JH Agent 006 and a half 30 gennaio 2017

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bandiera-itaAnche stamattina ho dovuto lottare per la prima colazione, e sì che ero scesa cinque minuti prima dell’apertura. Non un buon inizio alla giornata. Presto mi trovavo su la strada per Domnak Chambok, libera adesso del traffico della fine settimana e capodanno Cinese, con il cielo azzurro ed una temperatura ottima e cominciavo a sentirmi meglio.

Stamattina abbiamo studiato il contenuto di un’astuccio. Peccato che nessuno aveva un astuccio e non sapevano cosa forse. Con il mio disegno da un bambino di quattro anni, senza offendere i bambini di quattro anni, forse hanno capito. Devo chiedere a Sokkea se può includere astucci nella prossima distribuzione di materiale scolastico. Dopo avere insegnato il vocabolo hanno fatto due fogli di lavoro, ad alcuni non devo spiegare niente partano subito ad altri devo fare il giro dei banchi e spiegare. Ma l’ultimo foglio non abbiamo fatto in tempo a fare. Gli oggetti nascosti in un disegno. Ho chiesto che domani portano matite colorati in modo di individuarli e colorarli, ma ero senza interprete e una delle tante Sryleak, che se la cava bene, mi ha chiesto di ripetere poi ha tradotto lei. Vediamo domani con cosa arrivano. Devo ricordare di portare il sacchetto con tantissimi colori che gentilmente mi ha dato un sponsor di Mariano Comense.
La prima classe del pomeriggio sta diventando sempre più divertente. Durante la pausa pranzo avevo corretto il lavoro di giovedì, così mentre scrivevano delle “emozioni” che avevo scritto su la lavagna chiamavo uno per uno per farle vedere dove avevano sbagliato. Era anche un esercizio per me nel imparare i loro nomi, è una risata per loro alla mia pronuncia. Solo a due ho dovuto dare un foglio nuovo in modo che potevano iniziare da capo e quattro hanno preso 10 pieno. Neanche un errore. Quanto sono orgogliosi quando faccio i complimenti. E Vanak che si picchia la testa con un pugno quando lo faccio vedere un errore stupido e torna al banco a correggere.
Torniamo agli emozioni. Ho dei fogli tipo con faccine che rappresentano le vari emozioni. Ma scrivere su la lavagna “io mi sento triste, felice, caldo, freddo, arrabbiata, sorpresa, spaventata etc” e fare la faccia io, poi far fare lo stesso cosa a loro era molto più divertente. Talmente tanto che siamo andati avanti a ripeterlo per tutta la lezione.
La mia terza classe sta perdendo la timidezza e con essa si sciolgano le lingue. Ogni lezione ripetiamo giorni e mesi, insieme o separatamente, la ripetizione per loro sembra l’unica modo per imparare. Ma velocemente passiamo a nuovi vocaboli. Mi accorgo guardando i libri d’esercizi che hanno già fatto “mi piace”. Ah sì. Allora aggiungiamo le parole nuove con questo. Strano, tutti mi dicevano che piaceva la pizza! Faccio un altro giro ” hai mangiato la pizza?” all’infuori di una tutti mi hanno risposto “no”. Allora insegniamo oltre a “mia piace, non mi piace, non lo so”. Loro la trovano divertentissimo, ed anche io.
Al saluto la solita corsa per abbracciarmi, se non dimagrisco con questo massaggio quotidiano non lo farò mai. Ma è cambiato sistema. Alcuni non si accontentano più del l’abbraccio a mucchiata, pretendano uno personale, per ciò rimangano a disparte finché trovano uno spazio per buttarsi dentro ed escludere li altri, che aspettano il loro turno. Se andiamo avanti così dovrò dire a Mr Dom di venire a prendermi 15 minuti più tardi.
Ma come ha detto lui quando sono riuscita finalmente a salire sul tuk-tuk “you happy”
YES.

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bandiera-inglese_pulsanteThis morning once again I had to fight for my breakfast, and to say I went down five minutes before breakfast is usually served. Not a good start to the day. Soon I was on the road for Domnak Chambok, now free from the weekend traffic and that of Chinese New Year, with a blue sky and a perfect temperature and I started to feel better.
This morning we studied the names of the contents of a pen case. Pity none of them knew what a pen case was. With my drawing, resembling that of a four year old, with no offence to four year olds, maybe they understood. I must ask Sokkea to include pen cases in the next distribution of school material.
Having taught the vocabulary they did two work sheets, I didn’t need to explain even word search to some children, they just got on with it, others I had to go round the desks and explain. We didn’t have time to do the last page I had prepared. Pen case objects hidden in a picture. So I have asked them to bring coloured pencils or crayons tomorrow so that they can spot them and colour in. But I was minus an interpreter Sreyleak, one of my best students asked me to explain again and then she translated for the others. Let’s see what they turn up with tomorrow. I must remember to take the big bag of coloured pencils a sponsor from Mariano Comense kindly gave me.
The first class in the afternoon is getting more and more enjoyable. During the lunch pause I had corrected Thursday’s work, so while they copied down a list of “feelings I had put on the board I called them one by one to show where they had made mistakes. It was also an exercise for me to learn their names
Only to two I had to give a new sheet so that they could start from the beginning while four had got a full 10, no mistakes. They are so proud when I compliment them. What to say about Vanak who hits his forehead with his fist when I point out a silly mistake. And off he goes back to his desk to put it right.
Let’s go back to the emotions. I have some worksheets with faces on depicting the various emotions. But writing on the board “I feel sad. Happy, hot, cold, angry, surprised, frightened ecc. and making the faces to go with the emotions, then getting them to do the same thing was much more fun. So much so that we continued repeating it in one form or another for the rest of the lesson.
My third class is losing its shyness and with it their tongues loosen also. Every day we repeat the days and months of the year, it seems to be the only way they can learn. But we quickly pass to new vocabulary. Looking at their exercise books I realise they have already done “I like”. Okay so let’s put the two together. Strange, they all say they like pizza! Another round “have you ever eaten pizza” all but one say “no” so as well as “I like, I don’t like” we’ll add “I don’t know” They think it’s very funny and so do I.
At the “goodbye teacher” follows the usual rush to hug me. If I don’t loose weight with this daily massage I never will. But something has changed. Some of them aren’t happy with the comunale hug, they want personal ones. So they stay to one side until they see a space where they can rush in excluding the others. Who wait their turn. If it goes on like this I’ll have to tell Mr Dom to come 15 minutes later.
But as he says when I finally manage to get into his tuk-tuk “you happy”
YES.

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