JH Agent 006 and a half 19 gennaio 2017

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Ieri sera, dopo cena, mi sono concessa il lusso di stare seduta sul balcone della mia stanza al secondo ed ultimo piano del edifico che sarà la mia casa per tre settimane. Era bellissimo, al buio, con i suoni di animali notturni, le risate di un paio di persone in piscina, chi sa sono sempre troppo stanca per andare in piscina, magari mi farebbe bene. Poi un nottata di sonno profondo e stamattina sono ancora carica per affrontare la mia missione.
Giovedì sul program del centro e pianificato come discorso di educazione civile, giochi e pulizia del centro. Quando sono arrivata c’erano chi stavano aggiustando una parte del troppo amata altalena che consiste di una struttura di quattro pali con fissato sopra altri due dalla quale sono appesi quattro gommone di camion. Con il fatto che è il gioco più utilizzato del centro ogni qual volta qualche corda, gommone o addirittura palo cede. Questa volta è un palo e finché non verrà aggiustato ci sono solo due altalene. Dall’altra parte non erano costruito per portare quattro ragazzi per ogni gommone ma essendo più ragazzi che altalene è quello che succede. Chi raschiavano via l’erba da una zona di gioco e chi metteva in ordine la biblioteca e logicamente chi giocava e chi mangiava un tipo di pane ricoperta di semi e sembrava imbevuta di un sciroppo.
Finito i lavori abbiamo tirato fuori la TV ed inserito la chiavetta USB su la quale ho sudato tanto, riuscendo solo con l’aiuto di un amico, a riversare cartoni animati di canzoni e lezioni d’inglese con tanto di sotto titoli. Amano le canzoni ed imparano in fretta a cantare e seguire i movimenti. Io lo trovo un modo molto divertente per insegnare inglese. Infatti hanno messo poco prima di imitare i personaggi su lo schermo e di canticchiare insieme. Sono contenta, la mia fatica non è stato invano. Logico la spana d’attenzione dei bambini no è lunghissimo ma hanno resistito più di mezz’ora prima che cominciavano ad andare via a giocare.
Oggi è passata la mia ragazza Theara (oramai non posso più chiamarla bambina è diventata una vera signorina), ho preso l’occasione di darla un regalo che avevo portato dall’Italia. Una Medaglietta in argento con il suo nome da una parte ed il mio dall’altra. Non sapeva cosa dire, ma non ho capito se perché le piaceva o non gli piaceva. Le ragazze sembravano più interessati alla scatola regalo!
Ora della pausa pranzo. Ma è solo mezzogiorno ed ho già una piccoletta qui con me a giocare con un nuovo puzzle con gli animali, dopo che l’ho mandata a lavarsi le mani! Finito il puzzle con un piccolo suggerimento di guardare dove sono i buchi per tirare fuori i pezzi, lo fatto dire i nomi degli animali. È stata bravissima anche con “hippopotamus e rhinoceros”
Ecco arrivano i ragazzi. Un maschietto mi ha regalato una corona di fiori di un colore lilla bellissima ma un po piccola. Devo stare attenta perché il vento, che si presenta sempre a questa ora, sono l’una, me la fa volare via.
Inizia il pomeriggio con un discorso di educazione per i bambini.
Poi faccio vedere anche a loro i canzoni Inglese in forma cartoni animati. Ma non a tutti perché la metà è andata a fare lezione di ballo tradizionale, sia i maschi sia le femmine.
Risata della giornata: durante il discorso sul educazione civile l’insegnate To ha chiesto perché abbracciano sempre me è mai lui. Risposta pronta: perché io sono morbido e lui spigoloso.

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Last night, after dinner, I allowed myself the luxury of sitting out on the balcony of my room on the second and last floor of the building which will be my home for the next three weeks. It was beautiful, in the dark, with the sounds of the night animal, the laughter of a couple of people in the swimming pool, who knows I am always too tired to go to the swimming pool but maybe it would do me good. Then a restoring nights deep sleep and this morning I’m all set to face my mission.

Thursday on the center program is planned as a day for a lecture on civil education, games, and cleaning of the center. When I arrived they were already mending part of the  much loved swing which consist of a structure of four poles and another two going across the top from which hang four tyres from lorries. Facing the fact that it is the most used game in the center every now and then a cord , tyre or even a pole breaks. This time it’s one of the poles and until it is mended there will only be two swings. Considering that they were not constructed to take four kids per swing but being more kids than swings that is what happens. Then there were the ones who were racking the gravel to pull up the weeds in a play area and who were putting in order books in the library and obviously those playing or eating a sort of bread roll covered in seeds and what seemed like drenched in syrup.

With these jobs finished we rolled out the TV and inserted my usb stick over which I had sweated for three days before leaving to copy English carton songs and lessons with English subtitles, managing only with telephonic help from a friend. They love songs and learn to sing and do the movements very quickly., I fact it wasn’t long before they were imitating the people on the screen and singing along. I find it a fun way to teach. 
Today my young lady Theara passed by on her way home e from school (I can’t call her a little girl anymore because she isn’t), I took the opportunity to give her a present I had brought over from Italy. A silver medallion with her name inscribed on one side and mine on the other.  She didn’t know what to say and I couldn’t tell wether she liked it or not. The girls seemed more interested in the gift box! 

Lunch break, but by midday I already have a little girl here playing with a new puzzle with animals which I have brought, after I had sent her to wash her hands! Finishing the puzzle with a small suggestion to look where the tabs for lifting the pieces out were, I told her the names of the animals and she repeated them. She was really good even with hippopotamus and rhinoceros .

And here are the kids. One sweet little boy gives me a crown of beautiful lilac coloured flowers, just a little small, but I have to be careful because the wind that springs up at this hour, around midday, tries to rob it from me.
The afternoon starts with a lecture on civil education for children. Then I show my videos again but not to all of them as some have to go off to a traditional dance lesson both boys and girls. 

Laugh of the day: during the lecture on civil education teacher To asked the children why they gave me hugs at the end of the day but not him. Immediate reply: I’m soft he’s bony.

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