazzo timido un pochino sofferente. Mi dicono che non ha la madre ma c’è una sorella maggiore con 2 bambini piccoli. Per fortuna hanno un pozzo e anche la luce. Non credete un bel impianto come le nostre. Un cavo che raggiunge la casa da uno dei pali principali. A volte mi chiedo se sono abusivi. L’elettricità costa. / Next on the list is It (yes thats his name. A poor house and he is a timid boy with a look of suffering. They tell me he has no mother but there was an elder sister with two small children. Fortunately they have a well and electricity. But don’t think in terms of our supplies. A cable coming from one of the main poles. I sometimes wonder if they are pirate attachments . Electricity costs money.

SreyLeap ha 11 anni e li piace venire a scuola per imparare inglese. La mamma gestisce un dei tipici “negozi” che si trovano lungo la strada. Un tetto in lamiera come estinzione della casa, un banco, pochi tavole e sedie in plastica. Mamma e pappa si mettano volentieri insieme per fare la foto. / SreyLeap is 11 years old and she likes to come to school to learn English. Her mother runs a typical “shop” that can be found along the roadside. A corrugated iron roof as an extension to the house, a counter, a few plastic tables and chairs. Mummy and Daddy were quite happy to pose for their photos.

Pazienza per favore, siamo all’ultimo casa ed e di un ragazzina che ho incontrato l’anno scorso. Mouyhour avrà forse 11 anni e il fatto che ha un occhio storto non toglie dalla sua bellezza. Quando sono stata a casa sua l’anno scorso era molto timida, ma adesso è un vulcano, anche lei nel primo banco nel Centro e se deve venire a la lavagna sgattola  sotto il banco. La grande sorpresa era che ha una sorella più piccola ma quasi identica,  ancora più scatenata. Faceva salti di gioia  intorno a noi ed era tutto un sorriso. La mamma e in attesa di un altro bambino, maschio o femmina non credo che indagano qua, ospedali costano. Mi piace poi la cura della casa con dei fiori, talmente tanti hanno “giardini” di plastica, lattine e carta che vedere un vero giardino con fiore e proprio bello. Al centro insegniamo a non buttare per terra niente, e anche quello che viene lasciato magari dai più piccoli o soffiato dal vento viene rigorosamente raccolta dai grandi alla sera.  Cerchiamo di insegnare che così si fa anche fuori e a casa, ma se non c’è la cultura nella famiglia e difficile. Poi la raccolta della nettezza urbana passa su le strade grande ed in paese ma non qui nel villaggio. / Please be patient, we are at the last house and a young girl I met last year. Mouyhour is about 11 years old and the fact that she has a lazy eye does not distract from her beauty. But when I went to visit her home last year she was very shy, now she is a volcano, she too is on the first row of desks in the Center and if she has to come to the whiteboard she scurries underneath the desks. The big surprise was that she has a younger sister who is almost identical, But even more lively. She jumped for joy all around us and was just one big smile. Their mother is expecting another baby, male or female I don’t think they bother about asking, hospitals cost money. But I like the care they have around the house. Even a small garden with flowers. So many have “gardens” consisting of plastic, cans and paper that to see a real one with flowers is very nice. At the Center we teach not to throw things on the ground and even that which is dropped by the little ones or gets blown in by the wind is collected by the older children in the evening.  We try to teach them to do the same thing outside and at home but if the culture isn’t in the family it is difficult. Then again the dust bin lorry only passes on the main road and in town but not in the village.

Durante una lezione a metà pomeriggio sento un disturbo, guardando vedo alcuni ragazzi della scuola secondaria ma quello che vedo di più e una faccia luminosa con un sorriso splendido. Socheat, l’adorabile birichino Socheat. Circa 4 anni fa ha avuto meningite  e la malattia l’ha lasciato zoppicante. Ma lui non ha mai smesso di sorridere e neanche di prendermi in giro.  Ed eccolo, cresciuto tantissimo ed il sorriso insieme a lui. Uno ad uno arrivano altri studenti della scuola secondaria perché oggi è la giornata della distribuzione alimentare. Per I ragazzi che frequentano il Centro c’è la merenda, quando passano alla secondaria questo viene sostituito con un piccolo aiuto alimentare. Di solito noodles, latte, pesce in scatola, salsa di soya. Come sempre ho avuto il compito di distribuire e mettermi in posa per le foto. Per me è una bellissima occasione per vedere I ragazzi che ho visto crescere e loro sono sempre contenti quando mi ricordo I loro nomi e sinceramente mi sento orgogliosa di loro, di quelli ragazzi acerbi che erano nel 2013 agli adulti che stanno diventando. E vero che I loro posti sono stati presi da altri piccoli ma loro avranno sempre un posto speciale nel mio cuore. / During the lesson halfway through the afternoon I sense a disturbance, looking up I see some of the boys from secondary school but what I see most of all is a luminous face with a splendid smile. Socheat, adorable, mischievous Socheat. About 4 years ago he had meningitis and the illness left him with a pronounced limp. But he never stopped smiling or teasing me. And here he is, grown so tall, and the smile too. One by one other students from secondary school arrive. For the children who come to the Center there is a daily snack but when they pass to secondary school this is substituted with a small monthly food pack. Usually noodles , milk, tinned fish or soya sauce. As usual I am given the job of handing out the pack and posing for a photo. For me it is a wonderful occasion to see the kids I have seen grow up and they are always happy when I remember their names and quite sincerely I am proud of them, of the green kids they were in 2013 to the adults they are becoming. It’s true that their places have been taken by new little ones but they will always have a special place in my heart.

 

 

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