JH Agent 006 and a half 1 febbraio 2017

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bandiera-itaQuesta mattina il mio coraggio è stato messa a dura prova. Mr Dom ha mandato un amico. Se avesse visto la velocità con la quale guidava e i buchi che ha preso non credo che mi avrebbe più affidato in suoi mani. Siamo arrivati al centro in tempo record ma mi tremavano le gambe.
Passo velocemente la prima classe, basta dire che siamo passati dall’astuccio alla school. Il tempo è volato e non ho fatto in tempo a fare tutto quello che volevo fare. Ma devo dire adesso preparo il soggetto poi vado avanti ad inventare secondo le loro capacità. Anche perché sono molto più capace di quello che si crede.
La prima ora del l’intervallo ho passato in colloquio con Mr To per organizzare la mia giornata di domani, Giovedì, quando non ci sono lezioni e intendo prendere l’occasione per visitare alcune famiglie e fare un reportage su le case.
Lui è Sochear hanno mangiato riso e pesce secco salato a mezzogiorno, riscaldata dalla prima colazione di stamattina, un odore! Menomale che abbiamo le brioche, i cereali, il pane tostata con marmellata, magari di zenzero.
E viva, credo di avere risolto il problema, per così dire, di essere circondata da bambini durante il così detto pausa di pranzo. Prendo foglio di lavoro che crescano, con figure, il scatolone di colori, gli ho insegnato a dire, in inglese”Jane, per favore posso avere uno” e via tutti a disegnare, con un coro di “Jane, please can I have one”. Forse ho parlato troppo presto. Linda ha scritto la pronuncia della frase in Khmer, lo sta insegnando a tutti e tutti stanno arrivando per i fogli con lei a dietro che insegna cosa dire. Ma quante volte devo dire che adoro questi bambini.
Oggi pomeriggio andiamo avanti con emozioni prima di passare alle prime “opposti” probabilmente è più noioso per vuoi che leggete che per me che lo fa. Anche perché voi non vedete le faccine birichine che vedo io, non vi sentite chiamare da tante voce che vogliano dirti che hanno finito prima degli altri.
Con la terza classe andiamo avanti con il corpo. Mi ricordo che uno dei miei canzoni fa proprio le parte del corpo allora fuori la TV, la guardano un paio di volte incantate poi tutti insieme facciamo le mosse, difficile toccare i piedi quando sei seduti ad una banco allora tutti in piedi. Così va meglio. Adesso facciamo le mosse e cantiamo anche, uno, due, tre volte, vediamo quanti sono bravi, abbasso là volume e faccio cantare a loro. Credete che sono capaci? M certo che lo sono con una concentrazione  su le faccine che fa tenerezza. Ma vengo chiamata via e velocemente distribuisco fogli  e colori e li lascio beate e tranquille a colorare. Ma anche se sono occupato in altro aspettano per l’abbraccio della serata.
Domani mi devo preparare per una giornata più faticosa.

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bandiera-inglese_pulsanteThis morning my courage was really put to the test. Mr Dom had sent a friend in his place. If he could have seen the speed at which he drove and the pot holes he took I don’t think he would have ever put me into his hands again. We arrived at the center in record time but my legs were trembling.
I’ll quickly pass over the morning class, suffice to say we continued with pencilcases and started on school objects. Time flew and I didn’t manage to do everything I had wanted to do. But I must say now I prepare the subject then continue inventing as I go along depending on their capabilities. Also because they really are much more capable than they are given credit for.
The first hour of the lunch break I passed in a meeting with Mr To to organise my day tomorrow, Thursday, when there are no lessons and I intend taking the occasion to visit some of the families and their homes and take photos of the houses and living conditions.
He and Sochear ate rice and dried fish for lunch. Heated up from breakfast, a terrible smell. Thank goodness we have brioche, cereals, toast and marmalade, particularly ginger marmalade.
E viva, I think I have solved the problem, if you can call it such, of being surrounded by children during the so called lunch break. I take some extra worksheets, with drawings, a big box of coloured pencils, I have taught them to say “Jane, please can I have one” (I know it should be “may” but I’m not being fussy in Cambodia) and away they all go colouring to a chorus of “Jane, please can I have one”. Maybe I spoke too soon, Linda has written the pronunciation of the phrase in Khmer, she is teaching it to them all and they are all arriving, followed by her prompting them what to say. How many times do I have to say I adore these kids.
This afternoon we went ahead with emotions before carrying on to opposites, it’s probably more boring for you who are reading than for me who does it. Because you can’t see the cheeky faces that I see, can’t hear your name being called by many voices who want to let you know they have finished first.
With the third class we went ahead with the body. Then I remembered that one of my songs has body parts in it so out came the TV, they watched it a couple of times mesmerised then all together we do the movements, difficult to touch your feet when you are sitting at a school desk so everybody stand up. That’s better. Now let’s do the movements and sing too, once, twice, three times. Let’s see how good they are, I turn down the sound and get them to sing. Do you believe they can do it? Of course they can with an expression of concentration on their faces that melts your heart. But I get called away and quickly distribute worksheets and coloured pencils and leave them happily colouring. But even though I am busy in another activity that doesn’t stop them waiting for their evening hugs.

I now have to prepare myself for a tiring day tomorrow.

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